Se devo spiegare i motivi del mio trasferimento a Londra,  devo ammettere di essere stata incoraggiata dall’esperienza positiva di amici di mio fratello maggiore.

Non volendo ritrovarmi a far nulla o poco meglio di nulla dopo aver sudato sette camicie per laurearmi bene e L’emigrazione mi sembrava l’unica carta da giocare realmente a mia disposizione.

Non tutti, tra i conoscenti partiti per la Francia o Germania avevano raggiunto grandi successi , mentre tutti coloro che avevano scelto Londra anche ad anni di distanza ne erano completamente entusiasti. Presi quindi la decisione di partire per Londra questo…quasi 3 anni fa.

Ne sono ancora felicissima, Londra mi ha offerto possibilità di fare esperienza prima e di iniziare una carriera dopo. Dal punto lavorativo Londra è ancora the best, vedo laureati quasi sbarbatelli arrivare e nel giro di un anno guadagnare oltre 30 mila euro. In Italia sarebbe impensabile, penso che un italiano anche leggermente ambizioso dovrebbe comprare subito un biglietto e partire e farlo velocemente.

Senza pensarci troppo, se volete venire a Londra dovete farlo preferibilmente prima del 25esimo compleanno, dopo diorchideeventa molto duro, se non siete riusciti a maturare esperienze di valore in Italia o altrove.

A Londra non dovrebbero discriminare per la vostra età ma, se dobbiamo essere onesti, esiste la predilizione per chi ha un bel cv fin da giovane. Se avete 30 anni e un cv quasi vuoto, ho paura che Londra non farà per voi. A Londra vogliono sempre il meglio, le persone più ambiziose e grintose e che hanno ottenuto tanto in pochi anni, persino per un lavoro per la reception.

Parlo della reception perchè la ragazza che sta in reception da noi, è una ragazza polacca che ha un master e parla 6 lingue, parla italiano perfettamente quasi senza accento, inglese perfetto, francese e tedesco perfetti…fatto confermato da tedeschi e francesi e russo e polacco che immagino siano perfetti. Questo per farvi capire a che livello siamo e con chi dobbiamo competere.

Hotel and Hospitality English: A1-A2Arrivano laureati molto ambiziosi e molto ben preparati da tutto il mondo, desiderosi di iniziare una carriera londinese. E questo è un problema perché penso che viviamo tutti con la fifa che qualcuno ci porti via  il lavoro, nel mio ufficio alcuni non prendono proprio vacanze, nessuno prende tutte le vacanze, per paura di venire tagliati fuori. Io l’anno scorso presi solo 2 settimane in tutto l’anno, prendere vacanze e giorni liberi è proprio contro la mentalità di dove lavoro. Le mie medie ore settimanali di lavoro fatto in ufficio o a casa sono 70/80.

La competizione feroce per me è l’aspetto negativo di Londra, si raggiunge anche un buon traguardo ma siamo tutti terrorizzati di perderlo e per questo lavoriamo come dei matti. Sono contenta di essere venuta a Londra e sono felicissima dei risultati raggiunti, ora mi chiedo per quanto posso continuare a lavorare così tanto? Prima o poi dovrò pensare a trovare una mezza misura, lavorare si, ma non vivere solo per lavorare come sto facendo ora.

Silvia Rossi

Se volete raccontare la vostra esperienza potete farlo qui

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