Situazione lavoro a Londra e Regno Unito – agosto 2020

Situazione lavoro a Londra

Diversi lettori ci scrivono per sapere in che parti del Regno Unito ancora si trova lavoro ora durante la pandemia e la situazione lavoro a Londra e UK.  Analizziamo la situazione zona per zona basandoci sulle cifre ufficiali del ONS, l’istituto nazionale delle statistiche.

Non possiamo assolutamente invitare tutti a partire visto che la disoccupazione ufficiale è solo del 3,9%. Ci sono tantissime cose da considerare e no, non vi diciamo di non partire, ma fatelo informati e consapevoli. Non buttatevi ascoltando qualcuno che vi ha venduto l’idea su Facebook. 

Posso trovare lavoro nel Regno Unito?

Per lavoro intendiamo generalmente non lavoro particolarmente specializzato. Per il lavoro specializzato con esperienza infatti, in certi settori come IT o sanità ci sono ancora possibilità di trovare lavoro.

 
 
Potete farci domande sul lavoro usando il modulo qui sotto. Tenete presente che le vostre domande saranno pubblicate su questo sito con le risposte così possono essere anche utili ad altri. Non pubblicheremo il vostro nome e indirizzo email.
 
 
 

Prima di procedere bisogna fare alcune osservazioni importanti prima di buttarci a trovare lavoro nel Regno Unito basandosi sui dati ufficiali:

Il tasso di disoccupazione si basa su chi sta chiedendo l’indennità di disoccupazione o JSA e non include:

  • chi ha un partner che lavora o ha risparmi ed è disoccupato da più di 6 mesi, infatti dopo quel periodo non ha più diritto al JSA

  • chi lavora part-time e vorrebbe un lavoro full time e non lo trova, si dice che 3 milioni di persone siano in questa situazione

  • chi ha un contratto a 0 ore, anche se non lavora per settimane, ufficialmente risulta occupato

  • chi non chiede JSA per non sottomettersi all’umiliazione di chiedere JSA, anche qui sembra sia abbastanza comune almeno tra chi può permettersi di farsi mantenere

  • tutti gli stranieri che cercano lavoro, ma non hanno diritto a JSA, anche se non rientrano nelle cifre ufficiali i disoccupati stranieri sono tanti, specialmente nelle grandi città.

Anche se le cifre ufficiali non sempre lo mostrano, ci sono tanti disoccupati ora nel Regno Unito

 

Come funziona il tasso di disoccupazione

Questo per chiarire che il tasso di disoccupazione può sembrare basso, ma ci sono anche tanti altri fattori in gioco e i problemi di chi non trova lavoro (incluse le decine di persone che scrivono a noi tutti i giorni!) sono reali e da tenere presenti prima di mollare tutto e partire, soprattutto se non avete una professionalità precisa e richiesta.

Con la pandemia e la Brexit all’orizzonte, poi la situazione lavoro a Londra e Regno Unito non sembra essere molto rosea, molte aziende chiudono i battenti, licenziano personale o non assumono.

Che succede con la Brexit
Ora non sappiamo ancora se il Regno Unito farà un trattato con la UE. Se non ci fosse il trattato, cosa che sembra ormai probabile, molte aziende saranno costrette a ristrutturarsi e muovere almeno una parte delle loro operazioni in un paese della UE. Anche ora diversi settori si stanno preparando al peggio e non assumono o investono nel Regno Unito.
Troverete quasi sempre e dovunque lavoro pagato poco e manuale, il problema è che non tutti i posti offrono opportunità di miglioramento. Per cominciare dal basso e sperare di progredire, le grandi città sono sempre meglio, anche se dovete tenere presente che la competizione è molto più alta.

Situazione Lavoro a Londra

A Londra ci sono abbastanza annunci di lavoro ma ci sono molte persone che cercano lavoro. Ci sono anche molte persone a casa pagate grazie al Job Retention Scheme, ma non possiamo prevedere quanti saranno disoccupati. 

Trovare lavoro a Londra è certamente ancora possibile, ma non è sempre una cosa facile, il resto dipende da altri fattori come conoscenza della lingua, spigliatezza e personalità, esperienza e in quali settori ecc. ecc. Ora nessuno può garantire nulla a nessuno. 

Londra è imprevedibile come troverete qualcuno che vi dirà che ha trovato lavoro in un giorno, troverete molti altri che dopo un mese non hanno ancora niente. Trovare lavoro nel Regno Unito funziona allo stesso modo, non ci sono regole assolute che valgono per tutti. Nella situazione lavoro a Londra attuale non ascoltate l’esperienza del cugino di due anni fa. 

La situazione nelle Home Counties

Tutte le Home Counties (che sono le contee che circondano Londra)  hanno una disoccupazione relativamente bassa e generalmente sotto la media nazionale. Il problema per chi si deve trasferire è che si tratta spesso di piccoli centri con pochi posti di lavoro in ciascuno e spesso occorre un automobile per gli spostamenti. Quindi è molto difficile indovinare dove andare a stabilirsi.

Posti come Crawley (vicino all’aeroporto di Gatwick) sono da evitare, tutti i lavori legati al turismo sono in forte crisi. Se non avete skills, escludete posti come Slough o Luton dove esiste un alta percentuale di immigrati recenti che saturano il mercato per i lavori umili, ma per lavoro un po’ specializzato sono centri da considerare.

La costa a sud d’Inghilterra

A differenza di quanto molti possono pensare non è facilissimo trovare lavoro nella costa sud che include posti come Dover, Folkestone, Brighton, Portsmouth e Bournemouth. Ci sono indubbiamente molti lavori stagionali, ma si trovano anche diverse grosse università in zona e quindi molta competizione.

