Esperienza di un’italiana che studia all’universita’ di Oxford
Esperienza di un’italiana che studia all’universita’ di Oxford

Da quanto tempo sei a Londra/UK e come ti trovi?

Studio alla Oxford University da un anno e mezzo adesso, ho vent’anni, ero stufa del mio paese e della sua provincialità ( e parlo di un capoluogo regionale del Nord, non di un villaggio sperduto..), dell’ignoranza che dominava oscurando chi era interessato davvero a qualcosa che non fosse imbrogliare il prossimo; sapevo che studiare Lettere in Italia era considerata, tristemente, una strada che non avrebbe potuto aprire porte, per quanto riguarda la carriera post laurea…

oxfordChe aspettative/piani avevi al momento della partenza?

Non vedevo, onestamente, l’ora di andarmene – avevo diciott’anni all’epoca, e credo non me ne pentirò mai. L’Inghilterra mi ha dato molto più di quanto mi abbiano mai dato cinque anni di liceo, a livello accademico.

Quanto pensi di rimanere e se vuoi andare via, dove andresti?

Io resto qui, io non torno indietro. Mi laureo nel 2017, ed ho intenzione di entrare nella City o lavorare nel settore del giornalismo – sono molto grata ad Oxford, che con continui ‘careers fairs’ e consigli mi ha già aperto queste strade con internships ed aiuti vari. E’ un ambiente che vuole tu dia il massimo.

Che lavoro fai e come l’hai trovato?

Per adesso studio, per il lavoro si vedrà – se sei  competente ed appassionato, un internship fatto due volte di seguito durante il corso di studi può bastare per assicurarti un posto anche alla Goldman Sachs – e guadagni da laureato 20.000 £ all’anno – il primo anno di lavoro, eh,perchè poi si arriva a sfiorare quasi il quadruplo nel giro di due anni – e lo vedo nei miei amici che hanno frequentato l’università con me. In Italia, cose del genere non esistono – qui nel giro di tre anni, sei già nel mercato del lavoro dopo il liceo, in Italia te lo puoi sognare.

Che tipo di lavoro volevi?

Come ho detto, ancora non lavoro – ma l’università mi da tanto, e non ho dubbi che Oxford saprà aprirmi molte porte anche come semplice nome sul CV.

In base alla tua esperienza, consiglieresti ad altri di venire a Londra/UK e perche’?

Assolutamente. L’Italia è un paese che non vi può offrire nulla, soprattutto a chi è giovane. Andatevene.

Foto: © Copyright Richard Smith and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

In generale, quali sono i lati positivi della tua permanenza a Londra/UK?

L’organizzazione, la serietà, la coerenza, la trasparenza, le opportunità per i giovani…[irp]

Sempre in generale, quali sono invece i lati negativi?

Ovviamente alcune cose mancheranno sempre – a me, ad esempio, manca l’arte intrinseca dell’Italia, la cultura e l’antichità che in luoghi come Roma si può addirittura respirare. Ma gli italiani, in generale, se ne fregano, e non valorizzano ciò – meglio andare dove c’è più interesse verso valori di questo genere.  Tra parentesi, per chi si lamenta di cibo e clima- sono chiamati stereotipi per un motivo ben preciso. Sono idiozie. Qui, se lo vuoi, puoi mangiare molto bene – e piove meno qui che dove abitavo! Tornando a cose serie, il sistema sanitario dovrebbe essere rivalutato, per il resto non vedo difetti.

 

 

Se  abiti in UK e vuoi anche tu raccontare la tua esperienza puoi compilare questo breve questionario

Queste sono risposte al nostro sondaggio e non necessariamente sottoscriviamo a ciò che viene detto, pubblichiamo le risposte per dover di cronaca e per dare la parola a tutti

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