LAVOROÈ vero che ci sono tantissimi italiani in tutto il Regno Unito e non solo a Londra , ma è spesso difficile trovare personale che parla italiano nel terziario avanzato. Abbiamo anche tanti italiani che si lamentano che fanno tante domande di lavoro e non ricevono mai risposte, spesso accusano i recruiters di incompetenza o addirittura discriminazione. La realtà invece è ben diversa.

Tutte le volte che si cerca qualcuno che parla italiano,  si viene sommersi di curriculum vitae ma di questi veramente pochi, pochissimi sono validi. I motivi sono generalmente i seguenti;

  • persone che fanno domanda a tutto quello che chiede la conoscenza della lingua italiana, anche se non hanno le caratteristiche richieste. Spesso i CV sono fatti in serie, la stessa cover letter viene mandata sia per fare il cameriere che l’amministratore delegato.
  • un approccio spesso da principianti e dal tono infantile. Il tipico “I am an Italian boy and I  like London very much” non è per niente una rarità. Ma non fa una bella impressione.
  • non saper fare il CV. Scartare immediatamente chi manda un CV Europass significa scartare subito coloro che non dimostrano di avere l’iniziativa di andare a vedere come si cerca lavoro in un determinato paese. Avere l’iniziativa e andare a fare ricerca sono cose che nel terziario avanzato sono considerate molto importanti.
  • non sapere l’inglese. Ho visto tanti CV per lavoro nel marketing, social media, relazioni pubbliche, pubblicità, finanza ecc. che dicevano all’inizio di avere un inglese scarso ma tanta voglia di impararlo ecc. ecc..  Mi spiace ma quando si cerca lavoro in questi campi sapere l’inglese è d’obbligo. Non è solo questione di non sapere la lingua franca in molti settori, cosa già grave,  ma il fatto che molti testi, blogs e altri modi per tenersi aggiornati in molti di questi campi sono solo in inglese. Per fare carriera in uno di questi settori bisogna anche dimostrare di avere interesse e passione e che passione dimostrate di avere se non siete in grado di tenervi aggiornati?
  • non capire che non si viene selezionati per il titolo di studio che si ha, ma per le proprie caratteristiche personali ed esperienze. Cose come iniziativa, determinazione, capacità di comunicare e di vendersi, passione ecc. ecc. contano di più di una laurea. Se devo scegliere tra un laureato che non parla inglese ed è stato 2 anni disoccupato dopo averci messo 7 anni a finire una laurea triennale (profilo abbastanza comune purtroppo) e un non laureato che ha imparato inglese da solo, ha fatto tutta una serie di esperienze diverse, ha fatto un bel CV, ha un blog e un profilo su LinkedIn, scelgo senza dubbio il secondo.
  • non saper mettere in evidenza i propri skills. Si vedono CV di italiani che sono liste con date e indirizzi. Nessuno ha voglia di leggerli per cercare di capire se avete o no lo skill X e Y. Dovete dirlo voi e metterlo bene in chiaro che skills avete, un recruiter non ha tempo di tirare ad indovinare!

Il problema di tanti italiani è che pensano che sia facile trovare lavoro a Londra.  Forse è anche facile trovare un lavoro qualsiasi, ma trovare una carriera in un settore che paga abbastanza per vivere tranquilli, non è automatico. Ci sono tanti lavori, che perché pagano poco o sono alienanti, cercano sempre personale e spesso non sono molto esigenti. Se questo vi basta, buon per voi. Se non vi basta dovete imparare a vendervi prima di comprare il biglietto di sola andata per Londra.