London skyline at night

soho

Una ex collaboratrice ci mandò questa lista circa quattro anni fa. Le cose sono cambiate molto ma quante di queste affermazioni si sentono ancora?

 

Vorrei farvi sapere le cose che sono proprio strane che certi italiani a Londra fanno o dicono  e che spesso non hanno senso logico.

italiani che stanno anche in 4 in una stanza piccolissima in condizioni di squallore e sporcizia generale da farvi passare l’appetito per un mese, solo perchè vogliono vivere in zona 1

italiani che vogliono lavoro in un ufficio e vanno a chiedere alla  porta, CV alla mano

italiani che si fanno mandare alimentari da casa, persino la Nutella, perché quella che si compra a Londra, secondo loro non è buona

italiani che vogliono lavorare solo per  italiani, anche se in nero, perché degli altri non si fidano

italiani che si lamentano che non si vede mai il sole, anche quando c’è il sole

italiani che arrivano a Londra a cercare lavoro senza aver nemmeno un CV

italiani che dicono che chi si trova male a Londra è perché non ha voglia di lavorare

italiani che dicono che in fondo noi siamo la patria dei Romani,  Michelangelo e Leonardo e dunque meglio di tutti gli altri

italiani che chiedono come possono avere il visto per lavorare a Londra

italiani che dicono che un italiano non può mai trovarsi bene a Londra

italiani che vogliono solo vivere con altri italiani perché sono piú puliti

italiani che dicono che va bene comportarsi male all’estero perché gli immigrati si comportano male in Italia e in qualche modo bisogna vendicarsi

italiani che dicono che è giusto andare a cercare lavoro a Londra senza parlare inglese dopotutto gli immigrati arrivano in Italia senza parlare italiano

Foto: © Copyright Stephen Craven and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

italiani che ritornano in Italia perché si vive meglio e se si vuole lavorare, un lavoro si trova sempre

italiani che lasciano l’Italia perché non c’è meritocrazia e pagano per avere un lavoro a Londra

italiani che hanno il cugino che non sapeva una parola di inglese e dopo 6 mesi ha comprato casa e dopo 12 mesi il Mercedes

italiani che dicono che le lauree italiane sono le migliori al mondo

italiani che dicono che per laurearsi in UK basta fare un test con la scelta di risposte

italiani che insistono che gli stipendi a Londra sono sempre alti, chi non guadagna bene a Londra non ha voglia di lavorare

italiani che quando proponi un servizio serio e gratuito, non si fidano perché se gratuito deve essere una truffa

italiani che dicono che non hanno voglia di leggere informazione, vogliono ricevere aiuto diretto

italiani che vengono perché hanno sentito dire che a Londra si guadagna tanto

italiani che dicono che se lavori tanto, a Londra diventi subito manager

italiani che pensano che la zona 1 sia Londra e che Londra sia l’Inghilterra e che l’Inghilterra sia il Regno Unito

italiani che ancora dicono cose come il passaporto inglese o il governo inglese  scorretto e potenzialmente offensivo

italiani che dicono che oltre a Londra, l’Inghilterra è brutta e non c’è niente da vedere

italiani che dicono che a Londra si mangia male

italiani che dicono che gli inglesi sono tutti gay

italiani che dicono che gli ‘inglesi’ non hanno amore per la famiglia, che i genitori sbattono i figli di casa a 16 anni e non muovono un dito se hanno problemi

 

20 Commenti

  1. Se mi permetti, anche in questa lista ci sono alcune cose che non hanno proprio senso logico. Mi soffermo giusto su una, la 14: “italiani che ritornano in Italia perché si vive meglio e se si vuole lavorare, un lavoro si trova”. Non vedo dove sia la stranezza. Non tutti gli italiani si adattano alla vita londinese, non tutti sono entusiasti di questa città da non voler tornare più indietro. D’altronde è innegabile che, pro e contro, gli stili di vita dei due paesi siano nettamente differenti. Più che altro mi sembra encomiabile che uno abbia uno spirito così forte e un attaccamento alla propria terra tale da dire “mi rimbocco le maniche e posso dimostrare che si può avere un futuro anche nel mio paese”. Non credi?

