Ho fatto fatica a trovare lavoro a Londra!
Ho fatto fatica a trovare lavoro a Londra!

leicesterMolti vi diranno che trovare lavoro a Londra é  facile e che basta entrare a chiedere in qualche locale e anche se non sapete bene l’inglese lavoro lo troverete subito.  Ho cercato lavoro da agosto fino a ottobre di quest’anno esattamente 2 mesi e non ho trovato la cosa per niente facile come non la trovavano facile tutte le persone che incontravo che come me cercavano lavoro da tempo.

Foto: Some rights reserved by garryknight

Per farmi capire, parlo e scrivo  inglese benissimo, ho studiato in scuole di lingua inglese, quando con la famiglia abitavo all’estero.  Ho esperienza di lavoro in un call center di quasi 3 anni e altre esperienze di lavoro meno importanti.  Credevo di trovare subito lavoro in un call center a Londra ma non sono riuscita a ottenere un SOLO COLLOQUIO!

Provavo anche a fare quello che molti mi avevano detto avrebbe funzionato subito e andare a chiedere lavoro direttamente ma molti mi rifiutavano subito per non avere esperienza in Inghilterra se non mi rifiutavano per non avere esperienza di anni nella ristorazione, ho trovato ristoranti che vogliono almeno 2 o 3 anni di esperienza dimostrabile in Inghilterra!

Ho poi trovato lavoro in un ristorante/club grazie a una conoscente, prendo la paga minima, finisco alle 2 di notte e ci metto 2 ore a tornare a casa, non posso permettermi il taxi e devo prendere gli autobus notturni che non sono frequenti e con quello che prendo non posso permettermi di vivere in centro se non in ostello o in condizioni ugualmente squallide.

Mi rode che amici in Italia non capivano come mai non trovavo lavoro avendo sempre sentito di altri che hanno trovato lavoro subito, ora o questi parlano di un passato remoto e le cose con la crisi economica sono peggiorate o raccontano un sacco di balle, non ero la sola che non riusciva a trovare lavoro, ho  visto tanti ragazzi italiani ritornare in Italia perchè stavano per finire i soldi.  Questa é la mia esperienza e spero faccia pensare qualcuno…

17 Commenti

  1. Ho conosciuto persone che hanno trovato lavoro a Londra in maniera velocissima, casi di persone che trovavano lavoro poche ore dopo essere atterrati. Il punto del discorso che tutto questo avveniva fino al 2007. Dal 2008 in poi la situazione è cambiata e in peggio. Inoltre, parlando con chi è del settore, per quanto riguarda i “camerieri”, etc. prendono persone con esperienza in Inghilterra per un semplice motivo: gli inglesi ci tengono a come si pongono i camerieri. Per esempio storcono il naso se qualcuno, con la massima gentilezza, gli chiede “Do you want a coffee?”, vogliono sentirsi dire “Would you like a coffee?”, se qualcuno si pone con il “do you want” sono capaci di cambiare bar/pub, dato che Londra i pub si trovano uno affianco all’altro… Quindi paradossalmente il lavoro del cameriere è uno dei più difficili da trovare.

    • Ho frequentato scuole elementari e medie inglesi quando vivevo all’estero con la mia famiglia e ho un inglese quasi madrelingua se non trovavo lavoro non aveva nulla a che fare col mio inglese che parlo molto meglio di certe persone che mi fecero il colloquio di lavoro. Lo stesso vale per 2 ragazze irlandesi madrelingua che non trovavano lavoro e un paio di australiani con i quali scambiai opinioni e esperienze, tutti inglesi madrelingua ma privi di esperienza di lavoro in Inghilterra…

      • Ovvio che non ci vuole “solo” l’ottimo inglese. La mia era una precisazione alla frase detta da TUTTI che dicono “Non parlo bene inglese, i primi tempi mi accontento di fare il cameriere o il commesso”. Insomma non era una critica alla tua esperienza, ma bensi un “rafforzamento” 🙂

  2. Purtroppo in UK ora la situazione è tutt’altro che rose e fiori…
    Io lavoro nel sud dell’Inghilterra da circa tre mesi. Non ho avuto difficoltà nè con la lingua, nè a trovare lavoro ma le condizioni sono ben diverse da quelle che mi aspettavo e alla fine non so quanto valga la pena restare qua.

    • Le condizioni sono terribili, mi piace Londra e non ho voglia di tornare in Italia ma voglio avvertire i tanti che pensano di venire per dare una grande svolta alla loro carriera di pensarci bene

  3. Ho avuto un esperienza molto simile, ho un inglese ottimo con tanto diIelts per provarlo, laurea e 2 anni di esperienza nel terziario in Italia pensavo di fare la cosa giusta e mollare tutto in Italia per accelerare la mia carriera che nel Belpaese stagnava.
    Invece no, lavoro alla fine l’ho trovato e non subito e non senza sbattimenti, ora udite udite mi sveglio alle 4 per andare a fare panini, pagato affitto e trasporti mi rimane abbastanza per mangiare e soddisfare i bisogni essenziali ma mica altro! Mi preoccupa molto che dove lavoro siamo quasi tutti laureati di paesi diversi e anche due inglesi e una buona percentuale lavora in quel posto da almeno 6 mesi che significa che le cose sono ferme anche qua, porca miseria!

