italiani

Disegnatore grafico italiano a Londra parla di meritocrazia

Quando sei venuto/a  a Londra/Regno Unito?

Vivo a Londra da 8 anni

Come hai cercato una sistemazione fissa e hai avuto problemi?

Sul posto cercando, per ottenere risultati bisogna metterci impegno

Come hai cercato lavoro?

Online e tramite agenzie

Quanto tempo ci hai messo a trovare il tuo primo lavoro?

Un paio di settimane

Quale e’ stato il tuo primo lavoro? E che lavoro stai facendo adesso?

Junior graphic designer, ora sono art director per un’agenzia importante

Che tipo di esperienza di lavoro o titoli di studio avevi all’arrivo?

Laurea in graphic design

Come era il tuo inglese scritto e parlato al tuo arrivo?

Buono

Come definiresti la tua esperienza a Londra/Regno Unito fino ad ora? E per quali motivi?

Estremamente positiva, siamo in mezzo alla meritocrazia e la meritocrazia si vede ovunque, fa proprio parte della cultura. D’altra parte ho capito che gli italiani non ce l’hanno nel DNA, vengono a Londra dove potrebbero essere liberi di fare e ragionano ancora con la testa bacata italiana. Non rispettano regole, cercano di farsi raccomandare, fanno tutto sottobanco…sono schifata da il 90% degli italiani a Londra, per forza gli inglesi non ci vogliono se ci comportiamo tanto male.

Consiglieresti ad altri di partire per Londra/Regno Unito e per quali motivi?

Solo se credono nella meritocrazia, parlano benissimo inglese e hanno una professione. Gli altri che se ne stiano in Italia. Spero che il governo sia serio a voler limitare l’ingresso agli immigranti. Solo i migliori e meno qualificati dovrebbero avere il permesso di venire, gli altri hanno solo contribuito al peggioramento del paese.

Potresti dare due consigli utili a chi deve ancora partire?

Non venite a fare i commessi o camerieri, tanto ora non vi faranno nemmeno rimanere se non siete il top

Puoi anche tu compilare questo modulo

Queste sono risposte al nostro sondaggio e non necessariamente sottoscriviamo a ciò che viene detto, pubblichiamo le risposte per dover di cronaca e per dare la parola a tutti

Se vuoi anche tu un lavoro a Londra o nel Regno Unito, leggi qui

 

Rispondi

Torna su