arsenico nella carte di parati

Arsenico nella carta di parati, come si moriva nel 1800

Forse conoscete la storia dell’arsenico nella carta di parati, era una causa di decesso piuttosto comune in Gran Bretagna nel 1800.

L’arsenico veniva dall’arsenite di rame, infatti alla fine del 1700 un chimico svedese chiamato Carl Scheele inventò un nuovo pigmento verde che conteneva questa sostanza.

Visto il bel colore verde nel giro di pochi anni divenne molto usato per fare colori, in particolare, ma non solo, per le carte di parati che allora erano molto di moda.

Ma cominciarono morti misteriose e nessuno sapeva spiegarne il motivo. Le case delle vittime furono esaminate e non trovarono nulla di strano, l’unica cosa in comune era la carta da parati verde.  Qualcuno sospettavano la carta di parati ma solo nel 1850 il primo dottore dichiarò che una bambina sua paziente era morta di avvelenamento da arsenico. La sua teoria era che l’arsenico era nella carta da parati.

Come al solito in questi casi, molti non ci credevano e la polemica continuò per decenni. Il famoso artista e creatore di carte di parate William Morris era uno di quelli che credeva che fosse tutta una bufala e solo una scusa usata dai medici che non sapevano che altro diagnostica.  Aveva ragioni per dirlo, infatti non solo lui faceva carta da parati, ma la sua famiglia aveva fatto i soldi con le miniere di rame.

Piano piano però diversi produttori di carta da parati cominciarono ad eliminare l’arsenite di rame dai loro prodotti, bisogna però aspettare fino al 1879 per avere una legge che ne vieta l’uso in carta di parati.

In teoria l’arsenite di rame sarebbe stato solo pericoloso per i bambini, anziani e persone di salute debole, ma molti cosmetici ed altri prodotti per la bellezza e la casa lo contenevano e quindi tante persone potevano essere facilmente esposti a dosi elevate.

Molte persone famose sono forse morte per l’arsenico nelle carte di parati, il più famoso è forse Napoleone Bonaparte, avvelenato quando si trovava all’isola di Sant’Elena. Non ci sono prove, mancando la carta di parati, ma i suoi capelli avevano tracce d’arsenico superiori alla media.

Re Giorgio III era stato forse un’altra morte celebre. Non siamo sicuri se fosse stato avvelenato dalla carta di parati o dalle medicine che prendeva o una combinazione di entrambe. Sappiamo da uno studio del 2004 che i suoi capelli avevano un alta quantità di arsenico.

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