Brexit e cosa dimostra della meritocrazia britannica

Sono anni che su questo sito o altri simili e su Facebook si leggono italiani che dicono che a Londra esiste solo la meritocrazia, si viene promossi solo per merito, tutti sono competenti ecc. ecc.

Se non si gira con i paraocchi a 360 gradi dovrebbe essere palese che queste sono dichiarazioni esagerate e non vere. Sì, indubbiamente a Londra molti faranno carriera rapidamente, ma solo in settori con mancanza di personale nativo che siano ospedali ristoranti o programmatori di giochi. Sono tutti settori che contano relativamente poco alla fine dei conti. Prova a avanzare nel mondo politico, dell’alta finanza, giornalismo e legale e vedi che alla fine chi conosci vale molto di più di quello che sai fare.

Non sono un tipo negativo o pessimista, ho vissuto a Londra 27 anni e mi sono trovato bene, ma diffido degli assolutismi e esagerazioni.

La realtà è quella che è e la farsa della Brexit dovrebbe dimostrare a chi ancora non l’avesse capito che chi governa il Regno Unito al momento non ci è arrivato certo per merito e tanto meno per competenza.

Basta guardare le biografie dei personaggi maggiori. Figli di ricchi o elementi come Iain Duncan Smith che ha falsificato la laurea, è stato licenziato per incompetenza da tutti i lavori che ha avuto, ha sposato una miliardaria e ha il potere di decidere il nostro futuro.

La meritocrazia e la Brexit

David Cameron stesso, l’artefice di questo disastro, figlio di ricchi che laureatosi a 22 anni ebbe subito un lavoro dal 90 mila sterline all’anno nella società di un’amica della madre. Dare 90 mila all’anno a un ragazzetto appena laureato vi sembra meritocrazia?

Se li scorrete uno dopo l’altro sono tutti figli di privilegiati che si fanno i favori a vicenda e non hanno mai cercato lavoro o casa in vita loro. Altro che fare la gavetta e arrivare ai vertici per i propri meriti, questi individui sono nati ai vertici e non hanno mai dimostrato di avere talento. Infatti, ora che dovrebbero averne, mostrano al mondo di esserne privi e di essere di un mediocre spaventoso.

Se si trova la meritocrazia in un fast food ma non al parlamento che razza di meritocrazia è?

Carlo Damasco

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1 commento su “Brexit e cosa dimostra della meritocrazia britannica”

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