St James Park è il parco reale più piccolo, è un ottimo posto per fare fotografie, ha infatti una vista perfetta di Buckingham Palace dal ponte del laghetto, chiamato Blue Bridge.

Nel laghetto troverete una varietà di cigni, anatre, svassi e oche e anche quattro pellicani. I pellicani si trovano a St James Park dal 1664 quando furono donati dall’ambasciatore russo. Alle 14:30 potete assistere a quando vengono sfamati.

Oltre ai pellicani in questo parco  vivono anche gufi, picchi, cinciallegre e diversi tipi di passeri. Di giorno gli animali che vedrete sono indubbiamente gli scoiattoli grigi ma alla sera potete anche vedere diversi tipi di topi, volpi e pippistrelli. Il laghetto ha due piccole isole una chiamata Duck Island e l’altra West Island.

Foto: © Copyright Chris Downer and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

La terra di St James Park fu acquistata da Enrico VIII, appena dopo il suo matrimonio con Anna Bolena,  allora era una zona paludosa dove passava il fiume Tyburn. Enrico VIII passò la giovinezza a Eltham Palace a Greenwich dove si trovava un parco pieno di cervi per il suo passatempo preferito: la caccia.

Una volta diventato re e dovendosi trasferire nel centro di Londra comprò questa terra paludosa dove si trovava un ospedale per donne lebbrose. Fece buttare tutte fuori le pazienti e fece creare un parco per i cervi, un laghetto per fare il bagno, un orto e un giardino per rilassarsi. Praticamente il re voleva il suo parco giochi privato che la povera Anna Bolena non potè mai godersi perché fu decapitata.

St James' Park
Il ponte di John Nash con la pagoda

Giacomo I che decide di far bonificare la zona e ci mise animali esotici inclusi giraffe, coccodrilli, cammelli ed elefanti.  Il nome St James non viene però dal monarca (mai fatto santo) ma dall’ospedale per donne lebbrose che si trovava qui.

Carlo I, figlio di Giacomo I non fece molto nel parco ma prima di essere decapitato fece una passeggiata in questo parco coperto da un mantello nero.

La Birdcage Walk ha questo nome per via delle tante gabbie di uccelli, molti dei quali esotici, fatte mettere da Carlo II che aveva un po’ la passione.

See page for author [Public domain or No restrictions], via Wikimedia Commons
Carlo II aprì il St James Park al pubblico ma solo nel 1826-27 fu ristrutturato in maniera simile a come lo vediamo ora dall’architetto John Nash, anche responsabile per Regent’s Park e Regent’s Street. Mentre in esilio in Francia, era rimasto molto colpito da Versailles.

Al suo ritorno in Inghilterra, cercò di fare qualcosa di simile nel terreno del parco di Enrico VIII che allora era andato completamente in malora. Invece del parco cervi volle un giardino curato e pieno di aiuole come quello dei palazzi reali francesi.  

Il giardiniere francese André Le Nôtre convinse il re a non cambiare tutto il paesaggio, visto che  la semplicità naturale di questo parco era forse anche meglio delle aiuole curate. Ma decisero alla fine di fare un compromesso.  Fu fatto scavare   un canale lungo 800 metri per tutta la lunghezza del parco. 

Il parco è visitato da oltre 5 milioni di persone ogni anno

Il canale di St James Park

jamesIl canale doveva essere il punto centrale del parco e da qui sarebbero partiti tutti i viali anche se non ha mai raggiunto la complessità dei giardini francesi.  A quei tempi il canale spesso ghiacciava in inverno e poteva essere usato per pattinare. 

Il laghetto di Enrico VIII fu lasciato e divenne per anni un luogo di suicidio per le donne deluse in amore o tradite. Il laghetto o Rosamond’ s Pond fu poi coperto alla fine del 1700 dal noto Capability Brown che cercò di migliorare il parco. Infatti dal 1750 in poi il parco divenne un covo di criminali e prostitute.

Cose che non sapete su Whitehall a Londra

Per celebrare la sconfitta di Napoleone la famiglia reale fece una grande festa alla quale parteciparono tutti i reali d’Europa. Per la festa fu fatta costruire una pagoda molto simile a quella di Kew Gardens ma eretta su un ponte fatto costruire da John Nash. Durante le celebrazioni con i fuochi d’artificio la pagoda prese fuoco e crollò nel canale. Morirono due spettatori.
Foto: © Copyright Free Man and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Tutti gli alberi che vedete ora non sono più vecchi del   1827, quando il parco fu modernizzato, in precedenza gli alberi erano normalmente tagliati per legname e in diverse occasioni spettacoli pirotecnici nel parco bruciarono parecchi alberi. La maggioranza degli alberi del parco sono platani, ci sono anche divese quercie e gelsi che risalgono al tempo quando Giacomo I tentò di portare l’industria della seta a Londra.

Cose che forse non sapete su Somerset House a Londra

Due grossi cambiamenti avvennero nel parco nel corso di 10o anni, uno fu quando nel 1820 circa il canale fu trasformato nel laghetto presente. Infatti un canale lungo e dritto non era considerato molto bello esteticamente.  Il secondo fu nel 1911 quando fu costruito il Queen Victoria Memorial davanti a Buckingham Palace su terreno che apparteneva al parco e che in parte era il laghetto.

St James’ Park fa parte della Diana, Princess of Wales, Memorial Walk e per chi volesse completare la passeggiata, qui trovate la cartina. Il parco è aperto dalle 5 del mattino a mezzanotte tutti i giorni dell’anno.