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prima di partire

londra di notteAltre considerazioni da fare pensando alle email che ci arrivano e ai CV che abbiamo ricevuto finora.

Prima di tutto, molte persone sembrano partire con l’idea di lavorare in un determinato settore. Spesso si tratta di settori in cui è difficile trovare lavoro in Italia o che comunque pagano molto poco, come per esempio le arti. Abbiamo una seria lunghissima di persone che vogliono lavorare in musei o gallerie d’arte, per esempio. I

l problema è che lavori di questo tipo non sono facili da trovare nemmeno per un laureato britannico, la competizione è veramente intensa. I laureati in materie artistiche sono quelli che fanno più fatica a trovare lavoro nel Regno Unito, mentre i laureati in medicina e l’equivalente di scienze della comunicazione sono quelli che fanno meno fatica. Non è sempre questione di venire qui lavorare in un coffee shop qualche mese e poi, grazie alla meritocrazia, si trova il lavoro nel proprio settore. Questo non succede sempre, molti italiani e anche britannici sono costretti a lavorare in un settore che non era quello di loro scelta, spesso ristorazione o vendita.

Quindi prima di partire, tutti dovrebbero fare una piccola ricerca per vedere se effettivamente si trova lavoro nel settore di propria scelta. Non limitatevi a sentire l’esperienza dell’amico del cugino, cercate sui siti del settore, leggete la situazione del mercato, andate sui forum del settore e cercate di parlare con persone che ci lavorano o vogliono lavorarci.

Dovrete farvi un’ idea generale di che probabilità effettive ci sono, considerando che bene o male venite dall’estero e quindi partite svantaggiati. Tenete anche presente che in molti settori le internship non sono pagate e quando vengono pagate sono molto competitive. Senza esperienza sarà molto difficile entrare a lavorare nel vostro settore preferito. Avete possibilità di mantenervi a Londra mentre fate un internship? Siete in grado di lavorare 7 giorni su 7 mentre lavorate per mantenervi e fate internship o volontariato per fare esperienza nel vostro settore?

Non dimenticatevi di considerare l’incognite causate dal Brexit. Non solo se sarà possibile per un italiano rimanere ma anche l’impatto che questo avrà sull’economia. Visto che la xenofobia e il nazionalismo hanno dominato il referendum per uscire, siamo sicuri di essere ancora benvenuti, specialmente se dovesse esserci un crollo economico e un forte calo di posti di lavoro, come previsto da molti?

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Il secondo punto da considerare è il livello di inglese. Tra tutti i CV che ci sono arrivati solo 2 erano scritti in un inglese che si può definire fluent. Tutti gli altri hanno scritto un CV e cover letter in un inglese più o meno sgrammaticato, in alcuni casi in parte quasi incomprensibile. Tutti, tranne un caso che ammetteva di avere un inglese basic, dichiaravano di avere un inglese good, fluent e in alcuni casi excellent (cosa che nemmeno i madrelingua solitamente dicono).

Probabilmente ci possiamo passare sopra quando si parla di una persona altamente specializzata in un settore tecnico e molto richiesto e per un lavoro che non richiede la lingua scritta, ma  nei casi che abbiamo visto la maggioranza voleva un lavoro che richiede un ottimo ingleseinglese come lavorare in un museo, lavorare nelle relazioni pubbliche o nei media. Ovviamente è più difficile migliorare la parte orale della lingua  in Italia (ma non impossibile) ma non dovrebbe essere difficile cercare di partire con un buon inglese scritto. Si può migliorare la grammatica comodamente dalla propria stanza.

Ovviamente sono anche scelte, qualcuno può decidere di investire in qualche corso full time prima di cercare lavoro. Mentre per altri diventa poi difficile fare pratica di inglese scritto quando si trovano a Londra e si devono mantenere con lavoro più o meno manuale, la scioltezza nel parlare migliorerà, ma abbiamo tanti esempi di italiani che anche dopo oltre 10 anni in UK hanno un inglese scritto ancora molto basic e sgrammaticato.

Il problema comincia quando qualcuno non si rende effettivamente conto che il livello di inglese che ha non è sufficiente per certi tipi di lavoro è che può trovarsi poi a fare lavoro che non voleva e che detesta. Purtroppo, più tempo passate a lavorare in un settore che non vi piace e più diventa difficile uscirne. Quindi le domande da farsi prima di partire sono:

a) c’è effettivamente richiesta per una persona dalle mie caratteristiche e  per il lavoro che voglio fare?

b) ho la possibilità/ voglia di mantenermi durante un eventuale internship?

c) il mio inglese è effettivamente all’altezza?

d) ho un piano per affrontare il Brexit?