Come Londra è diventata una città molto verde e la storia dei suoi parchi

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Londinium era una fortezza pesantemente fortificata che conservava tutto all’interno. In seguito alla partenza dei Romani, l’insediamento fu in gran parte abbandonato, ma nell’immediato ovest sorse una nuova città, e così iniziò il lungo processo di ricostruzione. Per secoli Londra si sviluppò all’interno delle sue mura, principalmente a nord del Tamigi, ma con la sua espansione nel 1800 quello spazio non era più sufficiente. Era a quei tempi la più grande città al mondo.

Per trovare abitazioni per il crescente numero di londinesi, nuovi sobborghi furono ricavati dalla campagna grazie allo sviluppo delle ferrovie.

Nonostante ciò, gli spazi verdi sono sopravvissuti grazie a una combinazione di iniziativa privata, pianificazione pubblica, un po’ di fortuna e il ruolo spesso molto attivo e diretto che i londinesi hanno svolto per preservarli. Comunque la maggior parte degli spazi verdi di Londra erano stati originariamente creati per scopi ricreativi e non per salvaguardare flora e fauna. Infatti, i posti dove si trovano gli angoli naturali più interessanti, sono spesso in posti abbandonati, come in vecchie fabbriche o lungo le rotaie della ferrovia. Molti parchi di Londra, benchè belli, sono più giardini che posti naturali.

Alcuni dei grandi parchi di Londra sono i common, ovvero provengono da terreno che era aperto a tutti, principalmente pr il pascolo.

I Common di Londra

Fin dai tempi dei Tudor, e sempre di più dal 1700, i common venivano recintati da un proprietario terriero e i diritti collettivi su quei tratti di terra sono stati ritirati. Nonostante il fatto che la città fosse cresciuta in parte a causa della recinzione di terreno per lo sviluppo residenziale e commerciale, le aree di tutta la capitale, da Tooting Common a Hampstead Heath e Epping Forest, erano ancora considerate proprietà comuni.

Wimbledon Common, doveva essere recintato nel 1864, e il recinto proposto servì da sprone per le persone che temevano che se Wimbledon fosse stato chiuso, nessun altro comune nella capitale sarebbe stato al sicuro. I parrocchiani di un vicario locale di Epping Forest, invece, protestarono contro le recinzioni proposte dal vicario, provocandone l’arresto e la reclusione. Un’organizzazione chiamata Commons Preservation Society fu costituita nel giro di un anno.

I parchi reali di Londra

I parchi reali era dove la famiglia reale andava a cavalcare, cacciare e fare altri sport. Un buon numero di parchi reali furono aperti da Enrico VIII e si trovano quasi tutti in zone ricche di Londra, tranne Greenwich Park.  Gli interessi della famiglia reale cambiarono con il tempo, per esempio Giorgio III amava passare tempo a Kew Palace ai Kew Gardens, ma monarchi successivi non ci misero nemmeno piede. Quindi, piano piano i parchi reali vennero aperti al pubblico. Il primo grande parco pubblico fu Victoria Park vicino ad Hackney.

Quando nel 1800 Londra cresceva a vista d’occhio furono necessarie nuove leggi per evitare di costruire nei common e altri parchi. Un atto del 1866 proibì la costruzione in qualsiasi Common di Londra. Inoltre i Common dovevano rimanere aperti e non essere recintati. Questo è stato il passaggio chiave che ha mantenuto Londra molto verde, senza quella legge, con la mancanza di abitazioni di allora non avremmo ora Hampstead Heath e Wimbledon Common.

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