Archivi categoria: Italiani

La parola ai lettori, raccontate le vostre esperienze positive e negative, le vostre impressioni e date consigli ad altri italiani

‘La Ryanair mi ha appena cancellato il volo da Londra’

Sono due anni che non vado in Italia ormai e a fine luglio avevo il volo Ryanair prenotato per fare due attesissime settimane in Italia. Stamattina ho ricevuto un messaggio che mi comunicava che il mio volo è stato cancellato.

Sono stata vaccinata non capisco il motivo di queste quarantene e cancellazioni anche per chi ha fatto tutte le vaccinazioni. Perche ci impediscono di viaggiare?

Mi sento imprigionato su quest’isola e mi manca casa.

Le onde si infrangono sulla riva, soffocando le mie grida singhiozzanti con i loro fragorosi ruggiti. Il sole si riflette sull’acqua, accecandomi con il suo bagliore mentre guardo l’orizzonte attraverso le lacrime. Desidero ardentemente casa, ma non importa quanto la desideri, sembra sempre così lontana.

Francesca Ribaudo

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Colazione all’inglese da provare a Londra, cucinata da italiani da 120 anni

Uno dei locali italiani a Londra più famosi è senza dubbio  E. Pellicci che si trova a Bethnal Green Road nell’East London. A prima vista può sembrare solo un caffè di quartiere è in realtà un pezzo di storia londinese.

Pellicci è un locale veramente a conduzione familiare, dimentica gli Starbucks per un momento, . Il caffè è stato aperto a Bethnal Green, allora uno slum fatiscente, dal nonno italiano di Nevio e Anna, Priamo Pellicci, nel 1900.

La storia della famiglia Pellicci

La madre di Anna e Nevio, Maria, ha cucinato per anni personalmente nel locale e altri membri della famiglia come il cugino Tony vengono ad aiutare.  Dopo la morte del signor Pellicci nel 1931, la signora Elide Pellicci continuò a gestire il caffè e da qui vengono le iniziali del locale di oggi: E. Pellicci. INevio Senior., nato al piano di sopra del caffè, ha gestito l’attività dopo la signora Elide Pellicci fino alla sua scomparsa nel 2008. La moglie del signor Nevio, Maria, è la capofamiglia e insieme al figlio Nevio e la figlia Maria gestisce il locale nel 21esimo secolo. 

Sessant’anni fa, a Londra c’erano centinaia di caffè italiani come E. Pellicci. La maggior parte è svanita, cacciata da affitti elevati e dall’ascesa di blande catene di coffee shop. E. Pellicci è sopravvissuto, in parte perché la famiglia Pellicci ci tiene al locale e non sarebbe facile sbatterla fuori e poi è bell ni fa, a Londra c’erano centinaia di caffè italiani come E. Pellicci. La maggior parte è svanita, cacciata da affitti elevati e dall’ascesa di blande catene di coffee shop. E. Pellicci è sopravvissuto, in parte perché la famiglia ci tiene al locale e non sarebbe facile sbatterla fuori e poi è bello e caratteristico. L’interno in stile Art Déco è stato creato nel 1946 ed è un capolavoro di pannelli in legno intarsiati.

Se pensate che Pellicci sia famoso solo per la cucina italiana, vi sbagliate proprio. Il locale è un  miscuglio di ‘greasy spoon’ britannico e italiano tradizionale a prezzi molto convenienti.  Pellicci fa una delle migliori colazioni inglesi a Londra, ma allo stesso tempo vende anche cannelloni e lasagne. Potete vedere qui il menù attuale. Non è rappresentativo dei ristoranti italiani a Londra, E. Pellicci non è un ristorante di cucina esotica, ma ha assorbito il carattere del quartiere dove si trova e ha aggiunto la sua personalità, contribuendo a fare l’est di Londra quello che è e che la gentrificazione sta distruggendo. Ricordatevi che ha aperto ai tempi quando pasta fresca e pizza erano sconosciute da queste parti. Era in una zona popolata da gente di mezzo mondo, ma con molti irlandesi e proletariato inglese che lavorava al porto e nelle fabbriche della zona. 

ironicamente un locale tipico dell’East End londinese e uno dei pochissimi sopravvissuti che ancora vi fanno capire come era la vita qui una volta in un quartiere dove tutti si conoscevano è gestito da italiani.  Un locale che ha visto passare la storia dell’East End degli ultimi 120 anni. I famosi gangster i gemelli Krays mangiavano spesso qui e chissà che hanno organizzato mentre erano seduti nel locale. 

