giornata della lingua inglese

Antonio, piccolo imprenditore a Londra non ha visto aiuto dallo stato

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Abbastanza disastrosa, il problema maggiore e’ che dicono una cosa, cambiano idea e poi cambiano idea nuovamente. La gente poi non capisce che fare con tutti questi mixed messages. Tante promesse mai mantenute. La Scozia poi dice una cosa diversa. Gli italiani scontenti dell’Italia che cercano un modello, devono cercarlo altrove.
 
No, ma appunto dovuto dal fatto che il governo non ha mai dato messaggi chiari. Ora hanno detto che finisce il lockdown, ma forse no e ieri il miei vicini hanno invitato un sacco di persone a fare il barbecue in giardino fino alle 3 del mattino. La polizia non ha interesse a fermare queste cose, mi hanno detto che non hanno il personale per farlo. 
 
Mi sono reso conto che alla fine anche qua non tutto brilla, per certe cose meglio dell’Italia per altre peggio, se l’Italia aiutasse veramente i piccoli imprenditori ci ritornerei
 
Fortunatamente no
 
Sono un piccolo imprenditore, tante promesse ma alla fine non ho visto niente. Sulla carta tutto bello e promettente ma siccome ho la sede che e’ lo stesso indirizzo della mia abitazione non ho diritto a soldi. Alla fin fine tanta fuffa pure qui e vedo su gruppi su Facebook per lavoratori in proprio siamo in tanti lasciati a far la fame. 

2 commenti su “Antonio, piccolo imprenditore a Londra non ha visto aiuto dallo stato”

  1. Anche io da freelancer non vedo nulla, non posso nemmeno chiedere Universal Credit perché vivo col mio ragazzo che ancora guadagna, abbiamo i conti separati e paghiamo 50 e 50 ma ora mi deve mantenere, non la cosa peggiore al mondo ma pure io ho sempre pagato tasse

  2. Anche alla mia amica che si è messa in proprio a gennaio Han detto nada. A me danno una miseria di Universal Credit…9 anni che pago tasse

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