A row of traditional timbered houses in Warwick in England.

I Tudor sono quasi sempre di moda, una storia affascinante e abbiamo il vantaggio di avere ancora molti documenti sulla vita dei Tudor e quindi ne sappiamo parecchio. Rimangono anche tanti esempi di architettura Tudor in Inghilterra, anche se purtroppo molti esempi sono stati distrutti o demoliti nel corso dei secoli.

Il periodo Tudor in Inghilterra (ricordiamoci che allora la Scozia era completamente separata) segna la fine ufficiale del Medioevo feudale e l’inizio di quello che possiamo chiamare il rinascimento inglese.

Uno dei motivi principali di questi cambiamenti fu la peste che decimò la popolazione e quindi i servi della gleba furono in grado di emanciparsi, essendoci una forte carenza di persone per coltivare la terra e altre mansioni.

I Tudor, in particolare il re Enrico VIII crearono una nuova classe di ricchi e nobili che si costruirono case e palazzi.

Le città e le città di Tudor erano  piuttosto piccole, le case erano  disposte su stradine strette con una facciata che si affacciava sulla strada. I villaggi erano dominati dalla casa padronale e dalle case coloniche a due piani, mentre intorno a loro la maggior parte della popolazione rurale era ospitata in semplici edifici di legno, fango o macerie.

Nelle case povere spesso ci abitava anche il bestiame e potevano durare alcune centinaia di anni o solo una generazione, ma di loro ora rimangono  solo le piattaforme rialzate in villaggi abbandonati.

Le case dei benestanti erano generalmente strette perché il peso della struttura del tetto limitava la larghezza. Se dovevano costruire case più grandi tendevano ad essere messe insieme in modo assimmetrico e intorno ad un cortile interno.  Le case cittadine di commercianti e commercianti spesso avevano un negozio, un magazzino o un’officina al piano inferiore con le abitazioni al piano di sopra.

Il periodo Tudor segna anche il momento quando le case cominciarono ad avere ornamenti e arte negli esterni ed interni. Fino ad allora l’arte era limitata alle chiese ma ora con abbastanza soldi da spendere i più ricchi si misero ad abbellire le proprie case. Alcune cose che solo pochi potevano permettersi diventarono ‘status symbol’. Per esempio i tradizionali ‘jetty’ che potete vedere nella foto a fianco, ovvero quando il primo piano si estende su un’area maggiore del piano terra e viene esteso appunto con jetties.

Foto: © Copyright Philip Halling and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Il tipico legno bianco e nero come nella foto sopra si chiama close studding anche questo era un simbolo di benessere, potersi permettere tutto quel legno di qualità per motivi solo estetici.

architettura TudorQuando fatti di mattone rosso i muri stessi erano spesso decorati usando mattoni di colori diversi. Non possiamo dimenticarci dei tipici camini come quelli a fianco che si trova al palazzo di Hampton Court, tipici dell’architettura Tudor. I camini effettivamente servivono e non erano solo decorativi,  perchè uno degli elementi tipici ed essenziali di una casa ricca Tudor erano i grandi camini che si trovavano nelle stanze principali.

Le finestre erano spesso bay window or erker, ovvero uscivano dalla parete come potete vedere nella foto accanto. C’erano diversi stili di finestre ed erano spesso grandi per far entrare luce nelle stanze importanti.

Foto: © Copyright Philip Halling and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Gli interni erano un po’ austeri per i nostri gusti e inizialmente i muri erano spogli ma divenne poi di moda coprire i muri con tessuti o arazzi e in seguito anche con pannelli in legno. La hall era la parte centrale della casa dove la famiglia mangiava e si riuniva.

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Sono rimasti ancora esempi di architettura Tudor in Inghilterra, alcuni di questi sono ancora in ottime condizioni, altre sono solo una parte dell’edificio, mentre le estensioni sono di secoli successivi.

Alcuni esempi di architettura Tudor in Inghilterra