  4. Io sono a Londra da un mese sto cercando come un matto il lavoro,sono venuto qui perche’ amici italiani mi hanno detto che trovare lavoro era una cosa semplicissima invece e tutto il contrario,ti chiedono ovunque esperienza.
    Io ho fatto 5 anni di Liceo Lingustico quindi con l’inglese me la cavo bene e pensavo che avendo una buona conoscenza della lingua il lavoro fosse facile da trovare,ho amici che vivono a Cambridge o a Luton che non riescono a trovare lavoro quindi non e solo un problema di Londra.
    L’altro giorno sul giornale c’era scritto che è la peggiore crisi degli ultimi 25 anni,quindi anche io dico ai ragazzi e alle ragazze che vogliono venire qui di pensarci perchè non è tutto rose e fiori come si dice.

  5. Ho trovato lo stessa situazione, inutile chiedere in persona e per giunta anche molto degradante con i tempi che corrono sembra di mendicare
    bisogna mettersi al mattino davanti al pc e fare centinaia di domande a tappeto in siti come gumtree e altri e compilare tutte le application che si trovano in rete

  6. Mi trovo anche io nella stessa situazione, ho lasciato il lavoro in Italia per venire qui e ora non trovo niente. Parlo bene inglese, lavoro da 8 anni in Italia e sono a Londra dal 1 novembre, pensavo di trovare una situazione complettamente diversa e invece trovo la stessa situazione che ho lasciato in Italia…

  7. …io sono un architetto, in Uk da Dicembre…e ancora niente lavoro! Ho fatto un colloquio, che e’ andato benissimo, ma non ho ottenuto un lavoro perche’ mi hanno detto che hanno trovato una persona con piu’ esperienza….ma mi hanno promesso che se spuntera’ fuori qualche altra posizione, mi contatteranno. Si’….chissa’ quando!! Nel frattempo continuo a spedire Curricula ovunque, anche ai negozi…….ma per ora niente risposte!…ce la faro’ prima o poi??

  8. Voi parlate di “inglese fluente”, “bravura”, “esperienza” e di come la vita sia così mesta perchè non trovate lavoro…
    Ma da quando uno con un diploma di liceo linguistico sa l’inglese come un madrelingua?
    Io studio inglese da ben VENTIDUE ANNI (ne ho ventotto), sono laureata e sono assolutamente BEN LONTANA anche solo dal minimo paragone con un madrelingua. Non parliamo poi delle conversazioni al telefono… Capisco sì e no il 30%! Ho dovuto praticamente farmi una cultura a parte perchè non sapevo minimamente come si parlasse per le cose che servono DAVVERO (conto in banca, affitto di un appartamento, etc…)! E pure al colloquio qualche parola me la son persa per strada. Figuriamoci se voi pischelli usciti ieri dalla scuola con un diplomino od una laurea qualsiasi conseguita IN ITALIA (che gli inglesi guardano come noi guardiamo quelle africane) potete pretendere di trovar subito un mestiere! E magari con un CV che non rispecchia PER NIENTE le offerte di lavoro richieste o peggio ancora che non ha nulla a che vedere con gli standards richiesti in UK (lo sapete almeno come si scrive un CV in inglese? No, non basta tradurlo dall’italiano!)…
    Dai, siate seri e vedete di ripercorrere BENE le tappe della vostra carriera, prima di dar la colpa ad altre cose perchè non trovate lavoro! Tipica mentalità da italiani che si lamentano di ogni cretinata quando sono in realtà degli emeriti incapaci.

    • Per imparare le lingue una persona ci deve essere anche portata, e se come dici tu, dei tuoi 28 anni ne hai passati 22 a studiare l’inglese, e le conversazioni al telefono capisci “sì e no il 30%” …allora mia cara puoi studiare quanto vuoi ma non sei portata per le lingue, sono d’accordo che chi esce dalle superiori non sa l’inglese lo stesso, ma anche tu che lo studi da 22 anni e hai ancora problemi al telefono mi sorgono dei forti dubbi, e puoi avere le lauree in lingua che ti pare che la minestra non cambia, o ci sei portata o no.
      Ci sono straniere che dopo 6 mesi in Italia parlano l’italiano come se ci stessero da anni e altri stranieri che stanno in Italia da anni che sanno l’italiano come se ci stessero da pochi mesi, te sarai come questo ultimo caso, peggio ancora laureata.
      Fai meno la cinica che è meglio.

