Una valigia piena di desiderio

Una valigia piena di desiderio
Questo è un articolo inviato da un ospite, non riflette necessariamente le nostre opinioni.

bigben

Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita, perché a Londra si trova tutto ciò che la vita può offrire.” Samuel Johnson

Tra il sogno e la frustrazione fiorisce l’impetuoso desiderio! Fin da bambina giocavo con le eccentricità e ascoltavo la musica della mia sorella maggiore: i Beatles, gli Oasis, i Queen, i Blur…e quella mia tra Spice Girls e Take That. Da adolescente mi scatenavo con la musica dei Sex Pistols e dei Clash, cantavo i Placebo, dunque crescendo con David Bowie, Amy Winehouse, Rolling Stones, Depeche Mode, Jimmy Hendrix, The Who, Pink Floyd, Billy Idol, The Cure… Durante i confusissimi anni universitari, tra libri, libroni e libretti di arte e storia dell’arte, ho fantasticato e pianto davanti alle opere di artisti come William Blake, John Constable, Lucien Freud, Henry Moore e molti altri. Ed oggi…con una laurea (e non solo!) tra le mani, il mio presente non risulta tanto diverso da quello dei più, nel paese del caffè espresso, della pasta asciutta e dei Fori romani…ed il bisogno resta il padre di ogni sogno!

Appare un circolo vizioso, un cane che si morde la coda: bisogno, sogno, desiderio, bisogno, sogno, desiderio..eh no! Adesso basta! Voglio partire, voglio scoprire quell’atmosfera che sento come parte della mia personalità, dai miei albori, quella società in cui la sottocultura anticonformista ed anarchica è da sempre caratterizzante della cultura ufficiale delle ladies & gentlemens. Desidero trasferirmi a Londra perché ho voglia di crescere, guardare oltre e confrontarmi con nuove e stimolanti realtà: ho sempre sentito questa città come il centro del pensiero creativo e del pensiero politico, dove vecchio e nuovo coesistono in maniera funzionale. Con la consapevolezza che non sarà una passeggiata, sono pronta ad affrontare estenuanti ricerche, attese, duro lavoro e paghe minime perché da inguaribile ottimista sono sicura che sarà un’ arrampicata verso i tasselli di una parentesi di vita da fiaba, ma di quelle fiabe a lieto fine, intrise di avventure e peripezie! E questo è il semplice frutto del potere dell’indipendenza e della gratificazione personale, senza tralasciare il fatto che quando una città, com’è Londra, ha un cuore, niente può farlo smettere di battere!

Foto: LicenseAttribution Some rights reserved by Phillie Casablanca

close

🕶 Rilassati!

Iscriviti per ricevere le nostre ultime notizie direttamente nella tua casella di posta.

Non ti invieremo mai spam né condivideremo il tuo indirizzo email.
Scopri di più nella nostra Informativa sulla privacy.

2 commenti su “Una valigia piena di desiderio”

  1. Avatar

    Bello e poetico ma siamo all’estrema adulazione e a me l’adulazione mette un nodo allo stomaco 🙁

Commenta

Partecipa anche tu!

Col tuo nome vero o anonimo, dal PC o dal cellulare, racconta la tua esperienza o condividi ciò che hai fatto.
Untitled design (2)
Roberto afferma che dopo un ritardo il governo ha preso seriamente la crisi
a voi la parola (1)
Mario spiega i suoi motivi per lasciare Londra e tornare in Italia
- Unknow (7)
I pro e contro di un trasferimento a Londra secondo Eric
- Unknow (13)
Il Mancini scrive che Londra vive nell'incertezza del futuro
- Unknow
Monica, partita per l'Inghilterra a 50 anni, racconta la sua esperienza
- Unknow (17)
Chiara lavora per un istituto assicurativo e dice che la meritocrazia aiuta tutti
- Unknow (5)
Biagio scrive: "Mi sembra di vivere la mia vita al 100% a Londra"
- Unknow (10)
Saverio scrive che Londra ancora il posto migliore per i lavoratori
a voi la parola
Noi italiani che viviamo qui dobbiamo tifare per l'Inghilterra? Si chiede Silvia
a voi la parola (1)
Valeria scrive che i lavoratori stranieri sono apprezzati in Inghilterra
Torna su
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: