Quando sei venuto/a a Londra/Regno Unito?

A Marzo 2016, insieme al mio ragazzo.

Come hai cercato una sistemazione fissa e hai avuto problemi?

Inizialmente abbiamo avuto la fortuna di essere ospitati da dei nostri amici. Dopo due settimane di ricerca, abbiamo finalmente concluso un contratto d’affitto per un one-bed flat a Shepherd’s Bush. Non avevamo alcuna intenzione di andare in condivisione.

Come hai cercato lavoro?

Su internet e tramite recruiters.
 Quanto tempo ci hai messo a trovare il tuo primo lavoro?

1 mese.

Che tipo di esperienza di lavoro o titoli di studio avevi all’arrivo?
2 anni di esperienza nello stesso ambito (acquisti) presso un’azienda italiana. Titolo di studio: diploma di scuola superiore (non ho mai pensato che una laurea mi avrebbe potuto aprire piu’ porte).

west ealingCome era il tuo inglese scritto e parlato al tuo arrivo?

Ottimo (ho avuto la fortuna di fare la quarta liceo in Texas, US, dove ho vissuto per un anno). Ora sto cercando di migliorare l’accento e prendere su i modi di dire britannici. Ovviamente il percorso di perfezionamento linguistico e’ continuo (penso che, per parlare davvero bene una lingua, si debba vivere per davvero molto tempo nel paese nel quale viene parlata – quelli che dicono che sanno l’inglese dopo 3 mesi che vivono in un paese anglofono di solito non sanno nemmeno condurre una telefonata o ordinare al ristorante…).

Foto: © Copyright Peter Jordan and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Quale e’ stato il tuo primo lavoro? E che lavoro stai facendo adesso?

Sono da tre mesi addetta agli acquisti e alla pianificazione della produzione presso un’azienda vicino a King’s Cross. Da poco mi hanno confermata a tempo indeterminato.

Come definiresti la tua esperienza a Londra/Regno Unito fino ad ora? E per quali motivi?

Molto stimolante e molto bella. Londra e’ una citta’ vibrante, piena di opportunita’. In piu’, e’ stato emozionante fare questo passo (trasferirsi all’estero, in una grande metropoli) insieme al mio ragazzo, iniziando cosi’ anche una fase piu’ importante della nostra relazione: la convivenza. Entrambi abbiamo un bel lavoro (lui e’ cuoco in un ristorante stellato) e ci godiamo il tempo libero in una metropoli (e in un paese) meravigliosi. A 22 anni io e 23 il mio ragazzo, abbiamo gia’ raggiunto dei bei traguardi.

Consiglieresti ad altri di partire per Londra/Regno Unito e per quali motivi?
Lo consiglio solo a chi ha un minimo di testa. Nel 2016 non si parte piu’ allo sbaraglio, bisogna pianificare nel dettaglio e con molto anticipo! Io e il mio ragazzo abbiamo pianificato la partenza con 7 mesi d’anticipo, permettendo cosi’ a noi stessi di risparmiare e di informarci per tempo. Siamo infatti partiti con una bella somma di risparmi (abbastanza per permetterci di affittare un one-bed flat – che, senza referenze, richiedeva un anticipo di 6 mesi di affitto – e per non doverci preoccupare di guadagnare per i primi mesi – nei quali abbiamo, appunto, cercato casa e lavoro). A parte il fattore economico (che comunque ritengo un punto importantissimo – chi dice che basta partire con mille euro e’ davvero uno sprovveduto, o si accontenta di vivere da barbone), penso che si debba partire con una conoscenza come minimo buona della lingua e, soprattutto, con un backgound lavorativo alle spalle, anche se minimo (ho visto e letto di molta gente che e’ venuta con solo una laurea in mano e non ha trovato il lavoro per cui aveva studiato, perche’, appunto, qui nel Regno Unito se non hai un’esperienza lavorativa – anche solo di stage/tirocini – non ti guardano neanche – fatta eccezione per qualche colpo di fortuna o un iniziale periodo ti stage non pagato).

 Potresti dare due consigli utili a chi deve ancora partire?

Appunto, come scritto nella precedente risposta: 1 – Portarsi dei risparmi (per darvi un’idea, almeno 6/7 mila euro a testa); 2 – Avere come minimo una buona conoscenza della lingua; 3 – Avere una previa esperienza lavorativa, o avere una laurea richiesta dal mercato del lavoro britannico, o mettere in conto un primo periodo di stage non pagato (= portarsi piu’ risparmi).

Queste sono risposte al nostro sondaggio e non necessariamente sottoscriviamo a ciò che viene detto, pubblichiamo le risposte per dover di cronaca e per dare la parola a tutti

Se vuoi anche tu un lavoro a Londra o nel Regno Unito, leggi qui

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