In inglese si chiama gooseberry wine ovvero il vino di uva spina. L’uva spina non è una forma di vite e si tratta di un arbusto spinoso che produce bacche commestibili di colore verde/giallo. Si trova anche in Italia soprattutto in collina e montagna nelle Alpi e Appennini. L’uva spina contiene alte quantità di vitamina C.

Oltre a fare vino e altre bevande i gooseberry si possono mettere in crostate e torte e anche soprattutto usare per fare marmellate.

Sappiamo che l’uva spina viene coltivata nel Regno Unito da oltre 400 anni, molto probabilmente una bevanda fermentata viene fatta da allora. Uno dei vantaggi è che l’uva spina poteva essere coltivata praticamente ovunque senza l’esigenze climatiche della vite. Inoltre cresceva e cresce bene anche nell’Inghilterra del Nord e in Scozia.

La storia del vino di uva spina

Un altro vantaggio era che una famiglia ordinaria poteva avere una o due piante in giardino e fare il proprio vino di uva spina, senza molte spese. Si trattava quindi di un vino povero fatto quasi sempre in casa e raramente commercializzato.

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A volte però vino frizzante di uva spina veniva venduto come champagne a chi si intendeva poco di vini. Il vino di uva spina però non dura molto e dovrebbe sempre essere consumato nel giro di pochi mesi.

Il vino di uva spina era particolarmente comune nel 1800, dopo la Seconda Guerra Mondiale però ci sono stati diversi tentativi di commercializzazione, ora è possibile comprare bottiglie di gooseberry wine. Se vi piace un vino dolce e delicato, dovreste provarlo.

Se volete anche voi fare il vino di uva spina o gooseberry wine qui troverete una ricetta in inglese e qui una ricetta in italiano.