Ci saranno treni della metropolitana di Londra senza macchinista?

Se ne parla molto in questi giorni visto che è stato visto un rapporto che dice che a differenza di quello che molti possano pensare avere treni della metropolitana senza autista sarebbe molto costoso.

Boris Johnson ha promesso molte volte che vuole eliminare tutti i macchinisti dai treni della metropolitana di Londra. Non solo per modernizzare la rete ma anche per una specie di vendetta personale per quando era sindaco di Londra e ha dovuto lottare continuamente contro i macchinisti sindacalizzati della metropolitana di Londra. 

Il rapporto però conclude che togliere il macchinista non significa eliminare il personale. Come nel caso della Dockland Light Railways anche se prive di macchinista fisso hanno comunque un capo treno capace di guidare il treno, se necessario.  Il sistema di controllo deve essere modificato e non sarebbe una spesa piccola, specie nelle linee più vecchie.

Ci vorrebbero anche maggiori misure di sicurezza, soprattutto nelle stazioni per i treni visto che non sarebbe il conducente ad aprire e chiudere le porte. Alcune linee come la nuova tratta della Jubilee sarebbero più facili da convertire, mentre altre richiederebbero un’enorme somma di denaro. 

 

 Il rapporto conclude che convertire tutta la metropolitana ad un sistema senza macchinista potrebbe rendere la gestione della rete più economica, ma non abbastanza da giustificare l’investimento iniziale richiesto. Ci sarebbero risparmi sui costi del personale ma alla fine i costi della tecnologia e della sua manutenzione sarebbero comunque notevoli.

Si, potrebbe essere alla fine una soluzione sicura alla fine ma sarebbe un investimento enorme, difficilmente possibile specialmente ora quando la metropolitana di Londra ha enormi problemi economici.

A differenza della metropolitana di Parigi per esempio, che ha convertito una linea, la rete di tunnel della metropolitana di Londra è vecchia, stretta e profonda. Non ci sono passaggi pedonali vicino ai binari nei tunnel che le persone possano utilizzare se un treno si blocca e devono uscire e camminare. 

rapporto

Scritto da Daniela Mizzi

Nel Regno Unito dal 1991, grande viaggiatrice e amante dell'avventura. Lavorato in diversi settori dall'amministrazione al settore pubblicitario.

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