Coronavirus: Le esperienze e opinioni di italiani che vivono a Londra e UK

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Continuano ad arrivarci esperienze ed opinioni di italiani che vivono a Londra o nel Regno Unito per quanto riguarda la crisi del coronavirus. 

Come sempre le opinioni variano molto chi è preoccupato e chi no, chi è contento di come il Regno Unito affronta la crisi, altri hanno dubbi.

Potete aggiungere le vostre esperienze ed opinioni usando il modulo in fondo alla pagina. 

Per esempio Cristina scrive: “Lo stato qua non si prende responsabilità ma lascia tutto in mano alle imprese private, abbiamo italiani che non sono serviti nei negozi, cacciati dagli alberghi o dai tassisti. Anche quando non sono stati in Italia da mesi. Sarebbe meglio se fossero severi all’ingresso, piuttosto che lasciare tutto alle singole imprese, secondo me.”

Elisa da Londra è una degli italiani che hanno avuto problemi: “Il padrone della stanza dove vivevo mi ha detto di smammare, non vuole italiani, ma non ho messo piede in Italia da Natale!

Anche Saverio che vive in Inghilterra si dice preoccupato:”Molto preoccupato in generale, qua non stanno prendendo la cosa seriamente, anzi prendono in giro l’Italia per essere esagerata. Abbiamo un bambino immunodepresso e siamo molto preoccupati, la scuola non si pone nemmeno il problema. Mi preoccupa che la decisione se chiudere una scuola o no viene lasciata ai presidi, hanno loro i loro motivi per tenerle aperte.

Christian invece scrive:”Io avrei dovuto recarmi a Manchester tutta la prossima settimana per lavoro. Biglietto dell’aereo già preso, check-in fatti, e ho dovuto cancellare perchè…. nessun albergo mi accetta in quanto italiano. La situazione è veramente paradossale e completamente fuori controllo.

Marinella da Londra aggiunge:”A Londra non si vede molta reazione, la gente continua ad arrivare dall’Italia, Corea, Iran e altri posti senza il minimo controllo. Non vogliono fare quarantene forzate ma solo volontarie, buono per la liberta individuale, molto meno per la società. Sono poco convinta di questo, tutti gli esperti e medici dicono le quarantene sono necessarie.

Ci sono invece le opinioni opposte che preferiscono la tattica britannica a quella italiana.

Emiliano da Londra scrive: “Sono contento di vivere in Inghilterra ora e non in Italia. Non si fanno prendere dal panico come in Italia, ma cercano di responsabilizzare le persone e lo stato giustamente cerca di intervenire il meno possibile. Per questa filosofia il Regno Unito è una potenza mondiale e l’Italia medievale no. Funzionerà anche per il coronavirus, ne sono certo, l’Inghilterra non avra problemi, gestita con intelligenza e non dalle emozioni.

Gemma da Londra pensa: “Serenamente, mi fido molto più di Boris che di tutti i politici e medici italiani messi insieme. Siamo in ottime mani.

Biagio scrive dall’Inghilterra e sembra essere sulla stessa linea: “Secondo me stanno gestendo la cosa molto bene, senza ansia e panico e non ci saranno grossi problemi in Inghilterra. Sono altri paesi come l’Italia che devono preoccuparsi

E anche Roberto che scrive da Londra pensa cose simili: “Assoluutamente tranquillo e sereno in Italia sono presi dal panico mentre qua non si agitano. Fanno raramente tamponi, non ci sono controlli, tutti liberi ma danno importanza alla responsabilita personale, un approccio diverso e a mio parere molto valido, l’economia non ne risente, si lavora e si continua come se niente fosse. Le guerre si vincono in questo modo, non facendo tante scene e piagnistei

Elena scrive: “Stiamo parlando di un’influenza leggerissima che nemmeno ha molti sintomi, niente isterismi e continuiamo a fare quello che abbiamo sempre fatto, andiamo al cinema, in discoteca, allo stadio e in vacanza

Abbiamo anche coloro che non si preoccupano perché hanno le loro soluzioni, non sempre troppo scientifiche, se dobbiamo dire il vero. 

Serena da Londra scrive: “Tranquilla faccio una corsa tutte le mattine e bevo tre spremute di arancia tutti i giorni, l’esercizio fisico e la vitamina C uccidono il virus

Caterina scrive da Londra: “Benissimo, nessuna preoccupazione, bisogna rimanere positivi gente mia, i pensieri negativi attraggono le malattie. Le persone positive non si ammalano facilmente.”

Tina sempre da Londra dice:”Sto cercando di rafforzare le mie difese immunitarie prendendo vitamina c (compresse di camu camu), mangiando molta frutta e kefir, lavando spesso le mani e disinfettandole.

Altri invece hanno già cambiato i piani per Pasqua:

Enrico scrive: “Finora nessun problema, l’unica cosa e’ che ho dovuto disdire le vacanze di Pasqua in Italia. I miei genitori sono anziani e sono serrati in casa, ma ora i casi di virus ci stanno pure in Inghilterra, non posso andare a trovarli

Pietro scrive: Per ora tranquillo ma evito di andare in Italia per Pasqua. I casi stanno salendo anche qua ma andare in Italia in questo momento per tornare indietro sarebbe una cosa irresponsabile.

Altri lettori ci dicono che non partono per l’Italia nelle prossime settimane, generalmente per paura di spargere il virus o di rimanere bloccati da qualche parte in quarantena. 

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