Sono i momenti cruciali dopo tre anni e quattro mesi di incertezze. A quattordici giorni dal giorno ufficiale della Brexit ancora non sappiamo che succederà e nemmeno stiamo a speculare troppo.

Non abbiamo nemmeno intenzione di scrivere un articolo ogni due ore per comunicare i nuovi sviluppi.

Foto: @mjashmore via Twenty20

Le voci che girano sono troppe, spesso scritte da persone che non conoscono la realtà politica UK, leggono alcuni articoli di giornali britannici e arrivano a conclusioni a dir poco quasi fantascientifiche. Quindi bisogna solo aspettare che le notizie siano ufficiali e confermate prima di esultare o farsi prendere dal panico.

Ora cercare di indovinare le prossime mosse di un governo che dichiara una cosa, la pubblica ufficialmente e poi la smentisce tre giorni dopo (vedi fine libera circolazione dal i novembre), è una cosa impossibile da fare.

Più che altro ci interessa vedere come si metteranno le cose per gli italiani, molti di coloro che vengono a leggere questo sito sono ancora in Italia e sperano di trasferirsi in UK a tempo indeterminato. Dobbiamo quindi cercare di dare informazione accurata, in fondo molti lasciano tutto in Italia per tentare la fortuna in UK, non sono cose da prendere alla leggera.

Fino ad ora possiamo confermare solo che in caso di mancato accordo ci sarebbe il regime che si trova qui.

In caso di accordo la libera circolazione dovrebbe continuare per tutto il periodo di transizione fino al 31 dicembre 2020. Ci potrebbero essere cambiamenti a riguardo ma per ora tutto rimane come era stato deciso dal governo di Theresa May.

È anche possibile un rinvio della Brexit, in tal caso bisogna vedere la situazione e quali saranno le nuove date. Ma se ci fosse un rinvio la libera circolazione continuerebbe almeno fino alla data della Brexit.

Per libera circolazione si intende la possibilità di poter venire a vivere, lavorare o studiare senza dover chiedere permessi o dover soddisfare criteri particolari (come avere risparmi in banca, avere una specializzazione richiesta o parlare bene la lingua).

Chi vive ora in UK dovrebbe fare il settled status il prima possibile. Purtroppo ancora tantissimi italiani sono ignari che devono fare questa richiesta per poter rimanere in UK dopo il 31 dicembre 2020. Sappiamo che 200 mila italiani hanno fino ad ora fatto richiesta, ma gli italiani in UK sono certamente molti di più.

Abbiamo anche incontrato casi di italiani che sono qui da 15-20 anni e quindi credono di non doverlo fare. A volte citano il trattato di Vienna, purtroppo questo trattato non garantisce i loro diritti, è una voce che gira da parecchio tempo ed è stata smentita da avvocati ed esperti legali.

Secondo le direttive governative (si, lo sappiamo potrebbero cambiare idea almeno tre volte) il 1 gennaio 2021 chi non ha il settled status sarà ritenuto un clandestino e quindi potrà essere imprigionato e deportato.

Per sapere di più sulla situazione in generale dovremmo comunque attendere l’esito delle ultime trattative.

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