auld lang syne

Auld Lang Syne, la canzone di Capodanno

“Auld Lang Syne” è una canzone popolare, in particolare nel mondo di lingua inglese e uno dei tanti regali che la Scozia ha fatto al mondo. Tradizionalmente, si canta per dire addio al vecchio anno allo scoccare della mezzanotte della vigilia di Capodanno. Si usa suonarla anche ai funerali, alle lauree e come addio o conclusione di altre occasioni.

Il testo è un poema scritto in Scots (ovvero scozzese) da Robert Burns nel 1788, per chi non lo sapesse Robert Burns è il poeta nazionale scozzese e importantissimo nella cultura di questo paese. Era basato su un vecchio pezzo folkloristico e sicuramente dal 1799 ha la musica di ora, non siamo sicuri che Burns abbia scritto il testo per questa musica.

Lo Scots della versione originale della canzone non è il gaelico, ma una lingua o dialetto (possiamo litigare per ore su questo!) simile all’inglese e quindi abbastanza comprensibile.

Come mai si canta a Capodanno?

A causa della migrazione di massa di scozzesi e irlandesi, la canzone si è diffusa a livello mondiale. È diventata una ballata per ricordare coloro che abbiamo amato e perso, o che ci mancano mentre costruiscono una nuova vita nel “nuovo mondo”.

All’inizio dell’anno, questi sentimenti di riflessione sono particolarmente importanti, il che rende “Auld Lang Syne” la canzone preferita per la notte di Capodanno. Anche se la versione originale è in Scots, ci sono versioni in tante lingue e persino Ludwig van Beethoven fece la sua versione. 

Ricordiamo anche che in Scozia Capodanno o Hogmanay è una festa importante infatti a differenza del resto dell’Unione la Scozia ha due giorni di festa per Capodanno invece di uno. 

Qui sotto il testo in Scots e poi un video della versione sempre in Scot come dovrebbe essere sempre ascoltata. Buon Hogmanay a tutti!

Auld Lang Syne

Should auld acquaintance be forgot,

And never brought to mind?

Should auld acquaintance be forgot,

And auld lang syne!

Coro:

For auld lang syne, my jo,

For auld lang syne,

We’ll tak a cup o’ kindness yet

For auld lang syne.

And surely you’ll be your pint stoup,

And surely I’ll be mine,

And we’ll tak a cup o’ kindness yet

For auld lang syne!

Coro

We twa hae ran about the braes,

And pou’d the gowans fine,

But we’ve wander’d monie a weary fit

Sin’ auld lang syne.

Coro

We twa hae paidl’d in the burn

Frae morning sun til dine,

But seas between us braid hae roar’d

Sin’ auld lang syne.

Coro

And there’s a hand, my trusty fiere,

And gie’s a hand o’ thine,

And we’ll tak a right gude willie waught

For auld lang syne!

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