Se passate da Bethnal Green Road al mattino andate a fare colazione in questo leggendario locale, una parte importante della storia italiana a Londra. Intanto guardatevi il video. 

Grazia aspetta i turisti italiani a Londra dal 7 giugno

Nel 2019, oltre 50 milioni di persone hanno visitato Londra, quest’anno quasi nessuno. Ora però siamo tutti in attesa del ritorno dei turisti, soprattutto quelli dall’Europa.

 

Sono una receptionist in un grande hotel di Londra e si dice che il 7 giugno sarà un giorno importante, che cambierà tutto. Il 7 giugno dovrebbe essere il giorno quando verrà deciso di eliminare la quarantena per chi arriva in Gran Bretagna dall’Italia.

 

Dopo l’arrivo della pandemia, Boris Johnson ha deciso di effettuare drastici cambiamenti nel trasporto pubblico di Londra.

 

I nuovi servizi che sono stati implementati rappresentano un importante passo avanti per i londinesi che ora potranno viaggiare più facilmente e senza timore di essere coinvolti in future epidemie. Tuttavia, non tutti sono contenti dei cambiamenti e alcuni affermano che sarà solo questione di tempo prima che la città venga nuovamente sopraffatta dai turisti.

 

In risposta a ciò, Boris Johnson ha affermato che sarebbe stato aperto a cambiare i suoi piani se non funzionassero come previsto e avrebbe preso in considerazione un’inversione se troppe persone che vivono a Londra non fossero in grado di utilizzare questi servizi.

 

Londra è una città dove il turismo è abbondante e i visitatori sono in gran numero. I turisti non sono la causa dell’inquinamento, dei senzatetto o della criminalità. Hanno portato a Londra molti benefici economici nel corso degli anni.

 

Il turismo ha aiutato Londra a ricevere riconoscimenti internazionali e a diventare una delle destinazioni turistiche più popolari al mondo. Ha anche portato enormi benefici a molti londinesi fornendo loro posti di lavoro e opportunità.

La pandemia di coronavirus che si è diffusa in tutta Europa è finalmente finita. Di conseguenza, Londra ha riaperto ai normali cittadini. Molte persone sono state costrette alla quarantena a causa dell’epidemia, così come altre persone che sono state esposte o in stretto contatto con qualcuno che ne era affetto. Il primo segnale di una fine imminente è arrivato quando il numero di nuovi casi è sceso a pochi al giorno

 

Le persone stanno ricominciando a sentirsi al sicuro e stanno tornando a lavorare in ufficio e musei, ristoranti e teatri hanno riaperto.

 

Londra è la migliore città del mondo dove si trova tutto di cui hai bisogno.La città ospita un ricco mix di culture e stili di vita, con ogni area che ha la sua atmosfera unica. C’è anche un’abbondanza di ottimi posti dove mangiare, bere e fare acquisti a Londra.

 

Consiglio di visitare Parliament Square per una giornata con la famiglia o gli amici che sarà interessante per tutte le età. Suggerisce anche di esplorare diverse aree della città. Ad esempio, se ti piace la moda, vai a Soho o Camden; se ti piace la cultura – visita Leicester Square o Greenwich; per gli amanti del cibo, dai un’occhiata a Brick Lane o Chinatown; o se stai cercando attività all’aria aperta, fai un salto ad Hyde Park! Vi aspettiamo!

 

Grazia Magli

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Franco scrive che si fida degli inglesi e ne spiega le ragioni

Sono felice di vivere a Londra, li Paese che ci accoglie non deve mai essere mai criticato: molte persone scelgono di vivere e lavorare all’estero.

Il Regno Unito ha una delle economie più desiderabili per noii immigrati Ci sono molti paesi che hanno possibilita’ di trovare lavoro, ma questo paese fa un ulteriore passo avanti e ti accoglie a braccia aperte.

Gli italiani bravi hanno iniziato con pochi capitali ma questo non ha impedito loro di creare le proprie imprese e sono riusciti persino a entrare in politica. Ora ci sono tanti  che servono cibo italiano, tra cui caffè, ristoranti e negozi che vendono articoli importati come olio d’oliva e vino. Gli italiani sono anche coinvolti in vari settori come lo sviluppo immobiliare, la produzione, l’industria dei trasporti ecc., Che li ha aiutati a garantire il loro posto nella società.

Ci sono gli italiani meno bravi e meno onesti che vengono fermati alla frontiera e arrestati. Non mettiamoci dalla parte di chi commette reati, non ci sono scuse.Dobbiamo riconoscere i crimini commessi da queste persone e assicurarci che non se la cavino con un rilascio anticipato o qualsiasi altra forma di trattamento preferenziale. Non hanno il permesso di lavoro che credono di fare sempre i furbi?

Gli inglesi sono grandi su regole e regolamenti e talvolta questi ostacolano il progresso. Ma nel complesso, mi fido di loro per la mia vita perché so che non lascerebbero mai succedere nulla a me o a nessuno di onesto. In un paese meritocratico solo i disonesti vengono puniti

Un esempio di una società che punisce i disonesti è l’Inghilterra. Lo stesso vale per l’America, che è un paese meritocratico con una cultura individualistica. Ci sono anche altri paesi che hanno questo tipo di regole. In queste società, solo gli intelligenti e gli ambiziosi ricevono ricompense. È importante notare che alcuni paesi non hanno la capacità di punire coloro che non sono onesti perché non dispongono di un sistema in cui le persone possono denunciare gli altri per aver barato o mentito come ha invece l’Inghilterra.

Franco Polito

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Vuoi partire per Londra o Regno Unito nel 2021?

Nonostante la Brexit e la pandemia, molti italiani ancora stanno pensando di venire a Londra o Regno Unito a cercare lavoro. 

Riceviamo email TUTTI I GIORNI che chiedono consigli su come trovare lavoro ma non parlano di permesso. Anzi nel 99% dei casi queste persone non potrebbero avere un permesso di lavoro. Ci fanno le solite domande che ci hanno sempre fatto, in quanto tempo si trova lavoro, se possono lavorare in un negozio senza sapere l’inglese e tanto altro. 

Abbiamo quindi un breve questionario per capire quanti di voi vogliono partire e sono comunque preparati ad affrontare il Regno Unito nel 2021 dopo tanti cambiamenti. 

Franco scrive:”Lavorare a Londra senza permesso di lavoro è illegale, fatevene una ragione”

Ho letto dei cittadini italiani rimpatriati e dei vostri commenti, non riesco a capire come tanti non sono informati dei cambiamenti. 

Andare nel Regno Unito senza permesso di lavoro è illegale. Molte persone sono state colte in questo atto e hanno dovuto affrontare l’espulsione. Un permesso di lavoro è necessario per rimanere legalemente nel Regno Unito. Fatevene una ragione.

Quando ti beccano non solo ti fai un periodo di detenzione, ma una volta rimpatriato non potrai tornare in Gran Bretagna per un certo numero di anni, nemmeno da turista. 

Sono necessari 70 punti per ottenere un permesso di lavoro nel Regno Unito.

Un permesso di lavoro è un documento che dimostra che un individuo ha il diritto di lavorare nel Regno Unito. Un permesso di lavoro è richiesto per tutti i tipi di lavoro, ma non tutti i posti di lavoro possono prendere una persona dall’estero.

Se hai bisogno di un permesso di lavoro nel Regno Unito, devi avere una lettera di presentazione da un datore di lavoro che ha un certificato di sponsorizzazione dal Ministero degli interni.

Dovrai avere 70 punti e un lavoro in mano, prima di poter richiedere un permesso di lavoro. Questi punti vengono assegnati per abilità, qualifiche e qualsiasi esperienza che hai avuto.

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Sondaggio di COMITES per conoscere l’impatto Brexit e COVID stanno avendo sugli italiani in UK

Nell’ultimo anno gli italiani nel Regno Unito non solo hanno dovuto affrontare la pandemia COVID, ma anche la Brexit. Il Comites di Londra, il comitato degli italiani all’estero, in sinergia con il gruppo di lavoro organizzato dal Manifesto che ha curato la prima fase della ricerca,  lancia un nuovo sondaggio rivolto  ai connazionali che vivono, studiano e lavorano nel Regno Unito per capire come questo anno di pandemia sommato ai primi quattro mesi della fase post Brexit stiano influenzando le loro vite.

Sono 461.275 gli italiani residenti in UK regolarmente iscritti all’AIRE (dato aggiornato al 4 maggio 2021 su rilevazione del Consolato Generale italiano di Inghilterra e Galles e Consolato Generale italiano di Scozia e Irlanda del Nord), ai quali vanno aggiunti coloro presenti sul territorio ma che ancora non hanno effettuato l’iscrizione.

L’uscita dall’Unione Europea ha modificato i loro piani? Vivere in un paese che ha abbandonato il Mercato Unico e la libera circolazione delle persone ha alterato i loro progetti? L’attuale campagna vaccinale del governo britannico sta compensando il senso di abbandono vissuto durante la gestione iniziale della pandemia? Ma anche, la Brexit si sta rivelando una opportunità per il loro lavoro?

La pandemia ha invece modificato la loro quotidianità, sia dal punto di vista del lavoro che nel rapporto con se stessi e gli altri? Queste sono alcune delle aree di interesse che vengono trattare nel sondaggio che intende, una volta concluso alla fine di maggio, offrire un quadro sullo stato attuale della comunità italiana in UK.

Mai come nell’ultimo anno il Regno Unito ha visto profonde trasformazioni delle sue prospettive – hanno affermato Andrea Pisauro e Alessandro Gaglione, coordinatori del progetto per conto del Comites Londra -. La Brexit e una delle crisi sanitarie più gravi al mondo indotta dalla pandemia hanno avuto un enorme impatto anche sulla comunità italiana. Per questo il Comites di Londra è in prima linea per cercare di capire cosa sia cambiato per la nostra comunità. Con questo importante lavoro di ricerca iniziato dal Manifesto di Londra vogliamo capire cosa sta succedendo e quale supporto offrire agli italiani in UK, a partire dalle fasce più fragili”.

Non puoi lavorare a Londra senza permesso di lavoro!!

Ho letto commenti qua sopra e in alcuni gruppi su Facebook di persone che stanno preparandosi a mollare tutto e partire, appena finisce la crisi pandemica.

Se vuoi venire a Londra, hai bisogno di un permesso di lavoro. Dovrai presentare la tua domanda ai servizi di immigrazione, che richiederà del tempo. Non è facile ottenere un permesso di lavoro, ma nemmeno impossibile se si hanno i requisiti. I visti sono concessi a discrezione delle autorità britanniche e non sono sempre concessi per motivi specifici.

Lavoro nella ricerca e recentemente hanno rifiutato il permesso di lavoro a due candidati che avevano esperienza, prestigio, avevano lavorato per università prestigiose e parlavano inglese perfettamente. Il loro stipendio in UK sarebbe stato MOLTO superiore al minimo richiesto per un visto. Non hanno dato un motivo per i rifiuti, ma uno di loro ha già trovato in Canada e il Regno Unito ha perso a questo modo una persona molto qualificata in un campo difficile.

Non puoi venire a Londra senza un permesso di lavoro. Questo perché la città ha una rigida politica sull’immigrazione e le persone al di fuori del Regno Unito non possono lavorare senza un permesso di lavoro. L’unica eccezione è l’Irlanda, i cittadini irlandesi non hanno bisogno di permesso di lavoro.

Sono allibita a vedere che ci sono così tanti che non sanno nulla della Brexit, spaventoso davvero. Vogliono emigrare e sono all’oscuro delle cose più basiche.

Kate

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Valeria è felice di vivere a Brighton e la consiglia alle famiglie

Abito a Brighton da sei anni con la famiglia e ci troviamo benissimo e lo consiglio alle altre famiglie che magari in Italia pensano di non avere un futuro.

Se stai cercando un posto fantastico in cui vivere, Brighton è un posto meraviglioso in cui vivere. Ci sono così tante cose fantastiche nel vivere a Brighton. Avrai accesso a ottimi negozi, ristoranti e divertimenti. Ci sono così tante cose da fare a Brighton per persone di tutte le età. Se stai cercando un posto sicuro dove crescere la tua famiglia, allora Brighton è il posto perfetto per te. Brighton ha un eccellente sistema scolastico e un sistema sanitario pubblico favoloso.

Brighton sta in East Sussex con una popolazione di circa 200.000 persone. Si trova sulla costa meridionale britannica, a circa 70 o 80 km da Londra, col treno ci si mette 50 minuti.

Se non sei mai stato a Brighton prima, potresti rimanere sorpreso da quello che troverai al tuo arrivo. Brighton è una città di mare e la spiaggia di ghiaia è sempre un buon punto di partenza. Questa è una città che ha molte attività all’aria aperta: dal molo al Royal Pavilion alle Lanes, ci sono molte cose divertenti da fare. Il Brighton Pier è una delle principali attrazioni da oltre 150 anni e rimane uno dei più importanti del Regno Unito

Brighton è anche un ottimo posto per lo shopping: che tu voglia fare shopping di vestiti vintage sulle Lanes o sfogliare i negozi di Churchill Square, Brighton ha tutto. Se stai cercando un po ‘più di lusso, allora ci sono molte boutique di fascia alta e negozi di design che avranno tutto ciò di cui hai bisogno.

Se decidi di venire a vivere a Brighton, scoprirai che è una città di culture diverse. La città ha subito un flusso di immigrazione negli ultimi due decenni ed è diventata la casa di persone provenienti da tutto il mondo. La città non ospita solo persone provenienti dall’Europa e tanti italiani, polacchi e spagnoli, ma anche dall’Africa, dall’Asia meridionale e dal Medio Oriente. Brighton è una delle città più etnicamente e culturalmente diverse del Regno Unito. La città ha molto da offrire per chi cerca un luogo che non sia solo bello ma che offra anche un’esperienza multiculturale. Viene spesso chiamata “London-on-Sea”, a causa dei suoi legami storici con la capitale. Brighton ha una scena gay ampia e popolare, con un evento Pride annuale ad agosto.

La città ospita anche numerose istituzioni educative, tra cui l’Università del Sussex e l’Università di Brighton. Brighton è stata fondata dai romani. Ci sono prove di insediamenti umani nell’area dai lavori in selce dell’età della pietra in poi. Se non volete trasferirvi, veniteci almeno in gita, vi divertirete. 

Valeria Luciani

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La testimonianza di Giuliana che vuole ritornare in Italia

Vivo a Londra da circa 4 anni ormai e non sono felice. Non sono sicuro di cosa voglio fare della mia vita e mi sento come se stessi sprecando il mio tempo. Ci sono alcune grandi cose su Londra, ma non è il posto giusto per me. Non so se è perché ho nostalgia di casa o perché mi sento come se non ci appartenessi, ma so che ho bisogno di lasciare Londra.

Non sono felice a Londra a causa dell’equilibrio tra lavoro e vita privata. A Londra, le persone sono così ossessionate dal proprio lavoro che trascurano la famiglia e gli amici. Per me, voglio sentire come se stessi facendo la differenza nella vita e non solo vivendo per il mio lavoro. Conosco persone che lavorano, dormono e mangiano qualcosa velocemente, ma che vita dovrebbe mai essere. 

Per non parlare dell’isolamento degli immigrati a Londra che è un fenomeno molto comune. Uno dei motivi di questo isolamento è che molti immigrati non hanno ancora trovato un modo per entrare in contatto con la gente locale. Gli italiani stanno con gli italiani a vantarsi di quanto guadagnano o a piangersi addosso, è troppo deprimente.

Ho deciso di tornare in Italia, la pandemia mi ha fatto riflettere.  Sono stata lontano dalla mia famiglia e dagli amici veri per troppo tempo e non sto facendo un lavoro fantastico a Londra, alla fine del mese sono senza soldi e abito in una cameretta di pochi metri quadrati. La vita è breve e fare questi sacrifici non ne vale la pena.

Giuliana

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