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Angelica scrive che venire a Londra è stata la fine di un incubo

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4 anni fa
 
Già dal mio arrivo avevo affittato una camera in una House in comunità,il problema è stato inizialmente la non abitudine a condividere spazi con gli altri
 
Ho cercato in vari shop
 
2 giorni
 
Sono venuto via dalla italia proprio perché lavoravo poco per via del lavoro mancante,ho la terza media
 
Direi parlato capibile,scritto pessimo
 
Il mio primo lavoro è stato in una catena chiamata prete a manger,food bar,adesso lavoro da H M abbigliamento da visual
 
Per me è stata la fine di un incubo,purtroppo in italia noi giovani non siamo messi in condizioni di lavorare costantemente e seriamente poi qui a londra la qualità della vita per come la vivo è alta perciò esperienza fantastica,chiaro mi manca il mio paese,la mia mamma,il mio papà ma preferisco soffrire la lontananza ma essere autonoma
 
Bisogna capire un individuo che vuole dalla vita,se cercano lavoro e svago almeno per come la vedo io qui si vive benissimo
 
Cercare di imparare prima un po di inglese e proprio per questo appena qui stare più a contatto con loro che con altri

1 commento su “Angelica scrive che venire a Londra è stata la fine di un incubo”

  1. Pure per me, e devo dire qua esiste proprio meritocrazia a manetta, bisogna lavorar sodo ma almeno sappiamo che esiste la luce alla fine del tunnel

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