thinkContinuiamo a ricevere email da italiani nel Regno Unito preoccupati dalla possibile uscita del Regno Unito dalla UE, resa ormai più possibile dopo che The Sun il giornale populista  di Rupert Murdoch invita tutti a votare per uscire dall’Unione Europea.

Riassumiamo una volta per tutte quello che sappiamo potrebbe succedere.

Nel Regno Unito i referendum non sono legalmente validi, il Parlamento può  sempre avere  la decisione finale.  In caso di Brexit molto dipende dalla percentuale di elettori e dalla percentuale di vincita del Brexit. La maggioranza dei parlamentari vuole rimanere nella Unione Europea. Il problema con questa soluzione è che chi ha votato per uscire si sentirà tradito e  continuerà ad appoggiare linee anti-UE.

Uscire dalla Unione Europea non significa che il Regno Unito non entrerà a fare parte dell’Area Economica Europea come l’Islanda e la Norvegia. Se vogliono accedere al mercato unico dovranno accettare la libertà di movimento. [irp]

Una fazione estrema del Brexit non vuole proprio trattare con la UE e ritiene che può avere abbastanza commercio con il resto del mondo e aumentare addirittura il PIL. Quindi più liberi e più ricchi fuori dall’Europa.  In questo caso non ci sarebbero trattati con la UE e tanto meno libertà di movimento. Essendoci molti interessi a continuare a commerciare con la UE questo scenario è piuttosto improbabile.

Parte dei politici ed imprenditori che vogliono un Brexit non vogliono limitare l’immigrazione, sanno che quest’ultima è necessaria per l’economia ma vogliono poter scegliere da dove prendere i lavoratori. Quindi non amano le restrizioni della UE che impongono con la libertà di movimento di dover scegliere cittadini europei con pieni diritti, quando potrebbero prendere immigrati da paesi extracomunitari per periodi brevi e senza dover pagar loro, a tutti i costi, vacanze, malattia o pensione. Sono gli stessi che sperano di uscire dalla UE per non dover rispettare le varie direttive europee sui diritti dei lavoratori.

Gli europei che vivono in UK da oltre 10 anni saranno protetti dal trattato di Vienna del 1969, chi abita da più di 5 anni può chiedere la cittadinanza ( si lo sappiamo costa tanto e ha un’alta percentuale di rifiuti). Per gli altri non ci sono risposte sicure, chi parla di rimpatrio nel corso dei prossimi anni, chi parla di far rimanere solo chi guadagna una certa cifra usando le leggi in vigore per gli extracomunitari, altri dicono che potranno rimanere tutti, altri ancora che potranno rimanere tutti se guadagnano abbastanza da mantenersi da soli senza chiedere benefits, tax credit o assegni familiari.

DA NOTARE TUTTE QUESTE PROPOSTE PROVENGONO DA PERSONE CHE NON SONO AL GOVERNO E IN ALCUNI CASI (NIGEL FARAGE) NEMMENO PARLAMENTARI. Non esiste quindi una linea ufficiale, perché la linea ufficiale del governo è di rimanere. Capisco che ora domina l’incertezza ma non è nemmeno il caso di farsi prendere dal panico e  ascoltare chi dice che tutti gli EU saranno mandati a casa, è una opzione estremamente improbabile, non dimenticatevi  che UK ha circa un milione di pensionati in Spagna/Portogallo/Francia/Italia, non ha nessuna voglia di riprendersi questa gente non produttiva.

È molto probabile che se dovesse vincere il Brexit, il primo ministro Cameron dovrà dimettersi e quindi non sappiamo chi diventerà primo ministro, anche se molti sono sicuri sarà Boris Johnson.

Molti di voi sono preoccupati per l’aspetto economico, se l’economia britannica collasserà e non ci sarà più tanto lavoro. Non avendo la palla di cristallo non si può rassicurare nessuno. Sappiamo però che molti italiani lavorano in settori che si trovano a Londra e nel Regno Unito proprio perché si trovano nella UE, ovvero i settori che da Londra coprono tutti o tanti paesi della UE.[irp]

Quindi abbiamo i customer services, il marketing, i digital media, la finanza etc. È possibile che dopo un Brexit molte società troveranno altre sedi europee e i loro dipendenti dovranno spostarsi. Non un grosso problema per chi non è ben stabilito nel Regno Unito, un problema serio per chi lo è e ha famiglia da portarsi dietro. Esiste anche la possibilità di doversi imparare un’altra lingua.

Non si può negare che un Brexit, se dovesse accadere,  sarebbe un cambiamento enorme per molti italiani nel Regno Unito e la gravità di tale evento dipenderà molto dalle decisioni politiche che verranno prese nei prossimi mesi.

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