Non è sempre possibile partire e trovare subito un lavoro, molti arrivano e dopo qualche settimana devono ripartire perché  erano convinti che avrebbero trovato un lavoro subito e hanno invece finito i soldi prima di trovarlo.

Ci scrivono continuamente italiani che sono  Londra da oltre un mese e ancora si trovano senza lavoro. È vitale partire consapevoli della situazione attuale e non aspettarsi che il lavoro caschi semplicemente addosso.

Ci sono cose che si possono fare prima di partire per Londra per aumentare le possibilità  di trovare lavoro a Londra. Non siete solo voi a cercare lavoro a Londra, siete in tanti e Londra è un posto molto competitivo.  I datori di lavoro, vista la scelta che hanno, sono sempre più esigenti, anche per lavoro pagato la paga minima.

Nel 2018 non potete partire per Londra allo sbaraglio

Cercate di capire se Londra è veramente il posto adatto per la vostra ricerca. Per esempio, se volete lavorare nei customer services ci sono maggiori possibilità di lavoro in altre parti di Inghilterra e Scozia, posti che spesso faticano a trovare italiani madrelingua.  A Londra ci sono relativamente pochi call centre e quelli che ci sono hanno una scelta enorme

di italiani che vivono e lavorano a Londra da anni che hanno un ottimo inglese e esperienza di lavoro nel Regno Unito, non è facile per qualcuno  appena arrivato dall’Italia riesce ad entrare subito nell’ambiente.

Anche se siete laureati o avete altre esperienze, se non avete un inglese fluent e esperienza in un settore molto specializzato,  dovrete rassegnarvi a dovere accettare un lavoro temporaneo, nella ristorazione o comunque manuale perchè i tempi di assunzione per lavoro più qualificato sono diventati generalmente lunghi. Non siete gli unici laureati a Londra alla ricerca di esperienza.

Ci sono sempre le eccezioni che trovano lavoro in banca in una settimana ma la maggioranza di persone , se non ha capitale per mantenersi a lungo termine, deve accettare il primo lavoro che trova.

Se avete una laurea e poca o niente esperienza quasi sempre vi troverete a fare la gavetta, non molto diversa da quella che deve fare un diplomato.

Sì, ci sono stage ma a te non sono pagati o pagati troppo poco per vivere a Londra.Quelli pagati possono essere molto competitivi, con centinaia di candidati per ogni posto.

Se dovete rimanere a lungo a fare un lavoro in un settore non di vostro interesse, diventerà sempre più difficile trovare un lavoro nel settore di vostro gradimento.

Sono tantissimi gli italiani, spesso laureati e con master, che dopo 2 o 3 anni ci scrivono che sono ancora a lavorare nella ristorazione, quando si aspettavano di fare ben altro. Quindi il nostro consiglio è di partire molto ben preparati per minimizzare il periodo che vi servirà per cercare il lavoro che volete fare. Ancora meglio, cercate di venire subito pronti a fare il lavoro che vi interessa.

 

Se non cercate lavoro specializzato cominciate a fare domanda dall’Italia una  settimana circa prima di partire, usate siti come Reed e Caterer che hanno anche lavoro che richiede relativamente  poca esperienza.  Non dovete mettere un indirizzo sul cv ma è importante dare un indirizzo email.  Iscrivetevi, caricate il vostro cv e poi ogni giorno fate domanda a tutto quello che pensate di essere in grado di fare.

Se avete un lavoro qualificato in Italia, non abbandonatelo per venire qui. Avrete maggiori possibilità di trovarlo dall’Italia quando state lavorando che a Londra quando siete disoccupati. Molte aziende hanno la politica di non avere colloqui a chi non lavora.

Abbiamo tante testimonianze di informatici, che nonostante avessero tanta esperienza, una volta a Londra non ottenevano i colloqui, mentre altri informatici, anche con meno esperienza, ancora in Italia a lavorare ottengono colloqui molto facilmente.

