Il British Museum possiede oltre 14 milioni di oggetti ma solo 1% di questi è in mostra in qualsiasi momento. Ci sono mostre temporanee che fanno vedere oggetti ‘nascosti’

La British Library all’interno del museo fu ampliata e modernizzata intorno al 1850 da un bibliotecario e patriota italiano: Sir Antonio Panizzi, considerato come il secondo fondatore del British Museum

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Inizialmente il museo includeva oltre alla biblioteca anche oggetti di storia naturale, quindi rocce, fossili e animali imbalsamati. Per problemi di spazio questa sezione fu portata in un nuovo museo a South Kensington nel 1880, nacque così il Natural History Museum

La mostra temporanea sui tesori di Tutankhamun del 1972 fu la mostra di più successo nella storia del Regno Unito, con oltre 1.600.000 visite. Aprì un nuovo capitolo nella creazione e gestione di mostre temporanee

All’inizio del 1900 il museo acquistò e demolì ben 69 edifici limitrofi per ampliarsi

Il British Museum fu il primo museo pubblico al mondo e che non apparteneva al re o alla chiesa e il primo ad avere l’ingresso gratuito

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Il museo iniziò con la collezione di Sir Hans Sloane (quello di Sloane Square) che era il medico personale del re Giorgio II, oltre che scienziato e collezionista.

Durante la costruzione dell’edificio che ospita ora il museo fu creato il cantiere più grande d’Europa

Il museo fu aperto nel 1759, situato in Montagu House che si trovava dove si trova oggi il museo attuale. L’edificio attuale risale al 1852 e si basa sul tempio di Atena Polias che si trova in Turchia

great court
La Great Court di Norman Foster

La collezione egizia è la più grande al mondo al di fuori dell’Egitto. La famosa Stele di Rosetta fu presentata al re Giorgio III nel 1802. Ci sono diverse mummie importati tra cui la Mummia di Katebet. Nel 1818 arrivò l’enorme busto di Rameses II

Il British Museum, che è gratuito, ha circa 6 milioni di visitatori ogni anno, uno dei musei più visitati al mondo dopo il Louvre e il Metropolitan Museum di New York

Dal 1840 in museo commissionò e finanziò i propri scavi archeologici, la sua scoperta maggiore fu senza dubbio il mausoleo di Alicarnasso. Potete ora vedere pezzi da questo edificio al museo. Altri scavi importanti furono fatti a Nimrud e Nineve

Il Museo contiene anche i famosi marmi di Elgin, rimossi dal Partenone e portati in UK da Thomas Bruce, settimo conte di Elgin e ambasciatore britannico nell’Impero Ottomano. Ogni tanto ci sono richieste (anche dall’attore britannico Stephen Fry) di riportarli in Grecia

Non perdetevi le statue di leoni alati con la testa umana che provengono dalla città assira di Nimrud

Le collezioni presenti ora rispecchiamo molto il ruolo della Gran Bretagna e del suo impero, ma non sono stati tutti presi senza permesso, ci sono tanti oggetti che sono stati regalati da capi di stato esteri, collezionisti e altri comprati.

Fino al 1997 all’interno del British Museum si trovava anche la British Library che spostata completamente a St Pancras nel 1997 ha lasciato lo spazio per la magnifica Great Court, costruita da Norman Foster e la più grande piazza coperta d’Europa.

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