casesFinalmente un po’ di luce su come sarebbe la vita degli immigrati dalla Unione Europea se dovesse esserci il famoso Brexit.

Boris Johnson, Priti Patel e Michael Gove che sono alla guida della campagna per uscire dall’Unione Europea, Vote Leave hanno rilasciato un dichiarazione di come vogliono che sarà l’immigrazione dai paesi europei dell’Unione Europea.

I cittadini europei non avranno diritto a stabilirsi nel Regno Unito e dovranno competere con i paesi del Commonwealth per poter lavorare e rimanere nel Regno Unito. Il modello si baserebbe su quello Australiano, ovvero  a punti che non discrimina in base alla nazionalità ma lascia entrare solo i lavoratori in possesso di skills richiesti e per i quali esiste carenza e con  almeno una buona conoscenza della lingua. [irp]

Quindi ingegneri, informatici, infermieri, cuochi probabilmente sarebbero in gara ma receptionist, camerieri, baristi e commessi non avrebbero molte possibilità. Se questo fosse il caso sappiamo che una buona parte di immigrati italiani che ora possono venire sarebbero esclusi.

Comunque il piano non spiega come riusciranno a riempire i tanti posti vuoti in settori che pagano poco, che non richiedono titoli ed esperienze rare ma sono sempre a corto di personale come la ristorazione, la cura degli anziani, le pulizie e l’ospitalità tanto per fare qualche esempio ovvio.

La dichiarazione afferma anche che tutti gli immigrati dall’Unione Europea già residenti in UK potranno rimanere indefinitamente, ma anche qui non è molto chiaro. Infatti, a differenza di altri paesi europei dove ci si deve registrare per rimanere, in UK si usa l’habitual residence test per determinare la residenza o no. Test molto arbitrario, soggettivo e senza criteri precisi. Come ben sappiamo persone che hanno lavorato e pagato tasse per anche 10 anni non l’hanno passato,  mentre altri in UK da poche settimane l’hanno passato.

In caso di uscita è  probabile che Boris Johnson diventerà Primo Ministro e che quindi sarà in grado di mettere in pratica questo piano.  Chiaramente non sappiamo quanto dovranno trattare con altri paesi europei per avere accordi commerciali con la UE, è possibile che dovranno ricredersi, la libertà di movimento dei cittadini UE è una cosa che non tutti i paesi sono disposti a trattare. La Norvegia ha dovuto accettare la libertà di movimento in cambio dell’accesso al mercato unico.

Rimangono poi altre domande su come funzionerà tutto questo. Se una persona avrà il permesso di rimanere quanto vuole e accesso alla previdenza sociale e sanità o se, come accade ora agli extracomunitari, dovrà pagare una quota annuale insieme al visto in caso abbia bisogno della sanità. Inoltre a molti extracomunitari ora vengono dati visti brevi legati al lavoro, se cambiano lavoro non possono rimanere, senza dover richiedere nuovamente il visto. Quindi gli immigrati non avrebbero nessuna stabilità a lungo termine. [irp]

Ovviamente per arrivare a questo punto ci deve prima essere il Brexit, i sondaggi ora sono quasi alla pari ma molto dipenderà dall’affluenza al voto. Molti che andranno sicuramente a votare sono coloro che vogliono uscire perché molto motivati,  mentre il pericolo è che chi non vuole uscire non è così motivato da correre alla urne.