Dopo quasi due anni e mezzo dal referendum le notizie su quello che succederà tra sei mesi agli italiani che arrivano qui arrivano ancora con il contagocce.

Sappiamo che finalmente il Primo Ministro Theresa May ha rassicurato gli europei che vivono in UK ora che potranno rimanere dopo il 29 marzo 2019. Benché molti continuino a dire che tutti potranno rimanere in qualsiasi caso, effettivamente questo non era mai stato detto ufficialmente fino alla settimana scorsa.

Oggi il Ministro degli Interni Sajid Javid ha rassicurato nuovamente che questo è il caso. Ma prima di fare i salti di gioia bisogna fare delle precisazioni.

Dopo due anni e mezzo ancora incertezza sulla Brexit

Prima di tutto questo non è ancora legge, solo rassicurazioni fatte a voce e giustamente fino a quando non esiste qualcosa che protegge i diritti legalmente molti non si sentono completamente tranquilli. Un passo in avanti sicuramente ma dopo due anni e mezzo non è abbastanza. La posizione stessa di Theresa May non è estremamente sicura con continue lotte interne del partito conservatore.

Il gruppo 3 million che si occupa della protezione dei diritti degli europei in UK ha ufficialmente dichiarato che le promesse verbali non sono sufficienti “More political commitment from the Home Secretary Sanjit Javid to EU citizens but what we really need, what we really want is a legally binding agreement with the EU to fully secure our rights for the rest of our lives.

In secondo luogo non esiste nessun chiarimento su quali diritti rimarranno in caso di no deal. Potranno gli europei portarsi i genitori anziani per esempio o aprire la propria società? Questi diritti non sono stati garantiti.

La paura di tanti è che le leggi di immigrazione del Regno Unito per gli extra comunitari sono tra le più severe al mondo.

Non esiste per esempio niente che protegge una famiglia e anche il coniuge straniero di un cittadino britannico puó non ottenere il permesso di rimanere o trovarselo revocato. Ci sono 50.000 famiglie con un coniuge britannico e uno extracomunitario che sono state separate, creando il termine “Skype family” per definire quei bambini che vedono uno dei genitori tramite Skype.

Oggi Theresa May ha annunciato che in caso di no deal la libertà di movimento finisce il 29  marzo 2019. In questo caso ci si chiede che succederà ai milioni di cittadini europei, la maggioranza dei quali non ha un documento ufficiale che dimostra che possono effettivamente rimanere qui dopo la Brexit. Il sistema per fare domanda per rimanere comincerà proprio a marzo e dicono ci vorranno 2 o 3 anni prima di dare il permesso a tutti.

Quindi avremo molti europei, residenti qui anche da anni,  che non potranno cercare casa o lavoro, perché una delle leggi di Theresa May punisce severamente datori di lavoro o padroni di casa che assumono o affittano a illegali. Quindi molti preferiscono non affittare o dare lavoro a qualcuno se non sicuri al 100% che sono qui legalmente.  Dal momento della Brexit tutti gli europei saranno considerati illegali se non in grado di provare che non lo sono. Ma non esiste ancora nessun documento che lo possa provare. La cosa non ha senso.

Le nuove leggi di immigrazione per gli europei saranno severe, promette la May

Sempre secondo Theresa May non ci saranno preferenze per gli europei dopo la Brexit, quindi per venire a lavorare qui bisognerá avere uno degli skills nella lista di quelli che mancano e guadagnare almeno un minimo all’anno per avere il visto. Nella proposta parlano anche di fare solo entrare persone che hanno un tot di risparmi in banca. Avremo i dettagli precisi presto.

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