Deadman’s Island, l’isola dei morti nel Kent

A volte i nomi di certe località non rispecchiano il posto, come mi ricordo la delusione di vedere il fiume Latte vicino al lago di Como, che non era per niente bianco. Deadman’s Island, ovvero l’isola dei morti, ha invece veramente morti. 

Si trova alla foce dello Swale, di fronte alla città di Queenborough sull’isola di Sheppey, al largo della costa settentrionale del Kent. Si ritiene che i resti siano quelli di uomini e ragazzi morti di malattie contagiose in prigioni galleggianti, note come carceri carcerarie, ormeggiate al largo dell’isola di Sheppey più di 200 anni fa. Quasi sicuramente erano prigionieri che dovevano essere trasportati in Australia, quando l’Australia era una specie di grande prigione britannica. 

In teoria sarebbe una destinazione turistica affascinante e macabra, per una gita di un giorno, ma i visitatori sono vietati perché è un sito di nidificazione e riproduzione di uccelli designato Sito di speciale interesse scientifico.

L’innalzamento del livello del mare, l’erosione costiera e le maree più basse hanno aperto numerose bare di legno in decomposizione, si vedono teschi e frammenti di ossa che sporgono dai 2 metri di fango che una volta ricoprivano l’area.

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