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Foyle’s, la famosa libreria di Londra

W & G Foyle Ltd. (di solito chiamata semplicemente Foyles) è una libreria con una catena di sette negozi in Inghilterra. È soprattutto conosciuto per il suo flagship store a Charing Cross Road, Londra. È stato acquistato da Waterstones nel 2018.

Ma soprattutto era noto per essere molto burocratico. Non credo di essere mai riuscita a comprare un libro con il vecchio sistema che era piuttosto ridicolo. Il negozio gestiva un sistema di pagamento che richiedeva ai clienti di fare la coda tre volte: per riscuotere una fattura per un libro, per pagare la fattura e quindi per ritirare il libro. Tutto questo per il semplice motivo perché non volevano che i commessi toccassero i soldi. Inoltre era sempre problematico trovare un libro, infatti non erano catalogati per argomento o autore ma per casa editrice!

La libreria Foyles era una volta elencata nel Guinness dei primati come la più grande libreria del mondo in termini di lunghezza degli scaffali di 48 km, e per numero di titoli in mostra.

La libreria più famosa di Londra fu aperta da William e Gilbert Foyle nel 1904 a Islington e si trasferì a Charing Cross Road nel 1929.

L’anno successivo, la figlia diciannovenne del fondatore di Foyle, Christina, lanciò i famosi pranzi letterari. Christina Foyle divenne proprietaria del negozio nel 1963, dopo la morte del padre, e nei successivi trent’anni Foyle’s divenne sinonimo di caos coltivato. Era difficile pagare, impossibile trovare libri e il personale veniva continuamente licenziato e i sindacati erano banditi. Anche chi veniva assunto raramente rimaneva più di un mese o due, se non veniva licenziato prima della fine del periodo di prova, se ne andava di corsa.

Christina Foyle si era sempre rifiutata di modernizzare il sistema che era a dir poco arcaico, sembrava di entrare in un’altra era. Alla fine dopo la sua morte nel 1999 Foyle’s fu modernizzato. Da allora ha aperto altre filiali, come quella alla Royal Festival Hall, alla stazione di St Pancras e al Westfield di White City. Ha cambiato anche casa dal 111 di Charing Cross Road al 107 dove si trovava il Central St Martin’s College of Arts.

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