    • Sono tutte affermazioni molto generali e superficiali che si sentono spesso, quando qualcuno racconta un’esperienza negativa a Londra, spesso viene accusato di essere un fallito e di non avere voglia di lavorare, senza conoscere la sua situazione. Lo stesso vale quando qualcuno dice di tornare in Italia, perche’ ‘chi vuole lavorare in Italia lavoro lo trova’ senza pensare che ci sono italiani che sono disoccupati o sottoccupati da tempo e hanno comunque voglia di lavorare.

      • Non è detto che chi si esprime in questi termini stia esprimendo un giudizio sui disoccupati in Italia. Io la vedo più come un ottimismo costruttivo, che serve anche come bastone di appoggio per chi a Londra proprio non è riuscito a trovare la sua dimensione. Io auguro tanta felicità a chi decide di ritornare a costruire il suo futuro in Italia, perché pensare che Londra rappresenti per forza l’unica soluzione significa davvero avere una prospettiva molto limitata.

        • Dalla mia esperienza sul forum, social media ecc. molti lo vedono invece come un commento offensivo, chi ha cercato lavoro in Italia invano (o lavoro pagato bene a Londra) non vuole sentirsi dire che e’ solo una questione di volere=potere. Il problema rimane che le cose sono difficili per tanti in Europa e invece di ammettere che non si trova facilmente lavoro che paga bene per tutti, sia in Italia che a Londra o altrove, si tende dare la colpa all’individuo che e’ in qualche modo ritenuto non all’altezza e quindi sempre responsabile della situazione in cui si trova.

          • Sono consapevole di questo sentimento generale, che è comunque opinabile, dal momento che ogni parere è valido. Non vedo certo come ci possa offendere di fronte a un pensiero costruttivo che non punta il dito contro nessuno. Rimango comunque dell’idea che non ci sia niente di strano o illogico che un italiano voglia ritornare al suo paese perché ritiene di stare meglio e di poter trovare lavoro.

            • Basta vedere certi commenti su Facebook o sul forum per capire come molti se la prendono a cuore, abbiamo anche avuto diverse email di italiani che ci hanno chiesto di censurare chi esprime esperienze negative a Londra, perche’ secondo loro non sono da prendere sul serio ‘perche’ non hanno voglia di lavorare’ o che comunque loro si trovano bene e quindi nessun’altra esperienza conta. Comunque dovrebbe essere ‘IO voglio rimanere a Londra perche’ mi trovo bene e guadagno bene’ e ‘IO voglio tornare in Italia perche’ vivo meglio e trovo comunque un lavoro’. Piuttosto che ‘chi ha voglia di lavorare guadagna bene a Londra o trova lavoro in Italia’ o ‘a Londra si vive meglio o in Italia si vive meglio’ come purtroppo molti scrivono. Non metto in dubbio che certi italiani preferiscano vivere in Italia, altri sono felicissimi a Londra, quello che non condivido e’ l’atteggiamento che tutto deve essere o bianco o nero, senza prendere in considerazione altre sfumature e che comunque non siamo tutti uguali e abbiamo tutti storie, esperienze ed aspettative diverse.

  2. Se mi permetti, anche in questa lista ci sono alcune cose che non hanno proprio senso logico. Mi soffermo giusto su una, la 14: “italiani che ritornano in Italia perché si vive meglio e se si vuole lavorare, un lavoro si trova”. Non vedo dove sia la stranezza. Non tutti gli italiani si adattano alla vita londinese, non tutti sono entusiasti di questa città da non voler tornare più indietro. D’altronde è innegabile che, pro e contro, gli stili di vita dei due paesi siano nettamente differenti. Più che altro mi sembra encomiabile che uno abbia uno spirito così forte e un attaccamento alla propria terra tale da dire “mi rimbocco le maniche e posso dimostrare che si può avere un futuro anche nel mio paese”. Non credi?