Non è una zona da escludere completamente ma non andateci con l’idea di trovare lavoro in una settimana perchè molto spesso non succederà. Ci sono molte case di riposo per anziani che cercano sempre personale. Il bel tempo ha però creato una serie di lavori stagionali ma saranno solo temporanei. 

Zona Est

Fate attenzione alla zona est, normalmente chiamata East Anglia. Le cittadine sulla costa hanno spesso un tasso di disoccupazione molto alto e gli immigrati non sono molto benvenuti o ben visti. Questa zona aveva infatti eletto l’unico deputato di UKIP, il partito anti-UE e anti immigrazione.

Zone di Cambridge, Oxford, Bristol, Devon e Dorset

Tra le zone più ricche e con meno disoccupazione di tutto il paese. Esiste però il problema che fuori dai centri è una zona abbastanza rurale dove è difficile spostarsi. Ci sono comunque sempre possibilità di trovare un lavoro con vitto e alloggio in qualche pub o hotel della zona.  Bristol stessa, Milton Keynes e Swindon sono i centri con la disoccupazione più alta della zona che si mantiene comunque sotto la media nazionale. Ma la pandemia sta creando notevoli problemi anche in questa zona.

 

Come sarebbe la situazione in Cornovaglia

Non ha una disoccupazione altissima, ma ha anche poco lavoro avendo un’economia abbastanza limitata all’agricultura, pesca e al turismo, è una delle quattro zone più povere del Regno Unito e riceve sussidi dalla UE. Che perderà a breve.  Esiste possibilità di lavoro in alberghi durante l’estate e case di riposo per anziani. Anche questi tipi di lavoro, dato il momento, sono molto gettonati.

Situazione lavoro in Galles

Lo stesso vale per il Galles, intorno ai centri urbani si trova tra  la disoccupazione più alta del Regno Unito e nelle valli interne, la disoccupazione non è ufficialmente molto alta, ma c’è poco lavoro e pochi abitanti.  Molti gallesi vanno a Londra e in altri ,certi urbani a cercare lavoro. Ci sono italiani che si sono trasferiti in Galles ma non è un posto che ha bisogno di lavoratori non qualificati anche nei periodi migliori. Figuriamoci ora. 

La situazione a Birmingham

Birmingham è una grossa città e come tale ha più opportunità di lavoro dei centri piccoli, ma ha anche un alta disoccupazione e molta sottoccupazione, un trasferimento a Birmingham è da programmare con attenzione. Ci sono molte aziende che operano in settori di alta tecnologia o altre specializzazioni, esistono probabilità di impiego per chi ha gli skills giusti ma questi sono lavori che si cercano quando ancora in Italia.  La zona intorno a Birmingham come Coventry, Wolverhampton ecc. può offrire buone possibilità in diversi campi specializzati. Anche queste zone sono duramente colpite dalla pandemia e potenziale recessione. 

La situazione a Manchester

Ha meno disoccupazione di Birmingham e possibilità di lavoro specializzato (come altre città britanniche), ha più possibilitá di lavoro umile di altri centri come Liverpool o altre città del nord.  Difficile capire come sarà la situazione di queste zone. Eecentemente stavano andando bene, ma ora a parte tutto hanno ancora forme di lockdown. 

Situazione a Yorkshire e Nord

Situazione abbastanza disastrosa se si escludono le zone molto rurali dove però non abita praticamente nessuno. Tutti i centri urbani di una certa dimensione hanno una disoccupazione superiore alla media nazionale e la gente, normalmente cordiale, mostra ora notevole antagonismo nei confronti degli stranieri soprattutto se immigrati recenti. Detto questo si trovava ancora lavoro specializzato o lavoro manuale specialmente in posti come Leeds, Leicester o York. Ora troppo rischioso anche perchè ci sono continui focolai e lockdown. 

Situazione lavoro in Scozia

La Scozia non aveva la disoccupazione disastrosa del nord d’Inghilterra e Edinburgo ancora offre opportunità di impiego in diversi campi. La situazione a Glasgow era meno positiva anche prima della pandemia. C’erano ancora possibilità nella zona intorno ad Aberdeen che aveva la disoccupazione più bassa del Regno Unito, ma ora sono in dubbio. Esisteva anche la possibilità di trovare lavoro con alloggio in alberghi negli interni della Scozia, anche qui non sappiamo fino a quando questo settore riesca a reggere. A differenza dell’Inghilterra dove tanti sembrano pensare che gli immigrati sono troppi, la Scozia invece ammette di aver bisogno di immigrati.

E in Irlanda del Nord

Quasi tutta disastrata invece la regione dell’Irlanda del Nord che prima della recessione del 2008 si stava riprendendo da decenni di povertà e ora sta ancora faticando. La Brexit e il coronavirus stanno rendendo le cose molto difficili. 

Come potete vedere la situazione del lavoro a Londra e Regno Unito è complessa e per niente positiva. Ci sono ancora opportunità per ruoli molto specializzati i certi settori e ci sono offerte di lavoro in altre. Realisticamente però per lavoro non molto specializzato, con tutti i licenziamenti in corso, ci sono abbastanza candidati già nel Regno Unito. Non posso consigliare a nessuno di correre a Londra per cercare lavoro da ASDA o Lidl. 

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rapporto

Scritto da Laura S Ambir

A Londra dal 1984, ha lavorato in diversi settori dal marketing al recruitment. Ha anche esperienza del settore sanitario, public health e social care. Coinvolta in commissioni e dibattiti del parlamento britannico. Qualificata per insegnare inglese come seconda lingua a stranieri.

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