Cala il numero di europei che vengono a lavorare come au pair

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Un’altra conseguenza del voto per uscire dalla UE è che secondo la British Au Pair Agencies Association (BAPAA) dal referendum per la Brexit, le ragazze/i che vogliono venire a lavorare fino al 75%, si legge in un articolo della BBC.

Ci sono le testimonianze di agenzie per au pair che hanno dovuto chiudere per mancanza di ragazze/i o che si trovano ad avere grossi problemi. La domanda per ragazze au pair non è calata, ma molte ragazze europee evitano di venire in Inghilterra  per la paura di non essere benvenute. Infatti le agenzie au pair in Scozia hanno avuto meno problemi, la Scozia ha l’immagine di essere molto più aperta gli stranieri. 

La paura nel settore è che dopo il periodo di transizione gli au pair europei dovranno seguire le stesse norme degli extracomunitari che significa chiedere visto, avere assicurazione medica privata e dimostrare di avere almeno £1,890 di risparmi in banca. A questo punto molti sceglieranno di andare altrove. 

Le esperienze che si trovano nell’articolo includono anche l’esperienza di una ragazza italiana che è stata fermata alla dogana per non avere il passaporto. Anche se almeno fino alla fine del 2020 la carta d’identità è ancora ufficialmente valida, molti europei si lamentano di essere fermati alla dogana o di avere problemi con datori di lavoro, banche e servizi pubblici con la carta d’identità. L’articolo include anche l’esperienza di un giovane italiano che è au pair a Norwich. 

rapporto

Scritto da admin

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