LOLLOL

Crollo del PIL, Regno Unito sarà ufficialmente dichiarato in recessione

Secondo i nuovi dati il Regno Unito sarà ufficialmente dichiarato in recessione questa settimana.  Il PIL per i mesi di aprile, maggio e giugno mostra un calo del 21%, il peggiore tra tutti i paesi del G7. Si tratta della prima recessione nel Regno Unito dal 2008. I dati sono dell’Office of National Statistics o ONS, l’equivalente britannico dell’ISTAT.

Non finisce qui in fatto di brutte notizie. 75 mila persone hanno perso il lavoro in luglio, 22 mila persone hanno fino ad ora perso il lavoro solo nella ristorazione dall’inizio della pandemia. 2 milioni e mezzo di persone nella ristorazione e hospitality sono ora a casa, pagati dallo stato fino alla fine del mese prossimo. Da ottobre non pochi di loro verranno licenziati.

Circa 200 mila persone che hanno compiuto i 50 anni difficilmente riusciranno a lavorare. Per i 50enni è generalmente difficile trovare un lavoro se lo perdono e in questa situazione di alta disoccupazione sarà ancora più difficile. L’altro gruppo a soffrire maggiormente saranno i giovani.

La Banca d’Inghilterra prevede che la recessione potrebbe essere meno severa di quello che potrebbe sembrare ora, ma ci vorrà tempo per vedere dei miglioramenti.

I sindacati continuano a chiedere che il Job Retention Scheme, programma in cui lo stato paga fino al 80% dello stipendio di un lavoratore costretto a stare a casa, venga continuato dopo ottobre. Il governo fino ad ora ha detto che vuole che tutti ritornino a lavorare e se perdono il lavoro di cercarne un altro.

Questa settimana dal 10 al 16 agosto il governo incoraggia tutti ad andare ai negozi locali e spendere il più possibile per salvare l’economia del paese.

Fonti:

Guardian

The Independent

The Times

Leggi anche:

Il Regno Unito sta per entrare in recessione (e i giovani staranno peggio)(Si apre in una nuova scheda del browser)

Ricevi le ultime notizie, offerte di lavoro, testimonianze e cose da fare e vedere direttamente nella tua casella email.

rapporto

  • Solo che loro hanno politici onesti e in gamba che pensano alla gente, noi chi abbiamo. Si riprenderanno subito, sono un paese serio

  • Alberta MICHELINI ha detto:

    Non e’ assolutamente vero che nel Regno Unito si fatica a trovare lavoro dopo I 50 anni. Non diciamo cazzate per favore.

  • Alberta MICHELINI ha detto:

    Non e’ assolutamente vero che nel Regno Unito si fatica a trovare lavoro dopo I 50 anni. Non diciamo cazzate per favore.

  • Per favore metti un link se hai informazione diversa da quella dell’ONS e del governo britannico, sarebbe buono saperlo. Credevo che i dati ONS fossero credibili ma se tu sei piu’ esperta dammi i tuoi studi, I have an open mind.

    • Ma quale ONS, questi si documentano su Topolino dopo 5-6 birre… ahahaahah

  • Dott. Massimo Confalonieri ha detto:

    Ma piantatela di sparare cazzate, la Gran bretagna ha un’economia fortissima che si sta riprendendo benissimo e disoccupazione quasi a zero. MANCA IL PERSONALE MA LO VOLETE CAPIRE!!! CHI NON LAVORA NON HA VOGLIA DI LAVORARE!!

    • Mancano anche inquadramenti e paghe decenti a Londra eh…

  • Ci sono tanti italiani che fanno la fame in Italia e vedono Londra come l’ultima speranza, se scrivete queste cose fate solo del male alle persone. Scrivete qualcosa di positivo, serve moltissimo. pensieri positivi creano eventi positivi.

  • -Solo che loro hanno politici onesti e in gamba che pensano alla gente,-
    si eh? politici onesti come Boris Johnson che dice tutto, il contrario di tutto e poi nega di averlo detto.

    -Non e’ assolutamente vero che nel Regno Unito si fatica a trovare lavoro dopo I 50 anni. Non diciamo cazzate per favore.-
    In certi settori si fatica dopo i 40, specialmente se donne, dopo i 50 non parliamone nemmeno. In altri settori non ci sono problemi, social care per esempio. Non tutti possono reinventarsi completamente a 55 anni e cambiare settore nel bel mezzo di una recessione. Siamo realisti per favore.

    – la Gran bretagna ha un’economia fortissima che si sta riprendendo benissimo e disoccupazione quasi a zero-
    Ma prima di scrivere queste cose, aprire un giornale no eh?

  • Non facciamo allarmismi. L’Italia sta molto peggio, mio figlio sta a Londra e non ha problemi.

  • Scritto da Daniela Mizzi

    Nel Regno Unito dal 1991, grande viaggiatrice e amante dell'avventura. Lavorato in diversi settori dall'amministrazione al settore pubblicitario.

    mulini a vento a Londra

    Mulini a vento a Londra che esistono ancora

    Centro di Londra sempre vuoto, Pret a Manger taglia ore al personale