Cheyne Walk  a Chelsea è un nota via  che contiene diverse case del 1700. Anche se non considerata mai una via principale ha avuto una storia interessante e molte persone famose ci hanno abitato.

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Al numero 4  abitò la scrittrice George Eliot alla fine della sua vita. Al numero 6 abitò dal 1675 un tale Dottor Dominichetti, un italiano che inventò i bagni medicati che per un periodo al tempo furono molto di moda. Dovette però lasciare la casa nel 1682, pieno di debiti

Cheyne Walk a ChelseaPotete anche vedere Crosby Hall, edificio dei tempi Tudor letteralmente spostato qui, guardata anche Belle Vue House, un edificio del 1770 dalle belle finestre in stile veneziano

Cheyne Walk a Chelsea, la via degli scrittori e artisti?

L’artista Dante Gabriel Rossetti abitò al numero 16. L’artista teneva un piccolo zoo con animali estremamente rumorosi e che disturbavano il vicinato. Per una decina di anni dal 1871 la casa divenne un punto di incontro per artisti e intellettuali londinesi.

Lo scrittore Henry James visse e morì a in questa via, precisamente nelle Carlysle Mansions che risalgono al 1880 circa.

Londra Sconosciuta: Carlyle’s House a Chelsea

Dietro a Cheyne Walk a Chelsea si trova questa casa del 1708 tipica della vecchia  Chelsea dove visse lo storico  Thomas Carlyle (1795-1881) con la moglie  Jane (1801-66). Entrambi vissero qui da quando si trasferirono dalla Scozia fino alla morte e la casa e’ stata mantenuta praticamente nelle stesse condizioni.

Il numero 18 era famoso per ospitare il famoso Don Saltero, un coffee shop del 1700. Il proprietario era un certo John Salter che era il barbiere di Sir Hans Sloane.

Anche lo scrittore di James Bond, Ian Fleming visse qui

In questa via non morirono solo scrittori. La scrittrice Elizabeth Gaskell ci nacque nel 1810, al numero 93 se vogliamo essere precisi e Isambard Brunel visse qui on il padre.

Mick Jagger e Keith Richard di The Rolling Stones abitarono a Cheyne Walk negli anni ’60. Come anche il famoso calciatore George Best ci visse. Tra i tanti altri Dylan Thomas frequentava il pub locale il King’s Head and Eight Bells.