      • C’e’ tanta ricerca recente che prova che l’idea di essere portati per le lingue o no e’ un luogo comune, se non una scusa usata da chi non ha voglia di impararle. Sono una ricercatrice e mi baso sull’evidenza e non su quello che mi dice la nonna. Tutti sono capaci di imparare lingue, e’ una cosa innata negli umani, in caso contrario non ne impareremmo nemmeno una. Dopo ci sono altri fattori in ballo, quanto uno si impegna, la voglia, la motivazione, il metodo di studio che usa, il piacere che uno prova ad imparare le lingue, le risorse di tempo e materiale disponibile ecc. ecc.

  9. Io sono stato a Londra da marzo a luglio 2011 , sono laureato in sc. Politiche e parlo inglese livello “upper intermediate “ . Non avevo alcuna esperienza di lavoro anche se nel C.V , mentendo avevo messo tra le altre cose che avevo fatto il cameriere . Sono partito con un contatto dall’Italia di un manager di “pret a manger” , ho fatto un giorno di prova ma mi hanno scartato , poi mi sono candidato con altre 2 catene di caffetterie , ho fatto il giorno di selezione poi la prova mi hanno scartato , ho lasciato centinaia di c.V a ristoranti italiani principalmente 2 mi fecero fare una prova ,lavorare 7 ore poi arrivederci . Chi era in ostello con me : un ragazzo calabrese di 24 anni laureato in fisica inglese pessimo , mai fatto il cameriere trovò lavoro dopo 20 giorni in uno dei migliori ristoranti italiani di Londra , altri 2 compagni argentini 23 anni laureati , avevano esperienza reale come baristi trovarono lavoro dopo 15- 20 giorni. Un altro italiano grossa esperienza come cameriere ha lavoricchiato in un ristorante di un conoscente poi a trovato qualche part time temporaneo . A me molti ristoranti italiani … ti chiamo domani . etc poi ciao… . Risultato 3 mesi ho speso più di 3’000 euro ho fatto un paio di corsi a pagamento e uno gratuito in una biblioteca pubblica e sono tornato a casa . Comunque società molto dinamica e flessibile , affitti in 4 e 4 8 burocrazia zero , trasporti impeccabili , ma anche molto cara .

  10. Ragazzi una volta era facile…io l’ho trovato dopo due mesi il lavoro…bisogna avere culo…londra non è più quella di una volta

  11. Mi sono trovata in una situazione simile alla persona che ha scritto l’articolo,di alcune persone che hanno risposto qui e anche di tanti altri che ho incontrato qui a Londra.Dopo quasi 3 mesi in cui ho inviato una marea di cv online e portati a mano in ogni posto possibile e fatto un circa 15 colloqui,ho trovato un lavoretto di 20 ore settimanali al minimum wage…una paga da fame per di più a nero in una cucina con una banda di matti dove dicevano che il posto sarebbe fallito e dove ti sfruttavano così tanto che quando avevi il turno di otto ore avevi diritto a 45 min di pausa ma in realtà te ne facevano fare solo 5…un pò ci ho provato poi ho mollato..Ho una laurea in economia e un bel Cv con tante esperienze di lavoro in vari campi ma sapevo che la laurea non sarebbe contata niente dall’inizio, in quanto è logico che se hai un inglese intermedio,con tutte le persone e i nativi tra cui i datori di lavoro possono scegliere di certo non prendono te!!Allora mi son rimessa alla ricerca del lavoro ma è gia passato un altro mese dal “licenziamento” e ho fatto un solo colloquio per un contratto da 12 ore come commessa dove mi hanno fatto un sacco di complimenti dicendomi che avevo le qualità che cercavano ma invece non mi hanno mai richiamata.Bilancio finale:4 mesi poco più che son qui,tanti soldi spesi e esperienza lavoro deludente ma un notevole miglioramento della lingua inglese anche grazie al fatto che ho sempre frequentato la scuola in questi mesi e un esperienza di vita altamente formativa in quanto impari a cavartela da solo e a non contare su nessuno se non te stesso.Me ne tornerò a casa però sono felice di riportarmi a casa questi aspetti positivi.Volevo da tanti anni farmi un esperienza all’estero e ora l’ho fatta anche se piccola!!Nonostante tutto la consiglierei a chi ne sente il bisogno, senza però farsi troppe aspettative e con la consapevolezza che può succedere cio che è successo a me a livello lavorativo oppure puo andare bene o benissimo chissà,a volte è importante anche essere al posto giusto al momento giusto.Diffidate in ogni caso da chi dice che è tutto rose e fiori se scegliete lo stesso di partire almeno sarete preparati e nel caso le cose non vadano bene con il lavoro, non vi arriverà una delusione troppo cocente.

  12. è successo anche a me….sono stato 3 mesi in UK in cerca di lavoro ogni giorno e finiti i soldi sono stato costretto a rientrare in italia

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