settled status italiani

Da oggi apre ufficialmente la registrazione GRATUITA allo settled status o settlement scheme per i cittadini comunitari in UK. Per farla dovete andare qui

A differenza della fase pilota conclusa ieri, ora si può fare domanda anche senza avere un passaporto biometrico e senza dover pagare £65. Per i coniugi extracomunitari di cittadini italiani sarà necessario avere un passaporto biometrico.

Ripetiamo ancora una volta che tutti i cittadini comunitari ovvero tutti gli italiani che non hanno la cittadinanza britannica devono fare domanda. Non importa se sono qui da 60 anni, sono sposati con un cittadino britannico, sono iscritti all’AIRE, hanno il NIN o il conto in banca. Devono fare domanda. 

Dovete però avere un telefono Android con la funzione NFC per verificare che siete voi usando l’app apposita (EU Exit: ID document check che potete scaricare da Google Play). Se non avete un telefono dovrete inviare i documenti per posta all’Home Office.

Per verificare che siete voi dovrete seguire le istruzioni per fare la scansione della pagina del passaporto con la foto, fare una scansione di voi stessi, seguita da una foto e alla fine controllare la chip del passaporto.

Per la scansione dovete mettere il telefono vicino al passaporto,  con lo schermo che punta verso l’alto. Il NFC che legge il passaporto si trova dietro al telefono.

Vi chiederanno anche un indirizzo email e ovviamente il vostro nome .

Una volta che si sono assicurati della vostra esistenza vi manderanno un email con un link da confermare e in fondo alla stessa email troverete il link per continuare la vostra domanda di registrazione.

A questo punto vi chiederanno il vostro indirizzo, il NIN, se avete commesso crimini e altre domande come se avete la residenza permanente, se usate sempre lo stesso nome, se avete avuto altre cittadinanze ecc. ecc..

Niente di troppo complicato. A quel punto il sistema controlla subito se ci sono dati sufficienti che dimostrano i 5 anni di residenza, ma la conferma ufficiale verrà fatta da un essere umano e quindi dovrete aspettare. Potrete avere una risposta in poche ore o dopo alcune settimane non ci sono regole precise, quindi non lasciatevi prendere dal panico se non ricevete una risposta dopo un paio di giorni.

Riceverete comunque un documento per email che conferma che avete fatto domanda e che siete in attesa di una decisione ma che nel frattempo potete lavorare ecc. ecc.. Questo è perché molti datori di lavoro e padroni di casa già vogliono solo cittadini europei con il settled status.

Ci sono quattro possibilità a questo punto:

  1. vi danno il settled status senza problemi
  2. vi danno il pre settled status che significa hanno dati su di voi ma non per 5 anni, questo può essere perché effettivamente siete in UK solo da un paio di anni
  3. vi chiederanno altri documenti per dimostrare che siete stati qui, possono essere contratti d’affitto, di lavoro, bollette di utenze a nome vostro (non per cellulari però), bollette di council tax, P60, buste paghe e altri documenti ufficiali.
  4. sarete pending per un periodo di tempo fin quando prenderanno la decisione. Potrebbe essere un paio di settimane o diversi mesi, dipende da caso a caso.

Se vi danno il pre-settled status soltanto ma siete qui da anni o decenni, cosa successa a due persone che conosco, una qui da 32 anni sposata con britannico e con figli britannici,  potete contattarli di nuovo e inviare altri documenti che provano che vivete qui. Essere sposati con un cittadino britannico o iscritti all’AIRE purtroppo non conta.

Detto questo ci sono tre problemi al momento con il settled status, speriamo che la situazioni cambi il prima possibile

Il settled status non ha un documento scritto, vi daranno un numero da controllare online. Ciò chiaramente funzionerà quando avrete a che fare con grossi datori di lavoro, uffici pubblici o grosse agenzie immobiliari. Non siamo certi che i piccoli datori di lavoro o agenzie immobiliari soprattutto fuori Londra abbiano voglia di andare a controllare online. Molti non sapranno nemmeno che sia. Inoltre se dovessere esserci problemi tecnici al sistema e data base, non si può essere controllati.

Il secondo problema è che la legislazione che copriva il settled status si trova nel Withdrawal Agreement di Theresa May che per ora è stato bocciato tre volte dalla Camera. Quindi benché il sistema sia funzionante, non ha ancora nessun valore legale.

Diversi politici e il Parlamento stesso hanno promesso a voce di rispettare i diritti degli cittadini comunitari di rimanere, ma non esiste nessuna legge ancora che ci protegge. Ora che Theresa May potrebbe andarsene e probabilmente avremo un altro primo ministro la mancanza di sicurezze legali può effettivamente essere preoccupante.

Il terzo problema è che il settled status promette sulla carta (ripetiamo per ora bocciata dalla Camera e quindi non ha nessun valore legale) di garantire la residenza in UK e ‘broadly the same rights’. Il ‘broadly the same rights’ è un concetto un po’ vago. Ci vuole maggiore chiarezza,  specialmente dopo il pasticcio della generazione Windrush, quando cittadini britannici sono stati deportati o si sono visti rifiutare accesso alle pensioni o alla sanità.

Se volete saperne di più potete leggere questi articoli che sentono diverse voci di diverse opinioni politiche ma che arrivano alla stessa conclusione. Queste non sono fake news o falsi allarmismi, chi conosce la storia dello scandalo Windrush dovrebbe saperlo bene.

Cittadini EU potrebbero essere la prossima Windrush articolo scritto da cittadina UE

Alberto Costa deputato conservatore ha dubbi sul settled status

Importante avvocato di immigrazione parla del Settled Status

Diversi lords parlano di altri problemi

 

Tutto ciò non significa che siamo perduti, sono tutte cose che con un po’ di buona volontà si possono facilmente risolvere. Ma questa è la situazione odierna ed è giusto saperla. Nel frattempo fate domanda.

 

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