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6 cose da non perdere al British Museum

Il British Museum è uno dei più grandi e prestigiosi musei al mondo. Fondato nel 1753, ospita una collezione unica di opere d’arte e manufatti provenienti da tutto il mondo. Il museo è diviso in sezioni che coprono diverse aree tematiche, come l’antichità egizia, la storia greca e romana, la storia britannica e il medioevo. Nonostante la sua vastità, il British Museum è assolutamente gratuito per i visitatori.

1. La collezione egizia

Il British Museum è uno dei musei più importanti al mondo per la sua collezione di oggetti egizi. Questa collezione è composta da oltre 120.000 oggetti, che coprono oltre 4000 anni di storia dell’antico Egitto. La collezione egizia del British Museum è la più grande e la più completa al mondo e include alcune degli artifatti più iconici dell’antico Egitto, come la Stele di Rosetta. La Stele di Rosetta è un blocco di granito della XXV dinastia egizia, risalente al 196 a.C. La stele è importante perché è incisa con il testo del Decreto di Tolomeo, un editto che accordava a tutti i templi egiziani la libertà di culto. La stele fu scoperta nel 1799 da un soldato francese che stava demolendo un forte nella città di Rosetta, in Egitto. La Stele di Rosetta fu trasferita al British Museum nel 1802 e ha guidato gli studiosi nella decifrazione dei geroglifici egizi, un processo che ha portato alla comprensione della storia e della cultura dell’antico Egitto. Il Gatto Gayer-Anderson è una figura in bronzo raffigurante la dea Bastet, che di solito era raffigurata come una donna dalla testa di gatto o sotto forma di gatto. Il suo principale centro di culto era Bubastis nel delta del Nilo. Bastet era una dea madre e una controparte benigna della più aggressiva dea leone Sekhmet. Il gatto risale al periodo tardo dell’antico Egitto, intorno al 600 a.C. Prende il nome dal maggiore Robert Grenville Gayer-Anderson, che donò la statua al British Museum nel 1939.

2. La collezione greca

Il British Museum è uno dei musei più grandi e famosi al mondo e vanta una ricca collezione di opere d’arte e manufatti provenienti da tutto il mondo. La collezione greca è particolarmente notevole e include alcuni dei più importanti manufatti dell’antichità. Tra le opere da non perdere della collezione greca, vi è la Stele di Paride, una delle più importanti testimonianze della cultura greca del V secolo a.C. La stele, che rappresenta una scena di duelli, fu realizzata per commemorare un evento reale e offre uno straordinario esempio della scultura greca del periodo. Tra le altre opere da non perdere della collezione greca, vi sono il frontone del Partenone, la testa del mentore di Pericle, una delle più importanti statue del periodo classico, e la Pietra di Rosetta, uno dei manufatti più importanti per lo studio dell’antichità.

3. La collezione etrusca

Il British Museum è una delle grandi istituzioni culturali di Londra, e la sua collezione etrusca è una delle sue gemme nascoste. La collezione etrusca comprende oltre 9.000 oggetti, che vanno dalle stele Funerarie agli orecchini d’oro, e racconta la storia della civiltà etrusca dal 1100 a.C. fino alla sua caduta nel I secolo a.C. Gli etruschi erano una popolazione che viveva in Italia centrale, e la loro civiltà è stata una delle più influenti dell’antichità. La loro lingua e la loro religione sono state una delle prime ad influenzare il mondo greco, e il loro stile di architettura e di artigianato ha avuto un profondo impatto sull’arte romana. La collezione del British Museum offre una splendida panoramica della cultura etrusca, che si è sviluppata in un periodo di circa 1000 anni.

4. La collezione romana

Il British Museum ospita una notevole collezione di arte romana, che si estende dall’inizio della dominazione romana in Britannia (43 d.C.) fino alla fine del periodo tardoantico (400 d.C.). In questa collezione si possono ammirare statue, mosaici e arredi provenienti da tutto il territorio dell’Impero Romano. TrAltro elemento interessante della collezione romano-provinciale del British Museum è la Dama di Vindolanda. La Dama di Vindolanda è una statua in bronzo che rappresenta una donna di alta classe. La statua è databile al I secolo d.C. e proviene da Vindolanda, un sito archeologico situato nell’attuale Regno Unito.

Gli antichi greci e romani avevano una prospettiva unica sulle relazioni maschili, che erano di vasta portata e abbracciavano tutti gli strati della società. Ciò è particolarmente evidente nella storia del forte affetto di Adriano per il suo amante Antinoo, che morì tragicamente nel Nilo nel 130 d.C. Questo triste evento suscitò un profondo lutto in Adriano, portandolo a onorare la memoria di Antinoo con una serie di monumenti e templi .

L’amore di Adriano per Antinoo era così grande che scelse di costruire la città di Antinoopolis nel luogo della sua morte. Creò un complesso di templi dedicato a Osiride-Antinoo, che comprendeva sculture e monumenti di immensa bellezza e potenza. Adriano costruì anche una casa a Tivoli, vicino a Roma, piena di opere d’arte legate a Osiride-Antinoo. Questa era una testimonianza dell’eterna devozione e ammirazione di Adriano per il suo amato Antinoo.

Alla scoperta della ricca storia di Roma, nella città sono stati scoperti busti in marmo del II secolo d.C. Nella Sala 70 sono esposti due bellissimi busti marmorei che raffigurano due amanti. Queste sculture ci forniscono uno spaccato dell’arte e della cultura del periodo e mettono in risalto l’abilità dell’artista che le ha create.

5. La collezione britannica

 

Gli acquerelli di Beatrix Potter sono fonte di gioia per molte persone. Il suo lavoro per The Tale of the Flopsy Bunnies è uno dei preferiti del British Museum ed è stato apprezzato da generazioni da quando è stato creato per la prima volta nel 1909. Le vivaci e fantasiose illustrazioni di Potter danno vita alle storie e la sua influenza sulla letteratura per bambini rimane forte anche oggi.

La collezione del Museo delle amate storie di Beatrix Potter è stata arricchita e migliorata con l’aggiunta della narrazione di Flopsy, la sorella di Peter Rabbit. L’esecutore testamentario di Beatrix Potter ha inviato questa narrazione al museo nel 1946, fornendo una visione unica della quasi fuga dal signor McGregor che Flopsy e la sua famiglia hanno vissuto. Questa preziosa aggiunta alla raccolta ci aiuta a comprendere meglio le meravigliose storie e i personaggi di Beatrix Potter.

La nave di Sutton Hoo presso la galleria nella stanza 4\1 è una scoperta notevole e significativa nell’archeologia britannica. Si tratta di un luogo di sepoltura anglosassone risalente all’inizio del VII secolo d.C., scoperto nel 1939 e che contiene una ricchezza di manufatti e tesori. Questo incredibile sito archeologico funge da fulcro della galleria, offrendo ai visitatori l’opportunità di esplorare la sua affascinante storia e scoprirne i segreti. Puoi avere un assaggio virtuale qui.

6. La collezione dei manuscritti

Il British Museum è una delle più grandi e famose raccolte di manoscritti al mondo che ora si trova quasi tutta alla British Library vicino alla stazione di King’s Cross. La collezione include manoscritti di alcuni dei più grandi scrittori e pensatori di tutti i tempi, come William Shakespeare, Charles Dickens e Thomas More. I manoscritti sono anche una preziosa fonte di storia e di informazioni sulla vita di altri grandi personaggi del passato. Il primo manoscritto che si può trovare nella collezione del British Museum è la Copia di Gutenberg, una delle prime copie della Bibbia stampate con caratteri mobili. Questa Bibbia è stata stampata nel 1455 dal famoso tipografo Johannes Gutenberg e si pensa che sia la prima opera stampata con caratteri mobili. Un altro manoscritto che si può trovare nella collezione del British Museum è il Codex Sinaiticus, una delle più antiche e complete copie del Nuovo Testamento. Il Codex Sinaiticus fu redatto nel IV secolo d.C. e contiene il testo originale del Nuovo Testamento in greco. Il Codex Sinaiticus è una delle più importanti fonti per lo studio del Cristianesimo e può essere trovato nella sezione dedicata alla storia del Cristianesimo. Altri manoscritti importanti nella collezione del British Museum includono il Poema dei Nibelunghi, un antico racconto tedesco scritto nel XIII secolo, e il Beowulf, un poema epico anglosassone scritto nel VII secolo. Entrambi i poemi sono importanti esempi della letteratura medievale e può essere trovati nella sezione dedicata alla storia della letteratura. La collezione dei manoscritti del British Museum è una delle più ricche e complete al mondo. I manoscritti sono una preziosa fonte di storia e di informazioni sulla vita

 

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