Banksy

Banksy e Bristol: quando nasce uno stencil

Il famoso artista Banksy, celebre per la sua street art approda nella scena pubblica a Bristol a partire dagli anni ’90. Bristol durante gli anni ’80 anni vede la nascita dei pionieri della street art inglese tra cui Robert del Naja (alias 3D e musicista del gruppo Massive Attack) , Nick Walker e John Nation. Ricorre l’anno 1985 quando la galleria Arnolfini, centro importante di arte contemporanea a Bristol, inaugura l’esposizione Graffiti Art in Britain. Nello stesso anno Banksy compie 10 anni.

A 16 anni Banksy lascia gli studi e comincia ad eseguire graffiti senza alcuna popolarità. L’artista entra nella scena pubblica a partire dal 1998, anno in cui Bristol viene dichiarata capitale europea del graffito. Da quel momento, un susseguirsi di mostre e attacchi urbani rendono Banksy sempre più conosciuto e amato dalle persone.

Chi é Banksy?

Banksy é uno tra i più importanti artisti della street art. Da sempre vuole mantenere l’anonimato, anche di fronte ad un’intervista non si scorge mai il suo vero volto. Ha collaboratori sparsi in Europa e oltre continente. Si potrebbe identificare non più con l’etichetta di artista ma con l’espressione di guerriglia urbana, senza conflitti ma con l’uso di due sole armi: il graffito e il messaggio.

Quale tecnica usa Banksy per realizzare i suoi graffiti?

Nella sua street art, Banksy necessita di entrare in azione molto velocemente. Ha bisogno di colori con dei tempi di asciugatura quasi immediati, nessun pennello ma solo bombolette spray. Lo stencil é la tecnica maggiormente utilizzata perché veloce e a grande impatto visivo. Lo stencil non é altro che la sagoma ritagliata del disegno che si vuole riportare sul muro. Ciò rende più marcata , nitida e precisa l’opera sulla parete. Colore per eccellenza scelto: il nero. Banksy é uno dei pionieri di questa tecnica e tutt’oggi se ne serve per comunicare i suoi messaggi.

Dove é possibile vedere alcuni dei suoi graffiti?

La popolarità di Banksy ha fatto sì che la sua arte sia avvistata in giro per il mondo. Dove esiste l’inquinamento, la corruzione, il capitalismo di massa e lo sfruttamento (anche nel mondo dell’arte) esiste un messaggio di protesta dell’artista. La sua arte prima di tutto é politica, é ironica, talvolta anche divertente ma che cela significati e messaggi importanti per la società contemporanea. Molti dei suoi graffiti, oggi, non esistono più, cancellati soprattutto dalle richieste delle City Council, oppure sbiaditi o rubati. Sicuramente un giro a Bristol e a Londra và fatto per vedere cosa é rimasto della sua impronta. Recentemente é apparso un suo graffito all’interno della metropolitana di Londra: soggetto del suo ultimo attacco é un ratto che indossa la mascherina. Oppure, un disegno pubblicato sui social, durante il lockdown,vede un bambino che gioca con una bambola eroina. La bambola veste i panni di un’infermiera. Infine a Birmingham, durante lo scorso periodo natalizio, due renne dipinte hanno trainato la panchina di un senza tetto .

La pagina Instagarm di Banksy aiuta ad aggiornarci riguardo i suoi attacchi.

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