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Una cosa che ancora ci stupisce sono i tanti laureati che affermano di non parlare inglese o di parlarne poco che vogliono trovare un lavoro o un internship (stage) nel campo della loro laurea.

È  ancora strano che così tanta gente creda che una laurea sia più importante della conoscenza della lingua, eppure tanti ne sono ancora convinti.  Pensano che una laurea in un CV sgrammaticato sia abbastanza per garantire loro un lavoro. E che comunque l’inglese lo impareranno in poche settimane, appena trovano la voglia di studiarlo.

Una altra cosa di cui molti sono convinti è che bastino un paio di settimane sul posto per passare da ‘inglese scolastico’ a inglese fluent abbastanza per passare colloqui complessi.

inoltre siamo ancora stupiti dalla mancanza di preparazione di molti laureati italiani che si trovano a Londra . Londra ha un mercato del lavoro molto competitivo, se siete contenti di un lavoro qualsiasi potrete anche cavarvela senza preparazione (non sempre però), ma venire pensando di entrare in qualche graduate programme o trovare uno stage pagato in un settore competitivo senza saper l’inglese e saper fare un CV, le vostre possibilità di trovare qualcosa di buono si abbassano a quasi zero.

Libro che vi insegna a fare un  CV per il Regno Unito: The CV Book

Per questo poi ci troviamo ad avere tanti laureati italiani delusi che si lamentano di discriminazione. Ogni giorno ci arrivano decine di CV, molti da laureati, quasi tutti in stile Europass, molti in inglese sgrammaticato e spesso addirittura incomprensibile. Non di rado i CV sono in italiano. E spesso non cercano lavoro nelle cucine di ristoranti, ma in uffici, banche, nella finanza, nel marketing o nella vendita.

Fortunatamente ci sono anche laureati italiani che giovanissimi si fanno valere e riescono ad entrare nei graduate programmes, molti dei quali pagano anche più di 30 mila sterline l’anno, che per un giovane di 23 o 24 anni sono un ottimo punto di partenza.