Appello a chi invita tutti a buttarsi e partire

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su pinterest
Pinterest

Cerchiamo di dare la parola a tutti e pubblichiamo anche esperienze completamente diverse dalle nostre. Queste testimonianze riflettono solo l’esperienza ed opinione di chi l’ha scritta Se vuoi anche tu aggiungere la tua testimonianza puoi farlo compilando il modulo qui sotto. Ci riserviamo il diritto di non pubblicare testimonianze. Se decidi di condividere la tua esperienza puoi anche scegliere di inviare una tua foto che sarà pubblicata nel tuo articolo, troverai il modulino per caricare la tua foto qui sotto. Inviando il modulo qui sotto acconsenti a pubblicare la tua testimonianza su questo sito

Riceviamo sempre email o commenti sui social media di persone che ci accusano di essere troppo negativi e di scoraggiare le persone a partire, quando invece tutti possono farcela a Londra anche se partono senza sapere la lingua o come muoversi .

Ovviamente ognuno vede la realtà che vuole vedere e comunque frequenta persone simili e quindi se ci sono riusciti loro e stanno benissimo a Londra troveranno altre persone che stanno altrettanto bene. Ma non esiste solo quella realtà e le vite delle persone non sono sempre così semplici che ‘buttati e parti’ basta a risolvere tutti i loro problemi.

Con la Brexit nessuno può buttarsi e partire, deve trovare prima lavoro e avere i 70 punti richiesti per avere il permesso di lavoro. Venire senza permesso di lavoro significa essere clandestini che ovviamente crea tutta un’altra serie di problemi. 

Anche prima della Brexit ci avevano scritto famiglie italiane che si sono ‘buttate’ e ora sono in quattro in una stanza, non avendo soldi per un deposito per un appartamento. Avendo anche un solo stipendio perché il costo di un asilo nido o per qualcuno che guarda un bambino piccolo è più alto di quello che potrebbe guadagnare la mamma se lavorasse. Con gli habitual residence test diventati più severi è abbastanza difficile riuscire a chiedere benefits o assegni familiari.

Ci sono anche italiani che hanno finito i soldi, hanno problemi di salute, di alloggio e altro e non sanno dove sbattere la testa. Non sono sempre ragazzini, ci hanno scritto anche persone vicine ai 60 anni e non tutti possono tornare dalla mamma in Italia. Se non hanno il permesso di lavoro non possono avere il medico di base e nessun aiuto. 

Chiediamo quindi a tutte queste persone che invitano tutti a partire, di prendersi le proprie responsabilità e di aiutare i loro connazionali che hanno seguito il loro consiglio e sono ora disperati. 

Riceviamo sempre tante richieste di aiuto e non siamo in tanti a rispondere e abbiamo bisogno di una mano. Le persone che invitano tutti a fare il biglietto e partire o che ci criticano perché non invitiamo tutti a partire invece non mancano mai. Dato che siete tanto sicuri di dare il consiglio giusto a tutti, venite a darci una mano.

Puoi anche tu raccontare la tua esperienza nel Regno Unito, la tua opinione, segnalare qualche evento o qualcosa che potrebbe interessare altri italiani. 

Partecipa anche tu!

Rispondi

Commenti recenti
I più venduti
OffertaBestseller No. 1 Italian-English Bilingual Visual Dictionary with Free Audio App
Bestseller No. 2 Complete Italian Step-by-Step
OffertaBestseller No. 3 All in One Grammar Italian edition with Answers and Audio CDs (2) [Lingua inglese]

Ultimo aggiornamento 2022-01-19 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

- Unknow
Massimo scrive che i lavoratori sono veramente protetti a Londra
Italiana a Londra crea gioielli etnici
Il progetto di un fotografo italiano sui gasometri di Londra
"Fallimentare se non si conosce bene la lingua"
Claudio è sopravvissuto al coronavirus grazie ad un ospedale scozzese
"Cercatevi lavoro dall’Italia, potete farlo con qualsiasi laurea"
Esperienza di una lettrice entusiasta della meritocrazia londinese
"Se avete le idee chiare troverete milioni di occasioni"
Silvia consiglia di non sopravvalutare Londra e la Gran Bretagna
Lorenzo lavora nel settore pubblico a Londra e prevede tempi molto duri
Torna su
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: