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Scopri le cose anche meno conosciute di Londra, cosa fare e vedere a Londra e dove andare. I migliori ristoranti, alberghi e ostelli. Storia e fatti curiosi.

Londra, annunciato oggi che Oxford Circus potrebbe diventare una piazza in stile italiano

Il  Westminster Council  vuole cambiare Oxford Street completamente e una delle nuove proposte che dovrebbe essere implementata entro la fine del 2021 si concentra su Oxford Circus. Questo ‘circus’ non è proprio una piazza ma un incrocio di quattro strade, praticamente taglia a metà Oxford Street e Regent Street.  Prima della pandemia 40 mila persone all’ora passavano da Oxford Circus, ma non è completamente pedonizzata. Nel 2009 era stato introdotto un modo per i pedoni di attraversare l’incrocio anche diagonalmente, ma i piani di ora sono molto più rivoluzionari. 

Alla fine dell’anno le due parti di Oxford Street saranno chiuse al traffico per gli ultimi 130 metri, creando un’isola pedonale anche al di fuori del Circus. In questo modo l’Oxford Street sarà praticamente tagliata in due per le automobili, autobus e taxi. 

Per convincere la gente a ritornare a fare shopping ad Oxford Street bisogna fare qualcosa di radicale, e con questo piano sperano di rendere l’area più attraente, con ristoranti e bar che possono tenere i tavolini fuori (difficile capire dove si trovano ora i ristoranti e bar a Oxford Circus, a parte potenzialmente nello spazio vuoto di Topshop). Inoltre dovrebbe anche aprire Elizabeth Line nel 2022, che dovrebbe portare decine di milioni di visitatori in più nel West End.

Grandi cambiamenti in vista quindi e se siete in Italia, preparatevi a tante novità la prossima volta che venite a Londra. 

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Londra, apre Cosaporto per avere delizie direttamente a casa

A Londra è stato ufficialmente lanciato un portale digitale che offre la consegna di cibo, vino e regali. Tutte cose di qualità ed artigianali. 

Cosaporto offre la consegna in stile concierge, che consente di ritirare i prodotti dai migliori produttori e rivenditori della capitale e portarli direttamente a casa entro poche ore dall’ordine. Se lo fate come regalo potete includere anche un biglietto scritto a mano.

La scelta che avete ora include la grande pasticceria Peggy Porschen, Casa Cannoli, diversi fornitori di gelato artigianale italiano incluso Unico. Tiramisù e profiteroles di pasticceria, formaggi francesi, Illy Caffè e CasaCosta tra i tanti nomi.  Oltre al cibo potete anche ordinare lavanda e altri fiori, tutto chiaramente di classe. 

Se volete dare un’occhiata potete trovare il sito qui. 

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Oxford Street a Londra; cose che non sai e fatti curiosi

Oxford Street è una delle strade più famose e trafficate di Londra e nel Regno Unito. È un punto di riferimento per lo shopping, con negozi di tutti i tipi su entrambi i lati. Va da Tottenham Court Road a Marble Arch, Park Lane e Hyde Park, in tutto è lungo quasi due chilometri, il postcode è London W1. Si trova nel borough della città di Westminster.

Oxford Street offre molti stili diversi, dai negozi di fascia alta a quelli economici. C’è qualcosa per tutti!

Cosa sarebbe questa via?

Oxford Street a Londra si trova sulla strada romana Via Trinobantina che andava dal Hampshire al Suffolk. Ha avuto molti nomi nel corso dei secoli da The King’s Highway a the Road to Oxford. A volte fu anche chiamata The Tyburn Way, visto che il fiume Tyburn scorre sotto.

Per un periodo qui ci passavano i condannati a morte che dalla prigione di Newgate venivano portati all’albero dell’impiccagione, ovvero il Tyburn Tree, che si trovava dove ora vedete Marble Arch.

Oxford Street a Londra è la via di negozi e shopping più trafficata in Europa con circa mezzo milione di visitatori ogni giorno. Amata dai turisti, molto meno amata da tanti londinesi che la evitano come la peste.

Cosa vedere a Oxford Street Londra?

In effetti non c’è molto da vedere ad Oxford Street dal punto di vista turistico, non ci sono musei, chiese o edifici di interesse storico. Gli edifici di Oxford Street non sono spesso nemmeno tanto belli. Ci sono però tanti negozi, in genere qui si trova la ‘flagship’ di tante grandi catene, ovvero il negozio più grande ed importante. Ultimamente con la pandemia Oxford Street ha perso due sue importanti flagship: Debenhams e Topshop.

Alcuni dei negozi e grandi magazzini in questa via sono abbastanza storici come Selfridges, Marks and Spencer, House of Fraser e John Lewis. Alcuni risalgono al 1800, altri all’inizio 1900. Altri negozi vanno e vengono, come sempre, Oxford Street si ama o si odia, mentre a tanti piace l’atmosfera, altri odiano le folle (prima della pandemia) e il fatto che è troppo grande e dispersiva, non sempre il posto migliore per fare shopping.

Il Club 100 esiste dal 1942 quando era un club jazz. Divenne poi un posto della Londra trendy negli anni ’50 e ’60. Solo per pochi eletti, il suo grande successo fu negli anni ’70 con il punk. Al 363 di Oxford Street nel 1921 aprì anche il primo negozio HMV (La Voce del Padrone in Italia), qui i Beatles incisero il loro demo londinese nel 1962. Dal 1986 al 2014 c’era anche un secondo negozio HMV al 150 di Oxford Street, che era il più grande negozio di musica al mondo. 

Famoso anche per le sue luci e decorazioni durante il periodo natalizio. Le decorazioni natalizie da vedere non sonno solo quelle nella via, ma anche quelle fatte dai punti vendita e grandi magazzini. Le luci vengono accese normalmente la prima settimana di novembre da qualcuno di famoso, Tra le persone che hanno acceso le luci troviamo Jim Carrey, le Spice Girls, Emma Watson, Emilia Clarke, Richard Branson e Westlife

La storia di Oxford Street

Lo sviluppo vero e proprio di Oxford Street risale al XVIII secolo, infatti alla fine di questo secolo la via era completamente costruita fino a dove si trova ora Marble Arch. Era prevalentemente una zona residenziale, ma si trovavano anche teatri e altre forme di intrattenimento. Per esempio il Pantheon si trovava qui.

Ironicamente il nome Oxford Street non viene dal fatto che la strada portava verso Oxford, ma piuttosto dal fatto che all’inizio del 1700 il secondo conte di Oxford comprò terreni in questa zona. La moglie era Henrietta Cavendish e la loro figlia sposò il duca di Portland. Da questa famiglia vengono i nomi di tante vie e piazze della zona, come Cavendish Square e Great Portland Street che si trovano in zona.

Oxford Circus fu creato dall’architetto John Nash quando fece Regent Street, anche quello che vedete ora ha meno di 100 anni. Qui furono create le prime strisce pedonali a X, che permettono ai pedoni di attraversare la strada diagonalmente.

Divenne una zona di negozi verso la fine del 1800, la zona cominciò ad attirare le classe medie solo dopo che fu tolto il Tyburn Tree. Il passaggio dei condannati a morte non era molto piacevole.

Anche allora aveva i venditori illegali che si trovano ancora che vendono merce falsa. Certe abitudini non cambiano. Selfridges e John Lewis nacquero proprio a Oxford Street.

Durante la seconda guerra mondiale, Oxford Street fu notevolmente bombardata come altre parti della capitale britannica. Per esempio lo store di John Lewis fu completamente distrutto e rimase un buco per anni. Fu infatti ricostruito tra il 1958 e il 1960. Selfridges fu bombardato due volte, ma riuscì in entrambi i casi a riaprire subito dopo.

Una volta Oxford Street a Londra aveva oltre 20 pubs, ora ne trovate solo uno; The Tottenham al numero 6.

Lo store Marshall & Snelgrove aprì qui nel 1870 e nel 1919 si unì a Debenhams (un negozio di tessuti che si trovava a Wigmore Street dal 1778) .

Oxford Street Londra come arrivare?

Niente di più semplice, ci sono tanti autobus che passano da Oxford Street e quattro stazioni della metropolitana che si trovano tutte sulla Central Line ma Oxford Circus incrocia anche la Bakerloo e Victoria Line, mentre Tottenham Court Road la Northern Line. Bond Street e Marble Arch hanno solo la Central Line. Potete comunque arrivarci a piedi da Piccadilly Circus, percorrendo Regent Street. 

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Colazione all’inglese da provare a Londra, cucinata da italiani da 120 anni

Uno dei locali italiani a Londra più famosi è senza dubbio  E. Pellicci che si trova a Bethnal Green Road nell’East London. A prima vista può sembrare solo un caffè di quartiere è in realtà un pezzo di storia londinese.

Pellicci è un locale veramente a conduzione familiare, dimentica gli Starbucks per un momento, . Il caffè è stato aperto a Bethnal Green, allora uno slum fatiscente, dal nonno italiano di Nevio e Anna, Priamo Pellicci, nel 1900.

La storia della famiglia Pellicci

La madre di Anna e Nevio, Maria, ha cucinato per anni personalmente nel locale e altri membri della famiglia come il cugino Tony vengono ad aiutare.  Dopo la morte del signor Pellicci nel 1931, la signora Elide Pellicci continuò a gestire il caffè e da qui vengono le iniziali del locale di oggi: E. Pellicci. INevio Senior., nato al piano di sopra del caffè, ha gestito l’attività dopo la signora Elide Pellicci fino alla sua scomparsa nel 2008. La moglie del signor Nevio, Maria, è la capofamiglia e insieme al figlio Nevio e la figlia Maria gestisce il locale nel 21esimo secolo. 

Sessant’anni fa, a Londra c’erano centinaia di caffè italiani come E. Pellicci. La maggior parte è svanita, cacciata da affitti elevati e dall’ascesa di blande catene di coffee shop. E. Pellicci è sopravvissuto, in parte perché la famiglia Pellicci ci tiene al locale e non sarebbe facile sbatterla fuori e poi è bell ni fa, a Londra c’erano centinaia di caffè italiani come E. Pellicci. La maggior parte è svanita, cacciata da affitti elevati e dall’ascesa di blande catene di coffee shop. E. Pellicci è sopravvissuto, in parte perché la famiglia ci tiene al locale e non sarebbe facile sbatterla fuori e poi è bello e caratteristico. L’interno in stile Art Déco è stato creato nel 1946 ed è un capolavoro di pannelli in legno intarsiati.

Se pensate che Pellicci sia famoso solo per la cucina italiana, vi sbagliate proprio. Il locale è un  miscuglio di ‘greasy spoon’ britannico e italiano tradizionale a prezzi molto convenienti.  Pellicci fa una delle migliori colazioni inglesi a Londra, ma allo stesso tempo vende anche cannelloni e lasagne. Potete vedere qui il menù attuale. Non è rappresentativo dei ristoranti italiani a Londra, E. Pellicci non è un ristorante di cucina esotica, ma ha assorbito il carattere del quartiere dove si trova e ha aggiunto la sua personalità, contribuendo a fare l’est di Londra quello che è e che la gentrificazione sta distruggendo. Ricordatevi che ha aperto ai tempi quando pasta fresca e pizza erano sconosciute da queste parti. Era in una zona popolata da gente di mezzo mondo, ma con molti irlandesi e proletariato inglese che lavorava al porto e nelle fabbriche della zona. 

ironicamente un locale tipico dell’East End londinese e uno dei pochissimi sopravvissuti che ancora vi fanno capire come era la vita qui una volta in un quartiere dove tutti si conoscevano è gestito da italiani.  Un locale che ha visto passare la storia dell’East End degli ultimi 120 anni. I famosi gangster i gemelli Krays mangiavano spesso qui e chissà che hanno organizzato mentre erano seduti nel locale. 

Se passate da Bethnal Green Road al mattino andate a fare colazione in questo leggendario locale, una parte importante della storia italiana a Londra. Intanto guardatevi il video. 

Una breve storia dello street food di Londra

Spesso si legge della moda o addirittura dell’invenzione dello Street Food o cibo da strada, come se fosse stato inventato ieri. Indubbiamente ora a Londra c’è la passione per lo street food, con tanti eventi e festival dedicati praticamente solo a quello con la musica dal vivo in secondo piano.

Il cibo di strada o street food fa parte della vita londinese da secoli. Nel periodo vittoriano, i vicoli acciottolati e le affollate strade della città pullulavano di venditori ambulanti che vendevano di tutto: pesce fritto e zuppa di piselli, patate al forno e dolcetti, arance (che allora erano un frutto esotico) sottaceti. Le anguille erano le preferite, pescate fresche nel Tamigi, spesso scuoiate vive davanti ai clienti e servite calde e fumanti. 

L’industria del cibo di strada a Londra si è evoluta con i cambiamenti nella tecnologia e l’aumento del commercio in tutto il mondo. Tuttavia, ha sempre fatto parte della cultura londinese e continuerà ad esserlo per molti altri anni a venire. Ora la scelta è aumentata, non ci sono solo anguille, ma piatti da tutto il mondo. 

La storia culinaria della città è stata in gran parte determinata dall’offerta dei venditori ambulanti, che da secoli sono parte integrante del panorama culturale. Il cibo di strada a Londra era tradizionalmente una fonte affidabile di sostentamento per coloro che altrimenti non potevano permettersi di mangiare bene. In tempi di difficoltà e crisi, questi venditori sarebbero spesso gli unici per le strade e dovrebbero accontentarsi di tutto ciò che avevano a disposizione in quel momento. Era un modo veloce ed economico di mangiare. 

Dopo la seconda guerra mondiale ci fu un calo di street food, se non i furgoni di gelato dalle musichette ossessionanti, venditori di hamburger secchi o salsicce orribili e poco altro. Il rischio era quello di prendersi qualche intossicazione da cibo. 

 

Una ventina di anni fa hanno cominciato a riscoprire il cibo da strada, cominciando da cose come kebab per esempio,  e a differenza di un tempo non ci si deve limitare a mandare cibo di quarta categoria. La causa è stata principalmente il fatto che gli affitti a Londra sono ridicoli e che per aprire un ristorante bisogna avere un grosso capitale. Cosa che molti giovani non hanno, ma possono avere la passione e l’iniziativa e con relativamente pochi soldi si può iniziare a vendere street food. Con il fatto che a Londra si trova tutto il mondo, la scelta gastronomica è enorme.  Dai panzerotti ai bao di Taiwan, dal cibo delle Hawai a quello del Marocco, ora possiamo mangiare di tutto

Molte di queste bancarelle operano in mercati dedicati al cibo di strada, come Dinerama a Dalston o anche il Borough Market o il Maltby Street market, Boxpark, Camden Market o Brixton Village.  Oppure i tanti brevi festival ed eventi dove si trova una scelta di street food.  Questi posti offrono una opportunità a giovani talentuosi, che non hanno i soldi per aprire i propri ristoranti, o forse vogliono più libertà di sperimentare: una piattaforma da cui condividere il proprio cibo  e iniziare la loro carriera. Molti dei piatti migliori e più all’avanguardia di Londra si trovano ora in una scatola di polistirolo o di cartone, mangiati con una forchetta di plastica..

 

Cimitero di Highgate, cosa vedere e chi è sepolto qui

Il cimitero di Highgate (nome vero sarebbe St James Cemetery) è stato il terzo dei cimiteri vittoriani ad aprire.

Ora è il più famoso soprattutto tra i turisti. La storia dei cimiteri commerciali vittoriani iniziò nel 1836 con una legge in Parlamento per permettere la costruzione di nuovi cimiteri a Londra.

