screamHo vissuto felicemente a Londra per oltre due decenni, non posso lamentarmi della mia vita professionale e privata che mi sono costruita a Londra e che Londra mi ha permesso di costruirmi. Non mi sono mai sentita non voluta o accettata a Londra, fino a poco tempo fa. Pensavo di aver trovato un posto fisso per tutta la vita.

Ho pagato contributi per 22 anni, mai usato la sanità se non per visite di controllo, ma chiesto un penny in benefit. Prendo un ottimo stipendio e di conseguenza le mie tasse sono altine. Non rubo il lavoro a nessuno, il mio lavoro è molto specializzato e non avrebbero la fila di candidati autoctoni se me ne andassi.

Il referendum per uscire dall’Unione Europea ha sfortunatamente accesso la miccia del razzismo, dell’ignoranza e della stupidità. Improvvisamente noi tutti stranieri europei a Londra siamo diventati i responsabili di tutti i mali del mondo. Se le scuole o gli ospedali  non funzionano è colpa nostra, se gli affitti sono alti e le case costano troppo è tutta colpa nostra.

Ero dal dottore l’altro giorno quando chiamarono il mio nome e un tizio urla “*cking foreigner, fucking scrounger go back to your f*cking country!” Non mi era mai successo di essere apertamente insultata e umiliata, e se non bastasse anche in una stanza piena di gente. Non sono una che piange facilmente,  ma avevo un nodo grosso alla gola e le lacrime agli occhi.

Ho paura che anche se non ci fosse il dannato Brexit, ormai il danno è fatto. È diventato legittimo e giustificato fare commenti razzisti. E ho paura che me ne dovrò andare, non voglio stare in un paese che mi ritiene an unwanted foreigner.

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