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Brexit: siamo ancora sospesi nel limbo e nell’incertezza

Siamo a 40 giorni circa dalla data della Brexit e ancora non sappiamo se ci sarà una Brexit con o senza accordo o se ci sarà un rinvio, elezioni, un secondo referendum o altro.

Tutto potrebbe succedere ma nel frattempo non possiamo dare risposte ai tanti che ci scrivono per sapere se possono venire a Londra a lavorare in luglio, trasferirsi con la famiglia il prossimo anno o fare il passaporto per venire in vacanza.

Le risposte alle domande dipendono da quello che verrà deciso. Come abbiamo spiegato qui l’uscita senza un accordo significherebbe la fine della libertà di movimento dal 30 marzo e quindi per lavorare o studiare a Londra occorrerà fare domanda per avere un permesso.

Abbiamo raccolto alcune opinioni di italiani con questo questionario (che puoi compilare, se vuoi).

Ne pubblichiamo alcune…

“Io vado via perche non avremo neppure l’assicurazione sanitaria ma mi hanno prestato 11.000 pounds per studiare per un master che quindi non gli rendo.”

“Penso più che altro alle materie prime e ingredienti per ristoranti e negozi, sarebbe un nuovo mondo senz’altro senza la possibilità di trovare alcuni prodotti di importazione.”

“se posso restare resto altrimenti ritorno in italia per partire verso un altro paese”

“se vogliamo chiamarci sovranisti dobbiamo assolutamente rispettare le volontà del popolo inglese che ha votato in modo chiaro di cacciare gli immigrati. Noi siamo gli immigrati, fare il passaportino per rimanere sarebbe un’ipocrisia”

“sono in gamba e sanno che stan facendo, non sono preoccupato sono sicuro che la May ha parecchi assi ancora da giocare”

“Mi spiace per coloro che si sono fatti in quattro per aprire società di importazione, due amici miei sono inguaiati forti e poveracci ci hanno messo l’anima ora sparisce tutto”

 

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