Ogni tanto i giornali e le autorità si accorgono di questo problema però non sanno o non vogliono sapere che questi non sono casi isolati.

Ricordo nel lontano 1989 una casa con quasi 30 persone che provenivano dalla Somalia in attesa della decisione se potevano rimanere come rifugiati politici.

Il padrone di casa prendeva  dal comune £80 alla settimana (che allora erano tanti) per persona per vitto e alloggio,  in realtà avevano solo un materasso uno accanto all’altro, niente vitto e alla fine nemmeno l’elettricità perché il padrone di casa non pagava i conti.

Questo dovrebbe essere uno scandalo visto che è una truffa nei confronti del contribuente che paga per un servizio che non viene dato e uno scandalo nei confronti dei rifugiati politici che venivano trattati veramente male. Per £80 alla settimana nel 1989 avrebbero dovuto avere un alloggio decente con tre pasti al giorno che era quebedroomllo che il comune pensava di pagare.

Negli ultimi anni ho visto 8 polacchi nella stessa stanza e pagavano £40 ciascuno, le condizioni igieniche e psicologiche erano terribili con l’unico bagno otturato e non funzionante.

Immaginate non avere mai uno spazio proprio privato, poi quando si vive con gente che fa turni strani, non si riposa mai bene.  Siamo stati contattati da tanti italiani che vivono in queste

condizioni, il massimo erano 26 in un appartamento a 3 stanze con un solo bagno, 4 dormivano in corridoio e uno in cucina. Altri sono in 3 o 4 per stanza e spesso condividono un solo bagno e cucina con oltre 10 persone.

Allora… la legge dice che ogni persona (o coppia sposata o di fatto) deve avere la stanza propria. È illegale affittare una stanza a più di un adulto (ovvero di età superiore ai 21 anni), è anche illegale affittare una stanza di meno di 4,6 metri quadrati.  Il salotto o la sala da pranzo possono essere affittate come stanze da letto ma non la cucina, il bagno o il corridoio (ci sono anche questioni di sicurezza nel caso di incendio che potrebbero far diventare l’affitto di un corridoio un reato criminale e quindi punibile con la galera). In un monolocale dovrebbe vivere solo una coppia o una persona single. In un appartamento a 3 stanze devono vivere al massimo 5 persone (i bambini sotto i 10 anni non vengono contati). [irp]

Il problema è però che molti degli italiani che ci hanno contattato non vogliono segnalare il padrone di casa al comune perché non si fidano delle autorità, è italiano e non vogliono mettere nei guai altri italiani o non vogliono essere presi per informatori da altri italiani. Ciò purtroppo significa che certe persone che ne approfittano e che non osservano le norme di sicurezza e le leggi attuali, possono continuare a farlo indisturbati.

 

1 commento

  1. Adesso non vorrei attirarmi le antipatie di nessuno ma… Come si fa ad arrivare a vivere in queste condizioni? Mi riferisco ai suddetti italiani che vi contattano. Se guadagni cosi’ poco (e per farlo vuol dire a nero) da non poterti permettere una stanza tua allora cambi lavoro per cercare di guadagnare almeno la minimum wage, che comunque tra rinunce e sacrifici dovrebbe bastare. Se rimani attaccato al tuo lavoro perche’ non vuoi rischiare il cambio, e pensi che condizioni simili siano l’unico modo per risparmiare allora ci rimani, consapevole dell’illegalita’ in cui vivi. Ma da come scrivete in realta’ c’e’ chi ti fa pagare la stessa cifra anche per condividere una stanza. E quando cercavo casa ho visto condizioni invivibili a prezzi indecenti. Quindi davvero non mi spiego il vantaggio in tutto questo e come qualcuno sano di mento si possa cacciare in questa situazione, aiutatemi a capire please…

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