Talk of businesswomen
Pretty employees discussing information in office

Abbiamo ricevuto un CV da una persona che vorrebbe un lavoro a contatto con il pubblico. Bisogna premettere che questo CV è molto sopra la media che riceviamo. L’inglese è corretto e comprensibile.  Ma ci sono comunque alcuni suggerimenti da fare per poter  trovare un lavoro migliore.

Il luogo e data di nascita non si mettono solitamente, non sono richiesti dalla legge e si usa evitare di dare informazione che un recruiter può usare per discriminare.

Il Personal Profile ha bisogno di una spinta. Ci sono troppe descrizioni personali che non sono qualificabili e sono comunque molto soggettive e non mette abbastanza enfasi sugli skills veri e quello che offre. Non userei queste righe preziosissime per parlare di che ore e giorni si vogliono fare,  ma piuttosto riassumere in tre righe perchè si esce dal mucchio e il recruiter dovrebbe continuare a leggere. Come recruiter non vedo molto in questo profile che mi dice di continuare a leggere.

Questa persona ha deciso di dividere il CV in skills, la cosa può funzionare ma si consiglia di dare importanza agli skills per quel tipo particolare di lavoro e di sistemarli diversamente. Se l’ultimo lavoro fatto in ordine cronologico è simile al lavoro che si vuole fare, metterei sempre prima la work history. Si consiglia di dare meno spazio a cose che non sono particolarmente ricercate come la conoscenza di Internet Explorer che ormai è data per scontata ma di cercare di qualificare i propri successi professionali.

Se leggo che uno ha esperienza di “promote learning, inspiration and enjoyment” chiedo subito come lo faceva e come sa di averlo fatto. Se voglio assumere una persona voglio qualcuno che mi fa aumentare il profitto, il numero di visitatori o che altro ma non trovo niente che mi convinga che questa persona possa farlo, leggendo queste righe.

Ci sono diverse frasi fatte come “Flexible approach to work; great attention to detail and ability to produce accurate results within given time-frames” e sono proprio le frasi che fanno passare la voglia di continuare a leggere. Cosa vogliono dire, esempi pratici? Occorre svegliare il recruiter dal suo torpore, sta leggendo velocemente tanti CV e tanti usano le stesse frasi. Inoltre Geographical Mobility non è uno skill e non dovrebbe essere messo in quella categoria, sono le cose che si possono mettere tranquillamente alla fine del CV.

È un peccato in questo caso perché c’é abbastanza esperienza da rivendere bene. Per esempio ha lavorato nel turismo in almeno 3 paesi diversi, ha già lavorato in altre lingue e realtà, un’esperienza da mettere ben in evidenza ma che si nota solo se si legge tutto il CV. E molti recruiter non lo faranno se non incoraggiati da subito.

Ha lavorato per alcuni nomi prestigiosi e famosi anche in UK, questa informazione deve essere messa in evidenza in cima. Ha fatto anche lavoro nel training e nel recruitment questo dovrebbe servire a far capire che si tratta di una persona non solo capace di apprendere, ma anche in grado di passare questa conoscenza ad altri. Eppure tutto questo è semplicemente elencato in fondo al CV e non compare nel profilo e negli skills è semplicemente elencato come fosse una lista della spesa.

Il consiglio qui è di mettere passione e un po’ di personalità in questo CV, e scegliere i veri punti forti da mettere in evidenza. Non cose come effective communication o confident working in a team, quello sono capaci tutti di scriverli, ma cose che si sono veramente fatte, usando quando possibile esempi. Per esempio, dire di aver dovuto fare customer service durante uno sciopero dei controllori aerei e avere imparato molto da quella situazione di stress per molti, vale molto di più di cento frasi fatte.

Se vuoi avere un controllo del CV con qualche suggerimento trovi il modulo qui per richiederlo gratis

 

 

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