Parliamo oggi di un CV che un lettore ci ha inviato. Se anche voi volete ricevere una consulenza simile potete leggere qui.

Premesso che per lavorare in tanti negozi che appartengono a catene non occorre un CV, ma bisogna invece compilare un application form al negozio o ora sempre più spesso online, è però necessario avere un CV mirato per chi ancora lo desidera.

Ovviamente ci sono ancora negozi che guardano poco al CV, ma in genere pagano anche poco, meglio fate il CV e più probabilità avete di essere invitati a un colloquio per qualche negozio che offre condizioni lavorative migliori.

Questo CV in particolare ha un profile lunghissimo e non sempre chiaro. Non solo il profilo dovrebbe essere di due o tre righe ma deve offrire un messaggio chiaro e conciso. Nel profilo si dovrebbe mettere qualcosa che ci rende particolarmente interessanti, molti recruitercvs sbadigliano appena vedono un CV che si dilunga a descrivere aggettivi comuni e non quantificabili come hard working, fast learner e work well without supervision. Sono cose che molti datori di lavoro danno per scontate e che quindi non vi rendono particolarmente interessanti.

In questo caso bisogna prendere un paio di skills dalle esperienze di lavoro o no che rendono veramente appetibili. Per esempio, aver ora esperienza a trattare con clienti difficili, poter trattare con clienti in diverse lingue (italiano e inglese si immagina), aver migliorato le tecniche di vendita con un aumento delle hard sales del 10/20/30 %.

Evitate tutte le sigle per indicare la propria conoscenza della lingua, sono in UK da decenni e ho fatto tanto recruitment ma non ho la minima idea di cosa sia un inglese a livello 2, usate termini come basic, good, fluent che tutti possono capire.

Tutti i posti di lavoro nel curriculum sono a livello junior. Ora, nel Regno Unito in genere si è junior per un annetto o al massimo due, se non si passa di grado di solito significa che non si  è molto capaci  e non si cambia mai lavoro 4/ 5 volte nel corso di diversi anni e si rimane sempre junior. Sappiamo che la situazione lavorativa in Italia è totalmente diversa e che rimanere junior per 5 o 10 anni è normale, ma in UK non lo è, quindi occorre stare attenti al messaggio che si vuole dare. Eliminare il titolo junior, se possibile, dagli ultimi posti di lavoro, oppure fare un CV di stile skill based.

Per lo stesso motivo bisogna avere descrizione diverse per ogni lavoro, se dopo aver cambiato 5 posti di lavoro ancora si fanno esattamente le stesse cose che si facevano all’inizio della carriera non date una bella impressione. Bisogna mostrare un minimo di progressione e un aumento di responsabilità nel corso degli anni. Ricordatevi che in UK si ragiona in modo diverso, si vuole vedere progressione, sviluppo  e crescita che sono molto più importanti dei titoli di studio.

Non è una cattiva idea mettere le skills ma queste dovrebbero essere personalizzate, non solo al lavoro che si vuole ma anche a se stessi. Le skills elencate  non sono molto originali, per giunta sono in inglese americano e non britannico. Gli skills sono cose che si sanno fare, essere puntuali non è uno skill, è una cosa scontata dai datori di lavoro. Saper usare una cassa correttamente, saper mettere a proprio agio i clienti stressati e riuscire a vendere loro qualcosa, sono invece skills. La conoscenza più o meno buona  della lingua inglese non è uno skill ricercato in un paese di lingua inglese. Parlare italiano, francese o arabo invece può esserlo.

Gli hobbies non sono necessari, ma se volete metterli dovrebbero mettere in evidenza altri skills che avete che, magari non avete mai avuto occasioni di usare in un ambiente lavorativo. Quindi se allenate una squadra di calcio di bambini o organizzate la fiera del paese è ottimo ma se gli hobbies sono guardare la TV non aggiungono niente ai vostri skills e non vanno messi. Non si dovrebbe mai fare una lista di film, libri e musica preferiti in un CV.

La cover letter deve vendervi e quindi dovete convincere il recruiter che avete qualcosa più degli altri. Non si convince nessuno mettendo una lunga lista di aggettivi positivi e luoghi comuni e tanto meno che si sta studiando o no, bisogna dire effettivamente che si offre all’azienda e come. In genere, si dovrebbero mettere almeno due esempi nella cover letter come per esempio, nel mio lavoro precedente ho aumentato le mie vendite del 10% o ho creato un sistema più veloce per fare inventario o velocizzato il sistema di pagamenti alla cassa o il mio manager mi lasciava la responsabilità del negozio quando doveva assentarsi, ecc.

Come fare il giardiniere a Londra o nel Regno Unito

La cover letter non deve mai essere indirizzata a to whom it may concern ma to Dear Sir or Madam, è una lettera e non una circolare. Deve concludersi con un call to action, come per esempio sono disponibile a fare un colloquio in qualsiasi momento e aspetto la vostra chiamata. Mai esprimere dubbio come I hope you will call me o cose simili. Dobbiamo essere sicuri che saremo chiamati.

 

 

 

 

Commenta