La storia del Highgate Cemetery

La storia dei cimiteri commerciali vittoriani iniziò nel 1836 con una legge in Parlamento per permettere la costruzione di nuovi cimiteri a Londra. Ne furono costruiti tanti, ma i più grandi cimiteri londinesi si chiamano the Magnificent Seven. 

Questo cimitero fu creato da Stephen Geary, un architetto che fondò la London Cemetery Company. Il terreno era un tempo parte della villa di Sir William Ashurst, che era stato sindaco di Londra nel 1600.

Il cedro del Libano che era nel giardino della villa, è ancora oggi un punto importante del cimitero. La villa fu demolita nel 1830 e al suo posto costruita la chiesa St Michael’s che si vede tuttora.

Il problema di dove mettere i morti era di vecchia data con i ricchi che si facevano seppellire nei cortili delle chiese e i meno ricchi finivano nelle fosse comuni.

Indubbiamente anche in questi cimiteri i posti migliori andavano ai ricchi, ma con la rivoluzione industriale, c’era stato un aumento della classe media e non abbastanza posti nei cortili delle chiese per accontentare tutti.

I due cimiteri di Highgate: est e ovest

l cimitero di Highgate è diviso in due, da una parte abbiamo West Cemetery, il più vecchio dei due e consacrato nel 1839.

Nel 1854 fu aperto anche East Cemetery, ovvero la parte est, con la prima ospite una ragazza di soli 16 anni.

Si vede comunque una differenza tra West e East Cemetery. Il primo è infatti monumentale con tombe con statue in stile greco, egizio o bizantino e farsi seppellire qui non era per niente economico.

La parte East invece ha generalmente tombe più sobrie con un boschetto da un lato.

La parte principale della sezione ovest si concentra lungo il sentiero principale chiamato Egyptian Avenue (viale Egiziano) e poi attorno Circle of Lebanon circondato da catacombe e con al centro l’enorme cedro del Libano pluricentenario.

All’ingresso del cimitero potete vedere due cappelle in stile neo-gotico, in quegli anni infatti ci fu un revival del gotico, come si può vedere in tanti edifici del periodo a cominciare dal House of Parliament.

La parte orientale del cimitero appena consacrata, ebbe subito grande successo, sia per chi voleva farsi seppellire, ma anche per i turisti. Nell’epoca vittoriana c’era un po’ il fascino della morte e passeggiare nei cimiteri era un hobby di molti. Inoltre da qui si hanno delle belle vedute di Londra.

Le statue di Highgate Cemetery

Il motivo per visitare il cimitero sono spesso le statue, in epoca vittoriana sono spesso molto simboliche e in maggior parte un po’ eccessive.

Molte usano il simbolismo del tempo per esempio l’urna coperta da una stoffa, la colonna spezzata o la fiamma spenta. In effetti dopo un po’ diventano leggermente ripetitive.

Altri cimiteri come Kensal Green mostrano maggiore originalità e meno uso di simboli.

Tra le tombe curiose non potete perdere quella di John Maple, morto nel 1900 e fondatore dell’omonimo negozio di mobili, sulla sua tomba infatti trovate un letto.

Diverse tombe hanno statue di cavalli e una addirittura un leone. Una delle tombe più costose era quella di Ada Beer, una bambina di 8 anni figlia del proprietario del giornale The Observer nel 1800. La tomba fu fatta costruire da artigiani italiani e il mausoleo include una statua della bambina in marmo di Carrara.

Tombe famose al Highgate Cemetery

Data la posizione e la sua importanza non dobbiamo meravigliarsi se questo è un luogo di sepoltura di molte persone famose. 

Oltre a Karl Marx qui si trova anche la tomba di Douglas Adams, autore del libro cult ‘The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy’ scomparso nel 2001. Inoltre potete vedere la tomba di Anna Mahler, figlia del compositore Gustav e quella di due grandi donne del 1800. Christina Rossetti la poetessa e altri membri della sua famiglia e George Eliot autrice di molti famosi romanzi si trova nel East Cemetery. Michael Faraday, Catherine Dickens moglie di Charles, Sir Ralph Richardson, John Singleton Copley

e John Galsworth (l’autore della Saga dei Forsyte) sono altre persone sepolte nel West Cemetery. Il cantante George Michael è seppellito qui accanto a sua madre. Vicino a Karl Marx trovate anche la strana tomba di Malcolm McLaren, famoso per i Sex Pistols e per essere stato eccentrico. 

Il declino del cimitero di Highgate

Con l’apertura dei primi crematori alla fine del 1800, farsi seppellire divenne sempre meno popolare e ci fu un calo di richieste dall’inizio del 1900.

Molte delle famiglie che avevano parenti seppeliti a Highgate si estinsero o andarono a vivere fuori Londra, quindi le tombe furono sempre più trascurate. Il museo era anche diventato famoso negli anni ’70 per una serie di eventi soprannaturali chiamati la leggenda del vampiro di Highgate e dal libro dallo stesso nome di Sean Manchester. 

Tanto che negli anni ’70 c’erano parti del cimitero inaccessibili a causa di crolli di monumenti e crescita della vegetazione. Negli ultimi decenni il cimitero è di nuovo curato da un’organizzazione che si dedica al suo mantenimento e protezione. Il cimitero non è finanziato dallo stato o dal comune ma gestito da un’organizzazione no profit chiamata ‘gli amici del cimitero di Highgate’. 

Il West Cemetery può essere visitato solo partecipando ad uno dei giri con guida che trovate qui, è necessario prenotarsi in anticipo. Potete girare come volete all’East Cemetery e lo trovate aperto fino alle 16:30 o 17. Dovete pagare una quota d’ingresso.

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Tamigi, il fiume di Londra; cose che forse non sai

Il Tamigi è il secondo fiume più lungo del Regno Unito e il fiume più lungo interamente in Inghilterra. Nasce a Thames Head nel Gloucestershire e sfocia nel Mare del Nord all’estuario del Tamigi. La sua fama viene dal fatto che è il fiume di Londra, anche se la parte che scorre nel centro della città è solo una breve parte del suo corso. Le immagini del Tamigi con il Tower Bridge o il London Eye sono famose in tutto il mondo.

Il corso d’acqua è soggetto a marea a Londra con una differenza di 7 metri, che arriva fino a Teddington Lock ad ovest di Richmond. Il bacino idrografico copre gran parte dell’Inghilterra sudorientale e occidentale e il fiume è alimentato da oltre 30 affluenti. Il fiume contiene oltre 80 isole e, avendo tratti sia di acqua di mare che di acqua dolce, supporta una varietà di animali selvatici. Prima della costruzione di Teddington Lock, il fiume era affetto da maree fino a Staines.

Da dove viene il nome Tamigi?

In inglese Thames. Ci sono due teorie, la prima dice che il nome viene dall’inglese medievale Temese che a sua volta proviene dal celtico Tamesas che invece i Romani scrissero Tamesis. Probabilmente significa scuro o il ta di tameses significa fango. Cosa non sorprendente visto che il Tamigi è n fiume di scarsa profondità e molto fangoso e di colore marrone. Ci sono comunque diverse altre teorie sull’origine del nome Tamigi. Sappiamo però che il Th del nome inglese del fiume Thames è sempre stata pronunciato T. L’ortografia ‘th’ conferisce un tono greco al nome ed è stata aggiunta nel 1500 circa per far credere che il nome fosse greco e portato dalle tribù celtiche che una volta si credeva venissero da là. Da notare che ad Oxford il Tamigi si chiama Isis. 

La parte del fiume affetta da maree o bacino di Londra

Questa zona parte dal profondo estuario fino al Teddington Lock e include tutto il centro di Londra. Il London Bridge è ora utilizzato come base per le tavole di marea pubblicate che danno gli orari dell’alta marea. L’alta marea raggiunge Putney circa 30 minuti dopo il London Bridge e Teddington circa un’ora dopo. Il tratto di marea del fiume è conosciuto come “the Tideway”.  A Londra, l’acqua è leggermente salmastra con sale marino, essendo un mix di mare e acqua dolce.

I principali affluenti del Tamigi sulla Tideway includono i fiumi Brent, Wandle, Effra, Westbourne, Fleet, Ravensbourne (la cui parte finale è chiamata Deptford Creek), Lea, Roding, Darent e Ingrebourne. Molti di questi fiumi sono stati coperti. 

Le isole del Tamigi

Il Tamigi contiene oltre 80 isole che vanno dalle grandi paludi estuari dell‘isola di Sheppey, dell’isola di Grain e dell’isola di Canvey a piccoli isolotti ricoperti di alberi come Rose Isle nell’Oxfordshire e Headpile Eyot nel Berkshire. Alcune delle più grandi isole interne, ad esempio l’isola di Andersey , sono state create naturalmente quando il corso del fiume si è diviso in corsi d’acqua separati.

Nella zona di Oxford il fiume si divide in diversi corsi d’acqua attraverso la pianura alluvionale (Seacourt Stream, Castle Mill Stream, Bulstake Stream e altri), creando diverse isole (Fiddler’s Island, Osney e altre). Desborough Island, Ham Island a Old Windsor e Penton Hook Island sono state create artificialmente da tagli di serratura e canali di navigazione.

Chiswick Eyot è un punto di riferimento familiare sul percorso di Boat Race, mentre Glover’s Island costituisce il fulcro della spettacolare vista da Richmond Hill.

L’Abbazia di Westminster e il Palazzo di Westminster  furono costruiti sull’isola di Thorney, non si direbbe oggi

Storia lungo il Tamigi

Questo fiume ha sempre avuto notevole importanza storica, ci sono prove di insediamenti umani che vivono al largo del fiume lungo la sua lunghezza risalenti al Neolitico.Lungo le rive del fiume sono stati scoperti numerosi siti e manufatti dell’età del bronzo, compresi gli insediamenti a Lechlade, Cookham e Sunbury-on-Thames. Alcuni dei primi resoconti scritti del Tamigi si trovano nel racconto di Giulio Cesare della sua seconda spedizione in Gran Bretagna nel 54 a.C. quando il Tamigi rappresentava un grosso ostacolo e incontrò le tribù belghe dell’età del ferro, i Catuvellauni e gli Atrebati lungo il fiume.

Sotto l’imperatore Claudio nel 43 d.C. i romani occuparono l’Inghilterra e, riconoscendo l’importanza strategica ed economica del fiume, costruirono fortificazioni lungo la valle del Tamigi, compreso un grande accampamento a Dorchester. Due colline, ora conosciute come Cornhill e Ludgate Hill, fornirono una solida base per un centro commerciale nel punto più basso possibile del Tamigi chiamato Londinium dove fu costruito un ponte. Un altro ponte romano si trovava a Staines. 

Molti degli insediamenti lungo il fiume Tamigi fanno risalire le loro origini a radici molto antiche e il suffisso “ing” in città come Goring (dove si trova la strana e tortuosa gola di Goring o Goring Gap) e Reading devono le loro origini ai Sassoni.

La prosperità economica e la fondazione di ricchi monasteri da parte degli anglosassoni attirarono visitatori indesiderati e intorno all’870 d.C. i Vichinghi riuscirono a navigare dal mare al Tamigi e attaccarono l’Abbazia di Chertsey.

Una volta che il re Guglielmo il Conquistatore  ebbe ottenuto il controllo totale della strategica valle del Tamigi, invase il resto dell’Inghilterra. Fece costruire molti castelli, inclusi quelli di Wallingford, Rochester, Windsor e  la Torre di Londra.

I secoli successivi videro il conflitto tra re e baroni giungere al culmine nel 1215  quando re Giovanni fu costretto a firmare la Magna Carta su un’isola del Tamigi a Runnymede. Ciò ha concesso loro, tra una miriade di altre cose, ai sensi della clausola 23, il diritto di navigazione del fiume. Un’altra importante conseguenza del regno di Giovanni fu il completamento del London Bridge a più piloni che fungeva da barricata e sbarramento sul fiume, influenzando il flusso di marea a monte e aumentando la probabilità di congelamento.

Ai tempi dei Tudor, specialmente Enrico VIII e Elisabetta I e degli Stuart i re e le regine amavano il fiume e costruirono magnifici palazzi lungo il fiume a Hampton Court, Kew, Richmond, Whitehall e Greenwich.

Dal 1500 Londra crebbe di importanza come porto che commerciava con tutto il mondo, a Deptford aprirono anche cantieri navali. Il Tamigi serviva anche per trasportare merce da Oxford a Londra in particolare e la pietra dai Cotswolds per ricostruire la cattedrale di St Paul’s dopo il Grande Incendio del 1666. 

Una serie di inverni freddi portò al congelamento del Tamigi sopra il London Bridge, e questo portò alla prima Frost Fair nel 1607, completa di grosse tende montate sul fiume stesso e che offrivano una serie di divertimenti.

Nel 1700, il Tamigi era uno dei corsi d’acqua più trafficati del mondo, poiché Londra divenne il centro del vasto e mercantile impero britannico e progressivamente nel secolo successivo i moli si espansero nell’Isle of Dogs e oltre. Sono stati fatti sforzi per risolvere i conflitti di navigazione a monte costruendo chiuse lungo il Tamigi come quella di Teddington. 

Durante la “Grande Puzza” del 1858, l’inquinamento del fiume raggiunse proporzioni tali che le sedute alla Camera dei Comuni a Westminster dovettero essere abbandonate. Seguì uno sforzo concertato per contenere le acque reflue della città costruendo enormi fognature sugli argini del fiume nord e sud, sotto la supervisione dell’ingegnere Joseph Bazalgette.

Gli argini di Londra ospitano l’approvvigionamento idrico delle case, oltre alle fogne, e proteggono Londra dalle inondazioni.

L’arrivo della ferrovia fece diminuire l’uso del fiume per trasportare merci ma aumentò l’uso ricreazionale. In questo periodo nacquero regate come quella di Henley o la Boat Race.

Il 3 settembre 1878 ebbe luogo uno dei peggiori disastri fluviali in Inghilterra, quando l’affollata imbarcazione da diporto Princess Alice che portava i passeggeri in gita si scontrò con un altro battello, uccidendo oltre 640 persone.

Durante la seconda guerra mondiale la protezione del Tamigi fu fondamentale per la difesa del paese. Le difese includevano i forti di Maunsell nell’estuario e palloni di sbarramento per far fronte alla minaccia dei bombardieri tedeschi che utilizzavano la forma riconoscibile del fiume per navigare durante il Blitz. 

Sebbene il porto di Londra rimanga uno dei tre principali porti del Regno Unito, la maggior parte del commercio si è spostata a valle dal centro di Londra. Il declino dell’industria manifatturiera e il miglioramento del trattamento delle acque hanno portato a una  bonifica e il Tamigi è tornato più pulito come non lo era da secoli. Lungo il fiume corre il Thames Path, che fornisce un percorso per escursionisti e ciclisti, puoi trovare maggiore informazione qui. Ci sono anche servizi di battelli usati sia da turisti ma alcuni servizi sono indirizzati ai pendolari, un modo per evitare il traffico londinese. 

All’inizio degli anni ’80 fu aperta la Thames Barrier, quasi all’inizio del lungo estuario,  per controllare il livello dell’acqua. Viene chiuso più volte all’anno per prevenire danni causati dall’acqua alle zone basse di Londra. Alla fine degli anni ’90 è stato costruito il fiume Jubilee, lungo 11 km, che funge da canale di piena per il Tamigi intorno a Maidenhead e Windsor. Ora stanno pensando di costruire nuove barriere e dighe, la Thames Barrier non è più sufficiente. 

La fauna del Tamigi

Varie specie di uccelli vivono lungo il fiume, alcune si trovano sia in mare che nell’entroterra. Questi includono il cormorano, il gabbiano comune e il gabbiano reale. Si vedono cigni sia bianchi e più raramente anche neri.  Si incontrano anche le oche del Canada, martin pescatore,  aironi, le oche egiziane e le oche dalla testa di sbarra, e le anatre includono il germano reale nativo, oltre all’anatra mandarina dall’Asia. 

Il Tamigi contiene sia acqua di mare che acqua dolce, fornendo così supporto per acqua di mare e pesci d’acqua dolce. I salmoni, che abitano entrambi gli ambienti, sono stati reintrodotti ed è stata costruita una serie di scalette per i pesci nelle dighe per consentire loro di risalire la corrente.  L’anguilla è tipica del Tamigi come il piatto tipico dell’East End di Londra ‘jellied eel’.  Alcuni dei pesci d’acqua dolce che si trovano nel Tamigi e nei suoi affluenti includono la trota , il cavedano, il dace, il triotto, il barbo, il pesce persico e  il luccio.

 

Fatti spiccioli sul Tamigi il fiume di Londra 

Il Tamigi, il fiume di Londra, è lungo 346 chilometri, non è il più lungo del Regno Unito, il fiume Severn è lungo 354 km. 

Il Tamigi ha 215 ponti e 17 tunnel che lo attraversano

Il primo tunnel fu costruito nel 1843 da Rotherhithe a Wapping

Nel Tamigi si trovano 125 pesci diversi

Tra gli animali che si possono vedere nel Tamigi includete anche delfini, lontre e persino foche

Il Tamigi passa da 16 città o cittadine importanti

La vera sorgente del fiume di Londra si trova a Thames Head, nei Cotsworld in Gloucestershire

Dalla sorgente fino a Teddington il fiume non è soggetto a maree

La Boat Race tra gli studenti di Oxford e Cambridge si tiene sul Tamigi dal 1839, ma interrotta recentemente dal coronavirus e dalla fragilità dell’Albert Bridge

La Magna Charta fu firmata nel 1215 in un isola nel Tamigi vicino Runnymede

Un tempo il Tamigi gelava abbastanza regolarmente, ma con la costruzioni degli argini nel centro di Londra e la demolizione del London Bridge, il fiume scorre molto più veloce e non ha il tempo di gelare. 

In media un cadavere alla settimana viene trovato nel Tamigi, quasi sempre suicidi

Ci sono ben 190 isole e isolette nel fiume di Londra ma solo 45 sono abitate

L’anguilla del Tamigi era un piatto tipico londinese in tempi passati, trovate ancora, anche se meno posti che fanno la famosa jellied eel

Il primo ponte sul Tamigi fu costruito dai Romani quasi 2000 anni fa molto vicino a dove si trova oggi London Bridge

Il 5 agosto 1993 il più grande salmone non di marea nella storia registrata è stato catturato vicino a Boulters Lock a Maidenhead.

Ci sono oltre 200 club di canottaggio lungo il Tamigi

Il nome antico celtico del Tamigi era Tamesas

Da Teddington all’estuario il fiume di Londra è soggetto a maree, potete vedere infatti come sale e scende durante il giorno nel centro di Londra

Nella parte del Tamigi non soggetta da maree trovate ben 45 chiuse

Il Thames Path segue il Tamigi lungo tutto il suo percorso, si tratta del sentiero fluviale più lungo d’Europa

Quasi il 70% dell’acqua potabile di Londra viene dal Tamigi

Kensington a Londra; cose da sapere sulla zona W8

Kensington a Londra e Holland Park si trovano nel postcode W8  nel borough di Kensington & Chelsea

Descrizione di Kensington a Londra

Una delle zone piú prestigiose di Londra, non è alla portata di tutte le tasche,sia per chi compra casa, affitta o cerca semplicemente un hotel di Londra. La strada principale della zona é Kensington High Street dove si trovano numerosi negozi e grandi magazzini per praticamente tutti i gusti.

In questa zona si trovano anche le strade più care del Regno Unito dove le case costano almeno £4/5 milioni ciascuna. Nonostante tutto ci sono alcuni quartieri di case popolari anche a Kensington a Londra e zone come Earls Court dove si trovano alberghi turistici, o parti a nord di Notting Hill come Ladbroke Grove. In questo articolo però ci concentriamo sulla zona W8 che rimane in media piuttosto esclusiva. Le zone postali e i borough non coincidono, sono due sistemi diversi di dividere Londra. 

Holland Park è ugualmente esclusiva, qui si trova anche il parco omonimo famoso per la fauna che include anche pavoni e cervi.

Il parco omonimo era il giardino di un palazzo fatto costruire nel 1600 per Sir Walter Cope che era allora il Cancelliere delle Scacchiere.

La moglie del Earl of Holland ereditò in seguito la proprietà e da allora fu chiamata Holland House.

Del palazzo rimangono solo le rovine dopo che fu colpito da una bomba durante la seconda guerra mondiale.

Parte della zona ora ha attraenti (e costose!) case costruite nel 1800, infatti prima di allora questa parte di Londra era principalmente rurale. Da notare la Royal Crescent ispirata da quella di Bath e costruita nel 1839.

Parte di Kensington specialmente la zona W7 è molto turistica, che include ill cuore di South Kensington e la Gloucester Road, in  particolare il Science Museum, Natural History Museum, Royal Albert Hall e Victoria & Albert Museum. La maggioranza di Notting Hill, soprattutto le case colorate e il Portobello Market, non fanno parte di questa area postale.

Holland Park

Cosa si trova nella zona W8?

Ma come potete vedere dalla mappa sono fuori da questa zona che include invece molte aree residenziali. Entrambe le zone si trovano nel Royal Borough of Kensington & Chelsea, il borgo di Londra più ricco.  Oltre a Holland Park anche il Kensington Palace si trova in questa area e con parte di Kensington Gardens e Holland Park nei suoi confini non manca anche di spazio verde.    La zona ha un enorme scelta di ristoranti di tutti i tipi anche se molti dei quali tendono ad essere di lusso. In questa zona si trova il famoso Churchill Arms, il pub più fiorito di Londra che ha anche un buon ristorante tailandese al suo interno, relativamente economico per la zona.

Trasporti

Kensington è in zona 1 e quindi servita bene dai mezzi sia metropolitana che autobus. In questa area non ci sono stazioni della metropolitana, ma Holland Park e Notting Hill Gate si trovano proprio al confine. 

Affitto e prezzi a Holland Park e Kensington a Londra

Si parla di una zona cara e inoltre i monolocali che si vedono sul mercato oltre a costare abbastanza sono spesso minuscoli e non adatti a chi vuole effettivamente viverci. Sono spesso adatti solo a chi vuole passarci la notte durante la settimana, ma ha una casa altrove.

Si trovano belle case e appartamenti in questa zona ma bisogno sborsare parecchio.

Si trovano stanze soprattutto nella zona di Kensington High Street, ma si parla sempre di minimo £700-800 al mese per una stanza piccola. Qui potete vedere stanze libere a Londra.

Indirizzi utili a Holland Park e Kensington High Street

Il college che offre corsi a prezzi economici in inglese e altre materie è il Kensington & Chelsea College

Ospedale St Mary’s Praed Street, Paddington, London W2 1NY che ha un servizio di pronto soccorso

Gli uffici comunali si trovano a Town Hall, Hornton Street W8 7NX

Cose che forse non sapete su Holland Park e Kensington

49% degli abitanti di questa zona non ha una macchina

14% degli abitanti di questa zona abita nella propria casa

6% degli abitanti di questa zona è di religione musulmana

62% degli abitanti di Kensington a Londra ha almeno una laurea

55% degli abitanti di questa zona è di religione cristiana

L’età media a Londra, W8 è di 36 anni

16% degli abitanti di questa zona ha meno di 16 anni

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Londra, alcuni semafori daranno la priorità ai pedoni e non alle auto

Si comincia con 18 semafori a Londra che daranno la priorità ai pedoni. IQuesti semafori mostreranno l’omino verde sempre fin quando non si avvicina una macchina e a quel punto apparirà l’omino rosso. 

Sette di questi semafori sono già attivi e funzionanti a Londra e 11 ne verranno aggiunti altri entro la fine di giugno. Il motivo  è di incoraggiare i londinesi a camminare di più e a rendere la metropoli più sicura per i pedoni. 

Dalla pandemia il numero di londinesi che ha scelto di camminare è aumentato sia per evitare il contatto con altri ma anche per fare esercizio. Una delle poche cose permesse durante il lockdown erano le passeggiate, quindi molti ne hanno cominciate a fare molte e ci hanno preso gusto. 

I sette semafori con l’omino verde sono in diversi borough londinesi come Newham, Hounslow, Tower Hamlets e Richmond. Non ci sono semafori nel centro di Londra.

Alla fine di giugno arriveranno altri undici semafori e tre saranno in centro, due nella City of London (Bishopgate e West Smithfield e uno a Cavendish Square.  Gli altri saranno a Merton, Southwark, Croydon e Sutton. 

 

Londra, potrebbe chiudere al pubblico Primrose Hill

Da 50 anni aperto tutti i giorni, 24 ore al giorno e qui i londinesi vengono a prendere il sole, a rilassarsi, a giocare, a guardare i tramonti, i fuochi d’artificio o celebrare eventi astronomici. Si tratta dell’unico parco reale che non chiude nemmeno di notte. 

Purtroppo dalla fine del lockdown la collina ha attirato gruppi di persone dai comportamenti poco civili. Si ubriacano, si piacchiano e rovinano il parco. 

Sono in molti a richiedere la chiusura temporanea del parco, con il taglio del numero dei poliziotti degli anni scorsi, la polizia non è in grado di mettere uomini a controllare. La polizia ha investito una quantità considerevole di risorse nel tentativo di affrontare i problemi di Primrose Hill e questi erano insostenibili nel medio-lungo termine a causa della riapertura della vita notturna come risultato dell’allentamento delle restrizioni Covid. In poche parole a Londra non c’è solo Primrose Hill da controllare. 

Ci sono coloro che vogliono una chiusura completa temporanea, altri solo la sera e la notte. Altri solo al weekend, anche il segretario laburista Keir Starmer si è espresso a favore di una chiusura temporanea. 

Tutti i parchi dell’Inghilterra sono stati presi di mira da gruppi rumorosi con troppa voglia di divertirsi, soprattutto nel periodo quando si poteva uscire ma i pub erano ancora chiusi. Si spera che ora con le riaperture complete, chi vuole divertirsi lasci stare i parchi.