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Boris Johnson e i suoi tanti scandali

.l primo ministro britannico sta affrontando l’indignazione pubblica e politica per le accuse secondo cui lui e il suo staff hanno violato le regole di lockdown del coronavirus organizzando feste nel 2020 e 2021 durante i lockdown. Inizialmente sembrava fosse solo una festa, ma ora salta fuori che sono state tante.

Johnson ha sempre avuto problemi per la sua incapacità di dire la verità e il fatto che crede di poter fare quello che non è permesso ad altri. Infatti il suo rapporto scolastico quando aveva 17 dice:

A volte sembra offeso quando viene criticato per quello che equivale a un grave fallimento di responsabilità (e sorpreso allo stesso tempo di non essere stato nominato capitano della scuola per la metà successiva). Penso che onestamente creda che sia scortese da parte nostra non considerarlo un’eccezione, uno che dovrebbe essere libero dalla rete di obblighi che lega tutti gli altri.

Molti si chiedono come mai sia ancora primo ministro, ma le cose non sono mai semplici e comunque Johnson ha l’abilità di riuscire a cavarsela sempre.

Scandalo delle feste

Tra gli scandali richiesti abbiamo avuto recentemente ci sono quelle delle feste tenute al 10 di Downing Street, comprese le feste di Natale a novembre e dicembre 2020 e una festa in giardino a maggio 2020 a cui sono state invitate quasi 100 persone. I media britannici riferiscono che alla festa di maggio hanno partecipato il primo ministro e sua moglie. Parte del problema è che a Johnson era stato chiesto in precedenza alla Camera dei Comuni se avesse partecipato a queste feste. Aveva sempre negato e quando invece è stato rivelato che era presente almeno ad alcune di queste feste significa che ha mentito in Parlamento, cosa proibita e che di solito richiede le dimissioni. Inoltre due feste si sono tenute la sera prima del funerale del Principe Filippo, particolarmente insensibile visto che la famiglia reale ha seguito il protocollo del COVID e tenuto un funerale piccolo e distanziato.

Lo scandalo di Owen Paterson

A novembre 2022, il comitato per gli standard della Camera dei Comuni aveva trovato che il deputato conservatore Owen Paterson doveva essere sospeso per un mese per gravi conflitti d’interesse. Johnson invece di seguire l’ordine ha chiesto di non sospendere Paterson e ha cercato di far passare una nuova legge per rendere legale ciò che aveva fatto. Ovviamente ci fu una grande protesta e Johnson dovette fare marcia indietro e Paterson diede le dimissioni.  Si tennero subito elezioni per rimpiazzarlo e in un posto dove i conservatori vincevano da 200 anni, hanno vinto i liberal democratici. Normalmente un primo ministro darebbe le dimissioni a questo punto. Johnson ha invece dichiarato di non aver fatto niente di male e che il Regno Unito non è un paese corrotto.

Scandalo dell’arredamento

I primi ministri hanno £ 30.000 ogni anno per mantenere e arredare la casa, ma Johnson e la nuova moglie hanno speso molto di più con una carta di parati laminata in oro e mobili molto costosi. Anche qui inizialmente Johnson aveva detto di aver pagato lui di tasca propria per l’arredamento, ma à poi risultato che i soldi sono stati dati da un certo David Brownlow in cambio di favori. Cosa non permessa, soprattutto se non resa pubblica, ogni dono fatto ad un politico dovrebbe essere dichiarato. Cosa che Johnson non aveva fatto nemmeno in passato in diverse occasioni.

Le bugie della Brexit

Sono tante…dai 350 milioni alla settimana che sarebbero andati al sistema sanitario che aveva fatto messe sul lato del bus della campagna per uscire dalla UE, al fatto che avrebbero eliminato l’IVA, gli agricoltori avrebbero avuto più soldi, non sarebbe cambiato niente per i britannici che volevano andare a lavorare o vivere nei paesi UE, ai tanti trattati che sarebbero stati firmati immediatamente dopo la Brexit. Tutte queste cose non sono successe e ovviamente ci si chiede come mai un politico può mentire così spudoratamente e non pagare mai le conseguenze.

Ci sono poi stati altri scandali in passato, ovviamente minori visto che non era allora Premier, anche da giornalista era stato licenziato due volte per essersi inventato cose di sana pianta. Insomma, una persona affidabile. Nonostante tutto c’è ancora un 30-35% di britannici che lo appoggia, anzi alcuni sono proprio suoi fan.

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