    • Sono tutte affermazioni molto generali e superficiali che si sentono spesso, quando qualcuno racconta un’esperienza negativa a Londra, spesso viene accusato di essere un fallito e di non avere voglia di lavorare, senza conoscere la sua situazione. Lo stesso vale quando qualcuno dice di tornare in Italia, perche’ ‘chi vuole lavorare in Italia lavoro lo trova’ senza pensare che ci sono italiani che sono disoccupati o sottoccupati da tempo e hanno comunque voglia di lavorare.

      • Non è detto che chi si esprime in questi termini stia esprimendo un giudizio sui disoccupati in Italia. Io la vedo più come un ottimismo costruttivo, che serve anche come bastone di appoggio per chi a Londra proprio non è riuscito a trovare la sua dimensione. Io auguro tanta felicità a chi decide di ritornare a costruire il suo futuro in Italia, perché pensare che Londra rappresenti per forza l’unica soluzione significa davvero avere una prospettiva molto limitata.

        • Dalla mia esperienza sul forum, social media ecc. molti lo vedono invece come un commento offensivo, chi ha cercato lavoro in Italia invano (o lavoro pagato bene a Londra) non vuole sentirsi dire che e’ solo una questione di volere=potere. Il problema rimane che le cose sono difficili per tanti in Europa e invece di ammettere che non si trova facilmente lavoro che paga bene per tutti, sia in Italia che a Londra o altrove, si tende dare la colpa all’individuo che e’ in qualche modo ritenuto non all’altezza e quindi sempre responsabile della situazione in cui si trova.

          • Sono consapevole di questo sentimento generale, che è comunque opinabile, dal momento che ogni parere è valido. Non vedo certo come ci possa offendere di fronte a un pensiero costruttivo che non punta il dito contro nessuno. Rimango comunque dell’idea che non ci sia niente di strano o illogico che un italiano voglia ritornare al suo paese perché ritiene di stare meglio e di poter trovare lavoro.

            • Basta vedere certi commenti su Facebook o sul forum per capire come molti se la prendono a cuore, abbiamo anche avuto diverse email di italiani che ci hanno chiesto di censurare chi esprime esperienze negative a Londra, perche’ secondo loro non sono da prendere sul serio ‘perche’ non hanno voglia di lavorare’ o che comunque loro si trovano bene e quindi nessun’altra esperienza conta. Comunque dovrebbe essere ‘IO voglio rimanere a Londra perche’ mi trovo bene e guadagno bene’ e ‘IO voglio tornare in Italia perche’ vivo meglio e trovo comunque un lavoro’. Piuttosto che ‘chi ha voglia di lavorare guadagna bene a Londra o trova lavoro in Italia’ o ‘a Londra si vive meglio o in Italia si vive meglio’ come purtroppo molti scrivono. Non metto in dubbio che certi italiani preferiscano vivere in Italia, altri sono felicissimi a Londra, quello che non condivido e’ l’atteggiamento che tutto deve essere o bianco o nero, senza prendere in considerazione altre sfumature e che comunque non siamo tutti uguali e abbiamo tutti storie, esperienze ed aspettative diverse.

    • Sono un’immigrata nuova e non mi sento offesa. Mi offendono piuttosto l’ignoranza, piccolezza mentale, cafoneria, mancanza di rispetto per le leggi del posto e pigrizia di tanti italiani che arrivano ora. Mi fanno vergognare di essere italiana.

    • Che tristezza coloro che devono giustificare l’ignoranza…non ci sono scuse per venire a Londra come delle capre…eppure la maggioranza degli italiani ora a Londra sono di un’ignoranza da far paura. Non sono vecchio, ho quasi 22 anni e sono a Londra da soli 6 mesi ma mi vergogno di tanti italiani

    • Sono un’immigrata nuova e non mi sento offesa. Mi offendono piuttosto l’ignoranza, piccolezza mentale, cafoneria, mancanza di rispetto per le leggi del posto e pigrizia di tanti italiani che arrivano ora. Mi fanno vergognare di essere italiana.

    • Che tristezza coloro che devono giustificare l’ignoranza…non ci sono scuse per venire a Londra come delle capre…eppure la maggioranza degli italiani ora a Londra sono di un’ignoranza da far paura. Non sono vecchio, ho quasi 22 anni e sono a Londra da soli 6 mesi ma mi vergogno di tanti italiani

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