Usate i social media, in particolare Twitter e LinkedIn, per farvi contatti. Dobbiamo dire che spesso (se non sempre) chi cerca con i social media ottiene un lavoro molto migliore di quello che troverebbe cercando in altri modi. Abbiamo diverse testimonianze di laureati italiani che cercando con Twitter hanno trovato subito uno stage o un primo lavoro che nemmeno era pubblicizzato.

partire per londra

 

Foto: License Some rights reserved by Harshil.Shah

 

Cercate di fare un CV fatto bene e in formato britannico, dedicateci tempo e fatevelo correggere. Il CV conta moltissimo nel mondo del lavoro britannico e ora con tante persone che fanno domanda per lo stesso posto di lavoro un cv che non vi vende non vi porterà molti colloqui. Abbiamo tantissimi articoli che vi insegnano punto per punto come fare un CV per ottenere un colloquio, leggeteli!

 

Fatelo prima di partire per Londra per non perdere tempo sul posto. Non usate il CV in formato europeo e non traducete il vostro CV italiano in inglese, dovrete farne uno apposta per il mercato del lavoro britannico e adattarlo a ogni tipo di lavoro.

In poche parole informatevi bene prima, troppi italiani arrivano senza sapere come si cerca lavoro nel Regno Unito e buttano via tempo e denaro prezioso improvvisando la ricerca. Ripeto, Londra è un posto competitivo, non un posto dove ci si può improvvisare. Per questo motivo anche molti italiani che avrebbero gli skills per fare di meglio, non riescono a trovare altro che lavoro umile. Non hanno capito l’importanza di saper vendere le proprie skills in un mercato del lavoro competitivo.

 

Cercate di venire con un inglese almeno buono, i tempi dei ristoranti che assumevano lavapiatti che non parlavano inglese sono finiti per diversi motivi. Il primo è che è  illegale assumere persone che devono lavorare in posti ritenuti potenzialmente pericolosi, come le cucine di un ristorante, che non parlano abbastanza inglese per essere addestrati e capire le norme di sicurezza. Se dovesse succedere un incidente e risulta che ci lavoravano persone che non parlavano inglese il ristorante andrebbe in guai immensi.

I classici ristoranti italiani a conduzione familiare che erano disposti a chiudere un occhio o due sono sempre meno,  sempre più ristoranti appartengono a catene e seguono procedure standard, alcuni fanno test  di inglese anche per fare i kitchen porter. Con l’alta immigrazione di questi  tempi assumere uno che non parla inglese quando è facile trovare persone che lo parlano è per molti un rischio inutile.

Chiaramente esiste sempre il sottobosco dei lavori in nero, a volte  anche in  ambienti non molto salubri  dove fanno lavorare  clandestini per una paga bassissima, ma un cittadino italiano non dovrebbe trovarsi nella situazione di dovere cadere così in basso, basta studiare un pò di inglese prima di partire.

Esperienze recenti dicono che chiedere lavoro direttamente ai locali non funziona più come un tempo, soprattutto per lavoro in regola. Molti dicono di fare domanda sul loro sito e se distribuite i cv la maggioranza finisce nei cestini e non viene neanche passata al manager.

Ha molto più senso cercare e fare domanda su internet anche perché potete fare molte più domande ogni ora se sapete in quali siti cercare. Una volta siete a Londra potete sempre provare il porta a porta, ma dovete avere un piano alternativo e non contare solo su quello, soprattutto se non volete lavorare nelle cucine di ristoranti.

 

Iscrivetevi a tutte le agenzie temporanee che trovate per lavori che potete fare,  è tutto gratuito e  se vi chiamano anche per qualche giorno avete una prima esperienza di lavoro britannica che conta moltissimo, sono molti i datori di lavoro che non considerano chi non ha ancora lavorato nel Regno Unito. Ricordatevi per un datore di lavoro ora la scelta é tanta.

Cercate anche di fare il NIN (National Insurance Number) e il conto in banca appena possibile, molti datori di lavoro escludono a priore chi non è in possesso di entrambi. Dovete presentarvi voi al colloquio per fare il  NIN, nessuno può farlo al posto vostro.

Considerate l’incognita della Brexit, sia per la questione dei diritti ancora non chiara ma anche con sempre più aziende che si spostano, non assumono e non investono che effetto avrà sull’economia.

Ci vuole comunque anche tanta fortuna e allora in bocca al lupo a tutti!