italiani

Dee Dee è dottoranda in UK e racconta sua esperienza

L’esperienza di una dottoranda in UK
 
Settembre 2017
 
Ho cercato sistemazione tramite agenzie. Nel frattempo ho soggiornato in un B&B e ci sono voluti circa 10 giorni per trovare la sistemazione giusta per me. Alcuni miei amici hanno trovato sistemazione prima e altri privatamente, tramite siti online.
 
Tramite siti online specifici per trovare lavoro e mandando richieste dirette alle aziende.
 
Meno di un mese.
 
 
Laurea di primo livello in scienze sanitarie (fisioterapista). Per lavorare nel sistema sanitario britannico (NHS) bisogna che l’HCPC riconosca il vostro titolo di studio e una volta fatto, dovete registrarvi (circa £200). Fatto ciò, sarà più facile lavorare nelle cliniche private. Per lavorare nell’NHS bisogna avere esperienza nell’NHS e questo è piuttosto difficile da ottenere. L’NHS è molto protetto e non è facile entrarvi come dipendente (a meno che non abbiate conseguito una laurea in UK).
 
Livello avanzato, C1, con attestamento (IELTS test). Ho ottenuto l’attestamento perché il mio obbiettivo era frequentare una laurea specialistica, a cui sono stata ammessa mesi prima del mio trasferimento.
 
Ho lavorato part-time come cameriera/cassiera in una caffetteria mentre stavo terminando gli studi (laurea specialistica). Ora sto facendo ricerca, sono una dottoranda.
 
In generale positiva. Trovo che sia più semplice trovare opportunità rispetto all’Italia. L’aspetto difficile è stato abituarmi alla cultura diversa.
 
Sì, ma solo in presenza di un piano d’azione ben definito. Avere un titolo di studio può non fare la differenza se non conoscete bene la lingua (come è ovvio che sia, sarebbe lo stesso in Italia). Informatevi sulla burocrazia prima di partire e compilate tutti i moduli necessari prima di lasciare l’Italia.
 
Cercate di trovare lavoro prima di arrivare qui, se possibile (fanno colloqui tramite Skype). In generale, non partite allo sbaraglio, cambiare Paese non è cosa da poco e va ponderato e organizzato adeguatamente se non volete avere sorprese. Leggete, informatevi, chiedete a chi lo ha già fatto. Come tutti gli altri Paesi, il Regno Unito non è il Paese dei balocchi. Sarebbe ingenuo pensare che tutte le porte siano aperte, bisogna guadagnarsi il proprio posto e valutare ciò che serve per farlo, prima di partire.
 
Informatevi. Imparate l’inglese ad un buon livello.
 

Rispondi

Torna su