brexitCon il pericolo che il Regno Unito si stacchi dalla Unione Europea e l’incertezza per il futuro degli italiani che vivono qui o che vogliono venirci dobbiamo rassicurare continuamente che chi si trova ora su questa isola ha ancora tutti i diritti per rimanere. Chi ancora vorrebbe venirci ha ancora tutti i diritti di venire e stabilirsi qui.

David Cameron ha detto che ora non possono garantire il diritto a tutti i cittadini UE di poter rimanere in UK. Dice che è una cosa che sarà negoziata una volta avvenuto il Brexit e che ora nessuno può promettere nulla.

Le sue parole testuali sono: “Obviously we can say that all rights are guaranteed as we’re members of the European Union. In the future we will have to make sure, and I’ve heard members of the Leave campaign make this point, that people who are already here, people who are already studying, people who are working, must have their rights and their access guaranteed. But we can’t say that now, we have to say that as part of the negotiation that will shortly take place.

Chi vive nel Regno Unito da più di 5 anni può richiedere la cittadinanza e mantenere questi diritti in qualsiasi caso, ma tenendo presente che la richiesta é costosa e non è automatica, si registrano infatti parecchi rifiuti (ufficialmente 46% delle application vengono rifiutate).

Tutto il resto non si sà.

Esistono diverse versioni che non sono comunque valide e da non  prendere sul serio.

Una versione dice che chiunque abbia National Insurance Number non sarà mandato via. Il National Insurance Number viene dato a tutti coloro che lavorano anche quando hanno un visto per lavorare un anno o due come il Working Holiday Visa. Non significa che possono rimanere al termine della durata del visa perché in possesso del National Insurance Number. Il National Insurance Number non assicura il diritto di residenza e soggiorno.

Un’altra versione dice che chi é iscritto all’AIRE può automaticamente rimanere.  L’AIRE è un ente completamente italiano, praticamente l’anagrafe degli italiani all’estero,  il governo britannico non ha nessun interesse a chi è iscritto o no. È  vero però che se ci fossero problemi in seguito il governo italiano difficilmente aiuterà italiani che non sono iscritti all’AIRE e quindi ufficialmente residenti ancora in Italia.

Un’altra versione ancora  dice che il permesso per rimanere verrà dato a tutti coloro che dimostrano di vivere qui. Una promessa della campagna per l’uscita che

Il problema con questa versione è che se non vengono fatte altre leggi nel frattempo, il test per determinare la vostra residenza è l’habitual residence test che chiunque abbia mai  avuto a che fare con questo sistema dovrebbe sapere che non è molto affidabile. Il test dovrebbe provare che la vostra residenza principale è il Regno Unito e che effettivamente vivete qui. Il problema è che persone in UK da oltre 20 anni non l’hanno passato per motivi banali.

Alcune delle cose che l’habitual residence test guarda per decidere se siete residenti o no (non a tutti fanno le stesse domande o richiedono gli stessi documenti)

  • iscrizione al GP
  • contratto di lavoro
  • contratto di affitto
  • iscrizione a scuola o corso
  • iscrizione al registro elettorale
  • conto in banca UK
  • carta di credito UK
  • conoscenza della lingua
  • dove si trova la tua famiglia
  • se i tuoi averi sono tutti in UK
  • contratti di utenze a tuo nome
  • da quanto tempo vivi qui
  • le tue ragioni per venire in UK
  • se appartiene a club o altre organizzazioni in UK
  • se hai comprato casa
  • se hai risparmi
  • se avete figli che vanno a scuola qui
  • prova che hai venduto casa all’estero o hai lasciato una casa che affittavi

e altro.

Putroppo in un paese che non usa la carta di identità e che non richiede la registrazione quando ci si trasferisce, tutto è molto lasciato al caso e all’impiegato che guardando i vostri documenti deve prendere una decisione.

In poche parole non ascoltate a chi dice che tutti potranno rimanere o a chi dice che nessuno potrà rimanere, ancora non lo sanno nemmeno chi deve è responsabile di prendere le decisioni.