Hai avuto tanti lavori diversi in pochi anni, sei al colloquio e quando leggono il tuo curriculum vitae naturalmente ti faranno la fatidica domanda:

Come mai hai cambiato lavoro così spesso?

Non rispondere mai con

– sono stato sfortunato (sembra che non prendi sul serio la domanda)

– mi annoio subito (e allora ti annoierai subito anche qua)

– mi piace cambiare aria (voglio assumere uno che resta, non una persona che già al colloquio dice che intende rimanere  poco)

– non dire MAI  che prendi subito un altro lavoro se paga meglio

 

Cosa puoi dire?

Puoi dire semplicemente la  verità  se non ti mette troppo in cattiva luce, per esempio se erano lavori temporanei o troppo lontani da casa o che  un altro lavoro ti offriva la possibilità  di imparare cose nuove e fare esperienze diverse.

 Chiaramente dovrai essere poi in grado di spiegare quali, quindi preparati prima.

Cambiare lavoro relativamente spesso (ogni 2 o 3 anni)  non è una cosa negativa, tutto al contrario, quando si vede chiaramente una progressione.

Una persona capace e ambiziosa impara quello che deve imparare dal lavoro corrente e se non ci sono possibilità di sviluppo nel posto dove lavora, cerca altrove un lavoro con più responsabilità e pagato meglio.

Avere fatto molti lavori diversi in poco tempo senza nessuna ovvia progressione è un punto debole sul cv. Dipende da te al colloquio riuscire a convincere che nel tuo caso é un punto forte e che ti ha insegnato cose che torneranno anche utili a questo lavoro per il quale fai il colloquio, se ti assumono.

I lavori a tempo inderminato sono meno facili da trovare anche in certe parti del Regno Unito e quindi molti avranno un cv con diversi posti di lavoro.

In ogni caso molti recruiters ancora lo vedono come una cosa negativa, molti hanno l’idea che se uno é veramente bravo, un lavoro a tempo indeterminato lo trova facilmente  ovunque si trovi, in UK, in Italia o in Nigeria.

Se la tua esperienza lavorativa è tutta in Italia valgono le stesse regole e devi spiegare come mai hai  cambiato tanti posti di lavoro nell’arco di pochi anni. A nessuno interessa e tiene in considerazione la situazione economica italiana, quindi non usarla come ragione unica.

Cerca di trovare sempre lati positivi e spiegare come l’esperienza fatta ti ha in ogni caso insegnato cose che puoi ora mettere in pratica.

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