giornata della lingua inglese

Francesco a Londra ritiene corretta la reazione UK al coronavirus

 
In ritardo ma corretta. Qualcuno ancora non ha capito che è OBBLIGATORIO il distanziamento sociale, stare in casa, e si può uscire solo per rari casi. Nessun suggerimento bensì un obbligo, come in altri paesi.
 
Pochi che vanno a fare la spesa o si recano al lavoro.
 
A parte la falsa partenza di Boris, la tutela al cittadino c’è.
 
Non ho usato il NHS, a parte seguire qualche raccomandazione inviatami dal GP.
 
Le ultime fatture non mi sono state pagate. Ho dovuto, in previsione al perdurare del problema, chiedere lo Universal Credit. Compilati modulo online, ricevuta telefonata di intervista dopo una settimana (dove hanno verificato il pre-settled status), gentili e disponibili come usualmente sono. Comunicheranno l’importo accordato il 23 e pagheranno il 27: più o meno come in Italia, no????

1 commento su “Francesco a Londra ritiene corretta la reazione UK al coronavirus”

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