Da quando sono a Londra vedo tutte le nazionalità organizzare cose a Londra, i francesi festeggiano la presa della Bastiglia, i russi, che sono quattro gatti se paragonati a noi italiani, addirittura un pomeriggio intero di festa a Trafalgar Square. I brasiliani fanno i loro carnevali, gli andalusi hanno la festa loro, gli scandinavi fanno la festa estiva e i mercati natalizi, i tedeschi diverse Oktober fest…per non parlare del carnevale di Notting Hill, il capodanno cinese e le tante feste indiane!

E noi italiani? Nulla!

Le iniziative italiane sono tutte commerciali come House of Peroni, un concetto interessante ma non spontaneo e non di massa. Altri sono organizzati dalla Camera di Commercio e promuovono prodotti italiani, ma sono per gli appassionati e gli addetti ai lavori. Non si possono descrivere come feste, al massimo sono fiere.

La chiesa di San Pietro organizza una processione, sfortunatamente anche in questo caso viene rappresentata solo una piccola fetta di Italia, quella antica delle feste del patrono del paese. Non interessa a tutti e sicuramente non rappresenta me che non sono nemmeno religiosa.

Come mai non facciamo pure noi una bella festa a Bankside o Trafalgar Square? Sapete se ci sono motivi che impediscono questa cosa, come possiamo organizzarci? Dobbiamo contattare l’ambasciata italiana e il sindaco di Londra?

Non credo sia un grosso problema trovare gli sponsor, ho esperienza di organizzazione eventi e non è difficile trovare chi tira fuori i soldi se l’idea è buona. Sicuramente ci sono abbastanza artisti, attori e musicisti italiani a Londra per tirar su uno spettacolo bello e che promuove la nostra cultura.

Credo che con la Brexit bisogna mostrare le cose positive che abbiamo portato in Inghilterra e Gran Bretagna e se non lo facciamo noi, nessun’altro lo farà per noi.

Chi ci sta? 

Tiziana Agnello